Denise si addormentò tra le braccia di Angie, senza la bambina l’atmosfera tra i due divenne tremendamente fredda e imbarazzante.
Zayn si limitò a chiederle se fosse stanca di tenere Denise in braccio e la ragazza si limitava a risposte in monosillabo, o sorrideva scuotendo la testa. Fortunatamente Denise era piuttosto leggera.
“sicura di non essere stanca?” chiese Zayn per l’ennesima volta.
“si, ne sono sicura”.
“siamo quasi arrivati, se vuoi, puoi andare via...”.
“devo comunque arrivare all’angolo della strada per prendere l’autobus, non è un problema” lo rassicurò Angie.
Zayn si accese una sigaretta “ok, va bene”.
“un atleta non dovrebbe fumare” lo riprese Angie.
“faccio quello che mi pare”.
“vedo” disse lei con un cenno di dissenso.
Zayn si fermò improvvisamente “cos’è questo tono?”.
“niente, è solo che dovresti avere più cura di te stesso e della tua salute”.
Il ragazzo riprese il cammino, compiaciuto “ti preoccupi per me...di nuovo”.
Angie arrossì e sospirò “mi viene naturale, cosa posso farci”.
Zayn ridacchiò “in questo somigli molto a Liam, devo ammetterlo” fece un tiro con la sigaretta “è un bravo ragazzo...”.
Sorpresa da quelle parole fu Angie a ridacchiare “sei strano...molto strano”.
“perché?”.
“prima fai il bullo, poi fai il dolce” sospirò “prima dici che vuoi umiliare mio fratello, lo insulti e vi azzuffate, poi difendi sia lui che me” la ragazza lo guardò perplessa “chi sei in realtà?”.
“bella domanda, piccola Payne” Zayn tirò la sigaretta fino all’ultimo e poi getto il mozzicone accanto al bidone dell’immondizia fuori casa sua “puoi andare adesso” le disse facendo segno di voler prendere Denise in braccio.
Angie gettò un’occhiata alla casa, era ancora tutto spento “spero che tu abbia le chiavi con te, non c’è nessuno”.
Zayn guardò casa sua, chissà dove si erano cacciati quei due. Frugò nelle tasche e le trovò “si le ho con me”.
“allora ti accompagno, apri la porta e poi prendi la piccola”.
I due si avvicinarono alla porta di casa e Zayn l’aprì “grazie per quello che fai per Denise” disse lui con lo sguardo basso.
“non c’è di che” disse Angie sospirando, quando il suo telefonino squillò.
Zayn prese Denise in braccio, che si svegliò di colpo “pronto Liam?” rispose Angie.
“sei a casa?” rispose il fratello con tono preoccupato.
“eh...no” disse balbettante Angie “sono da Zayn...”.
“che cosa?!”.
“a-aspetta Liam...posso spiegarti”.
Liam sospirò “spero che sia una spiegazione buona...ho appena finito, tra poco vengo a prenderti”.
“o-ok...a dopo”.
Angie riagganciò e sospirò ancora “scusa, ho svegliato la piccola” si sistemò la sciarpa al collo “beh, adesso devo andare...”.
Zayn si pentì della proposta ancora prima di parlare “aspetta Liam qui...è tardi per camminare da sola in strada”.
Angie arrossì “non dovresti preoccuparti per me”.
Anche il ragazzo arrossì “potresti accompagnare Denise a letto, devo fare una telefonata”.
Ansiosa di sottrarsi a quell’ennesima situazione imbarazzante Angie prese la piccola e l’accompagnò di sopra.
Zayn sfilò il cellulare dalla tasca e lesse i messaggi che aveva ignorato pur di stare un po’ in pace con la sua Angie. Più di uno era di Jack, ma Zayn li ignorò nuovamente. Tolse la giacca e raggiunse Angie.
Entrò nella cameretta della sua sorellina, e osservò Angie mentre carezzava il viso della bambina dandole la buonanotte. Si avvicinò a lei con passo felpato, ma la ragazza si accorse comunque della presenza del ragazzo “grazie” disse lui a bassa voce.
“di niente...” lei sorrise “questa scena mi ricorda tanto quando Liam mi dava la buonanotte da bambina”.
Zayn la guardò negli occhi “i tuoi erano via per lavoro?” domandò.
Lei scosse la testa e i suoi occhi assunsero un’aria triste “loro...non ci sono più”.
“scusa, io...”.
“è passato molto tempo ormai...”.
Zayn sentì l’istinto di abbracciarla e lo fece. Un po’ per quel discorso, un po’ perché ne aveva bisogno.
Angie ricambiò l’abbraccio. Voleva che quell’attimo non finisse più, sentiva che il suo posto era lì, tra le braccia del suo Zayn. Lo guardò negli occhi e lo baciò dolcemente.
Sorpreso, lui non seppe come reagire. Lei lo aveva preceduto d’un soffio e dopo qualche attimo di esitazione ricambiò il bacio, che da dolce diventò più appassionato.
Quando le loro labbra si separarono i due si guardarono negli occhi, come se potessero leggere nella mente l’uno dell’altro, quindi si baciarono nuovamente e si strinsero forte l’uno altro, come se potessero fondersi per diventare una cosa sola.
Esattamente come nella villa di Roxanne, l’incantesimo tra i due fu spezzato dalla voce di Jack “dove cazzo sei?!” urlò dal salotto senza la minima delicatezza.
“devi andare” disse Zayn ad Angie con tono preoccupato.
“non ti lascio da solo in mezzo ai guai” dichiarò lei prendendolo per mano prima che potesse andare di sotto “non di nuovo”.
Zayn la guardò e strinse la mano della ragazza. Quello sguardo valse più di mille parole.
I due scesero dalle scale e Jack tuonò “che ci fa lei qui?”.
“lei...”.
“è colpa mia signor Paxton” lo interruppe Angie con tono incerto “sono stata io a venire qui”.
Zayn le lasciò la mano in preda al panico “non dire cazzate Angie”.
La ragazza avanzò verso Jack “avevo dimenticato qui la mia sciarpa e sono venuta a riprenderla...poi ho passato il pomeriggio con i suoi figli...” la ragazza abbassò il capo “è colpa mia, mi dispiace...non se la prenda con Zayn, la prego”.
La rabbia di Jack scemò leggermente, ma guardò la ragazza con severità, poi guardò il figliastro con odio e disgusto “va bene...”.
“che coppia...il bastardo e la sgualdrina...un classico” esordì Elise entrando nel salotto barcollante.
“non parlarle in questo modo” disse Zayn con tono fermo e deciso “lei non c’entra”.
“la babysitter che scopa il figlio maggiore...come uno di quel film porno di quarta categoria”.
Angie provò una gran pena per quella donna “lei non può dire questo di suo figlio...” prese un gran respiro “ma probabilmente non conosce abbastanza Zayn per dire una cosa del genere”.
“Angie smettila” le disse Zayn preoccupato della reazione di sua madre..
Invece la ragazza continuò “può dire di me quello che vuole signora Paxton, ma lasci stare Zayn”.
“probabilmente sei tu che non lo conosci abbastanza” disse Elise “lui...” prese fiato la donna “tu non sai lui cosa ha fatto”.
Zayn rimase perplesso, cosa aveva potuto fare di così grave?
“adesso basta Elise, è tardi e siamo tutti stanchi” disse Jack con gentilezza alla moglie “sarà meglio che tu vada” si rivolse ad Angie.
La ragazza si voltò verso Zayn, confusa. Cosa poteva aver mai poteva essere successo?
