18.

1.5K 88 8
                                    

L'acqua del lago era limpida e cristallina, riuscivo a vedere ogni cosa che si trovasse sul fondale. Stavo per togliermi la maglietta del campo, ma mi ricordai di poter non bagnarmi i vestiti e feci un passo verso il ponte di legno. Ancora un passo. Un altro passo. Ormai i miei piedi erano metà sul pontile e metà sopra il vuoto. Mi sporsi leggermente in avanti...

-Vendetta!!- urló qualcuno alle mie spalle.

Ormai ero in aria e non feci in tempo a vedere chi fosse. Appena piombai in acqua ordinai alle correnti di sostenermi e risalii in superficie camminando sul pelo dell'acqua. Lo ammetto...mi sono sentita Poseidone sceso in terra, ma il "mio momento" duró giusto il tempo di farmi rimettere i piedi sulla sponda. Alzai lo sguardo e vidi una ragazza dai capelli scuri con alcune piccole trecce e due occhi stupendi. Sorry, ma non so dirvi il colore, erano strani...in senso positivo ovviamente. La ragazza si portó le mani alla bocca e solo in quel momento notai che anche lei aveva la maglia del campo.

-Scusami, ti avevo scambiata per quell'idiota della casa di Demetra- si lasció scappare una risata.

-Nessun problema. Comunque io sono Elena- allungai la mano e lei la strinse.

-Piper-

-È un nome latino-americano?- chiesi sedendomi sulla sponda. Piper rimase in piedi quasi a disagio. -Hei, mi piace il tuo nome, davvero. Ero solo curiosa- le sorrisi in modo rassicurante.

-Oh, comunque si...è latino-americano. E Elena è Italiano...no?-

Alzai lo sguardo verso il bosco dove avrei giurato di aver visto degli alberi muoversi. Spostai il mio sguardo su un banco di pesci che nuotava nel lago. I pesci più piccoli seguivano uno più grande, sicuramente la loro mamma.

-Sì, mia madre ha origini Italiane ed io sono nata lì, ma ci siamo trasferite per il lavoro di mamma- ero sicura di stare dimenticando qualcosa. Era come se nel mio cervello stesse cercando di accendersi una vecchia lampadina fulminata.

-Wow! Anche Nico è Italiano...forse siete parenti-

-Non credo e non vorrei avere dei legami di sangue con quello scontroso- le sorrisi.

-Ma tu non pensi che sia scontroso- Piper mi sorrise con tutta l'aria di sfidarmi a ribattere. Inclinai la testa un po' confusa.

-Invece si! Una volta mi ha fatto cadere in una voragine in mez...-

-Cosa? Aspetta che?!-

-Si...lo so! È solo perché gli avevo preso la spada! Roba da manicomio!- alzai gli occhi al cielo.

-No, intendo...sei riuscita a resistere alla mia voce...-

-Dovrei essere morta o cose del genere?-

-No, dovresti darmi ragione- Oddei! Questa è presunzione in piena regola.

-Eh?-

-Noi figli di Afrodite abbiamo il dono della "lingua ammaliatrice" riusciamo a convincere le persone a darci o fare qualcosa per noi- mi spiegó lei. Era una forza assurda...avrei potuto convincere mia madre a farmi il secondo buco all'orecchio o tingermi i capelli.

-Si vede che Nico non lo sopporto proprio- ridemmo insieme e poi si accese. Quella lampadina fulminata era riuscita ad accendersi attingendo un po di energia da qualche remoto angolo del mio cervello.

-Hai un telefono?- chiesi allarmata.

-No, Chirone dice che usarne uno sarebbe come urlare "Hei mostri, sono quì! Volete fare uno spuntino?"-

-E come la chiamo mia madre secondo te?-

-Con l' IPhone, il messaggio Iride- mi spiegó lei.

Oh certo...adesso è tutto più chiaro, sul serio adesso ho proprio capito.

-Che diamine è un "messaggio Iride"-

Mi prese per un polso e mi fece alzare con uno scatto del braccio quasi staccandomi la mano. Mi sorrise rassicurante e mi portó verso le capanne.

la profeziaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora