CAP 2
Merda merda e ancora merda!!!
Proprio ora la macchina mi doveva abbandonare?
In centro a Macerata a 10 km da casa mia???
Come ci sarei ritornata a casa?
Con i tacchi sarei arrivata domani mattina a destinazione senza più i piedi, nelle migliori delle ipotesi!
Solo parolacce ed insulti rivolti alla mia macchina.
Erano le tre del mattino e neanche l'ombra di un taxi o un mezzo pubblico...
Ma certo che non c'era nulla in giro!
Solo io, povera deficiente ero in centro a quell'ora!!!
Mentre stavo tirando ancora pugni sulla cappotta della mia autovettura mi sentii afferrare per una spalla...
Il primo pensiero che mi attraversò fu quello di un malvivente che mi voleva derubare, così d'istinto mi girai e gli tirai una borsettata in pieno stomaco!
-Vedi te come si vieni ripagati a fare del bene.
Non c'è più giustizia a questo mondo!
Ma sei scema? Volevo solo darti una mano, ti avevo visto in difficoltà!
Il mio aggressore in verità mi voleva salvare.
Sembrava una barzelletta.
Ma ero troppo incazzata e stanca per ridere.
Quando si ritirò su riprendentosi dal mio colpo, il lampione gli illuminò il viso.
Il mio aggressore che in realtà doveva essere il mio salvatore, in realtà si era trasformato nel molestatore del pub che ci aveva pure offerto da bere!
Ma porca miseria, già ero rimasta a piedi una sfiga in più no è,......
-scusami non volevo, pensavo fossi un malintenzionato!
-io malintenzionato? Ma se a fatica mi reggo in piedi????
-certo che se mi arrivi alle spalle nel buio della notte come pensi che io possa identificare chi tu sia?
-senti facciamo una cosa, io una ragazza nel pieno della notte, come dici tu, non la lascio qua da sola, ma non ho più voglia di sentirti parlare, quindi che ne dici se ti accompagno a casa?
-direi che è proprio un ottima idea!
-cioè, come come.....dentro manco ti sei degnata di parlare con me e mi hai bellamente snobbato.....e ora accetteresti un passaggio da questo sconosciuto?
- certo io mi fido di te, l'ho capito che sei innocuo fin da subito, è che non ti volevo dare corda!
- ah, buono a sapersi! Dai chiudi la macchina che andiamo....
Così ci dirigemmo verso la mia macchina...
Cavolo se era bona, certo che una notte con lei ce l'avrei passata più che volentieri!
Certi pensieri poco casti mi si erano fissati in testa.
Lui mi guardava e che sguardo che aveva! Anche se poteva sembrare non ero di ghiaccio. Ero fatta di carne pure io!
Alto, biondiccio e occhi chiari. Forse faceva il fotomodello.
A ripensarci era con altri ragazzi tutti fisicati come lui.
Quindi poteva starci che facesse quel lavoro!
In macchina si percepiva una certa tensione.
Ci eravamo stuzzicati troppo per non capire che ci desideravamo a vicenda.
