“grazie per avermi aiutato ragazzi!”
“sicuro di star bene Phil?” domandò lei gentile.
Phil annuì “sì, non preoccuparti ci sono abituato...quello fa sempre così”.
Quello era chiaramente riferito a Zayn. Angie inghiottì della saliva.
Doveva calmarsi, non pensare al ragazzo dolce che credeva si nascondesse in lui. Zayn Malik l’aveva usata solo per ferire suo fratello.
È una buffonata, lui era sincero.
“Angie? Proonto?” suo fratello Liam agitò una mano davanti al suo sguardo perso nel vuoto.
Lei scosse la testa “sì, sono sveglia...”.
“il tuo cellulare ha squillato”.
Angie prese il telefonino e notò un SMS:
ho dimenticato il mio quaderno nella sala di musica...potresti prenderlo tu per favore?
XX quello smemorato di Niall :)
Sospirò “Niall ha dimenticato il quaderno nella sala di musica...vado a recuperarlo”
“quel ragazzo avrebbe bisogno di una cura di fosforo!” scherzò Liam “nel frattempo vado a prendere l’auto ok?”.
“ok, ma non metterci due ore come al solito!” disse dando un piccolo pugno sul braccio di suo fratello e dirigendosi nell’aula di musica.
Tutto era incredibilmente silenzioso, anche se mancava poco alla fine delle lezioni. Angie entrò nell’aula di musica, scorgendo subito il quadernetto di Niall e lo prese.
Prima di uscire dall’aula si guardò attorno e vide il pianoforte.
Quel pianoforte, quella stanza lontana dalla realtà, quella canzone, quel bacio. Quelle parole.
Tutto falso.
Ma quegli occhi erano sinceri, così come quel sorriso dolce.
Restò così, impalata e appoggiata alla porta a pensare e ripensare a quella scena che si ripeteva continuamente nella sua testa come un film inceppato.
La porta si aprì di colpo e Angie cadde all’indietro, ma fu afferrata da qualcuno alle sue spalle.
Era lui.
“che ci fai qui da sola?” domandò Zayn non lasciandola.
Angie abbassò lo sguardo, anche la sua voce sembrava farle male “non credo che siano affari tuoi” si liberò, non riuscendolo a guardare negli occhi “divertiti pure a fare finta di niente Zayn...” continuò dura “tu con me sei stato sincero”.
Lui sospirò “quel ragazzo che hai conosciuto alla villa di Roxanne non esiste...”.
“è nascosto da qualche parte dentro di te” lo interruppe lei “sotto tutto il marcio che ti sei creato intorno...c’è il ragazzo che...” un singhiozzo la scosse “sì, c’è il ragazzo che amo”.
A Zayn si spezzò il cuore. Quelle parole gli facevano più male di qualsiasi altra cosa “non possiamo e lo sai”.
“perché dici così? Lo sai che mi stai facendo male?!” finalmente Angie ebbe il coraggio di guardarlo “sei solo tu quello che si sta creando mille problemi!”.
Il ragazzi si passò una mano tra i capelli, esasperato e colpevole. Una manica gli si alzò, rivelando il braccio graffiato e pieno di lividi.
“ma cosa...” Angie guardò bene le ferite “e quelle come te le sei fatte?”.
Zayn ricoprì subito il braccio “non è niente...stanne fuori”.
Solo allora Angie si ricordò che quando l’aveva visto in palestra aveva entrambe le braccia fasciate, ma la rabbia aveva messo la cosa in secondo piano.
Afferrò il ragazzo e scoprì l’altro braccio, anche quello con alcuni lividi.
“che cazzo ti è successo, perché hai quelle orribili cose?” chiese lei in ansia.
Lui non rispose, si limitò a guardare altrove.
“rispondi!” continuò lei “perché hai questi graffi?”.
“te l’ho già detto una volta, stanne fuori Angie”.
Lei delusa da quella risposta trattenne le lacrime “d’accordo, resterò fuori dalla tua vita...se è quello che vuoi” aprì la porta e uscì, ancora preoccupata per quelle ferite.
Zayn strinse forte i pugni, lasciandosi i segni delle unghie sui palmi.
Sotto tutto il marcio che ti sei creato intorno...c’è il ragazzo che amo.
Lo aveva detto apertamente, con lo sguardo di una ragazza che nonostante tutto ancora ci sperava.
“perché vede ancora qualcosa di buono in me?” si chiese Zayn abbandonandosi contro il muro.
