=>Unknow
"Cosa vuol dire che è scappata?" urlai, sbattendo con forza il pugno sul tavolo di metallo dove, al sicuro in una scatola, giaceva la pietra scarlatta, il primo frutto del nostro lavoro.
Era andata bene, ma non benissimo.
Erano finalmente riusciti a capire perché non riuscissimo a prelevare il potere da quei maghi. La volontà di ferro di Fairy Tail. Le loro stupide anime guerriere.
Ma anche il più forte dei guerrieri si arrende di fronte alla propria morente figlia. E quella ragazzina si era buttata tra le nostre braccia.
Avere i loro bambini tra le mani significava vincere. Ed allora venivo a sapere che il nostro strumento più importante era scappato!
"Non proprio scappata, signore... Ho dovuto teletrasportarla via, signore. La magia che sprigionava era troppo forte, avrebbe distrutto tutto. Non so spiegarglielo, era qualcosa di ultraterreno."
Strinsi i denti, l'inutilità di quella specie di Monaco mi stupiva ogni giorno di più. Era solo fortunato che la sua magia fosse necessaria per gli spostamenti, o già sarebbe passato a miglior vita.
"Ora che sappiamo come prenderci ciò che vogliamo, lei non è così così necessaria. É vero che non possiamo uccidere nessuno di loro, ma la tortura è ottima per stimolare il loro senso di sacrificio" il vecchio alchimista prese le difese del compagno, sfregando le mani tra di loro, gli occhi azzurro ghiaccio brillavano in contrasto con l'oscurità circostante e con il tatuaggio che gli tagliava la palpebra a metà.
Ero davvero diventato troppo paziente, con quei due scarafaggi.
"Bene, é un opzione. Ma sappiate che se non funzionerà, quelli torturati sarete voi" la mia voce piatta rimbombò per la sala mentre afferravo la scatolina e me la rigiravo tra le mani. Il primo passo che ci avrebbe portato verso il nostro master e padrone. Sorrisi involontariamente.
"Signore...le ho portato quello che mi aveva chiesto. Ho del sangue di uno di loro per poter seguire i loro spostamenti" allora servivano a qualcosa, ogni tanto.
"Bene, portalo a Ruby, poi prepara la coppia Fullbuster e la dolce Lucy. Loro sono i prossimi. Piano piano li prenderemo tutti, e a quel punto nulla potrà più fermarci.
Lui risorgerà."
=>Storm
"Dove? Fermiamo questa gallina!" quasi urlai, preso alla sprovvista dalla rivelazione.
Pensavo non l'avremmo trovata finché non avessimo raggiunto l'isola, ed invece eccola lì. Come sempre, aveva fatto quello che meno ci aspettavamo.
"É qua vicino, la sento" Nova tolse le mani dalle mie spalle, gattonando verso il collo dell'uccello e chiamando a gran voce Gale. Oh, se l'unico modo di fermarci era svegliare quella sottospecie di rottame allora voleva dire che sarebbe stata Nashi a doverci raggiungere sull'isola.
Sentivo ogni millimetro del mio busto tirare, la ferita pulsava sotto le bende. Lo scatto di prima non aveva fatto bene ai miei punti improvvisati, ma di certo non potevo far cadere Nova.
Un rombo mi riscosse dai miei pensieri, e poi vidi Gale sveglio e pimpante, i capelli verdi sparati in ogni direzione e gli occhi stralunati.
"Ma ti sembra il modo?!"
"Come, scusa ?" nonostante mi desse le spalle, potei sentire il gelo dello sguardo della bionda fin nelle ossa, un brivido mi percorse la schiena. Eppure ero un mago del ghiaccio, il freddo avrebbe dovuto farmi un baffo.
Oh, ma a quel tipo di gelo nemmeno io ero immune.
"Emh... Buongiorno, raggio di sole!"
"Meglio. Sveglia Kasumi. Dobbiamo atterrare" Gale guardò perplesso la bionda, passandosi una mano tra i capelli per dargli nuovamente una forma decente.
Nova si toccò il naso, puntando poi il dito verso la città sotto di noi, che si stava colorando di un leggero arancione. Era l'alba.
Il dragon slayer sembrò bloccarsi un istante, annusando l'aria per poi spalancare la bocca. Incrociai il suo sguardo e capí che anche lui l'aveva sentita. Non poteva trattarsi di un errore.
"Nashi"
Annuì con forza mentre lui scuoteva leggermente la bambina e Nova chiamava Reiki. Ogni centimetro del mio corpo fremeva. Come ci era arrivata lì? Come stava? Oh, avrei anche dovuto darle una lezione, doveva smetterla di fare sempre la cosa più spericolata! Per di più da sola!
Sentì a malapena Kasumi usare la sua magia per chiedere alle galline di farci scendere. Qualche secondo dopo stavamo planando verso la città che iniziava a svegliarsi. Le prime imposte si aprirono, i proprietari dei negozi si preparavano a ricevere i clienti più mattinieri.
Atterrammo nel bel mezzo di una piazza, giusto per non dare nell'occhio.
Quasi mi buttai giù dalla gallina, e fu un errore. L'impatto col terreno mi provocò una fitta in tutto il corpo che mi fece cadere sulle ginocchia. Quella dannata ferita mi impediva anche i movimenti più semplici.
"Ghiacciolo sciolto, puoi evitare di cercare di farti del male da solo?" Gale mi raggiunse, aiutandomi a rialzarmi e sorreggendomi finché non ripresi stabilità.
"Scusa, bullone usato, é che volevo vedere se saresti corso in mio aiuto"
"Eccomi qua, il cavaliere coraggioso che salva la donzella"
"Non vedo né il cavaliere coraggioso né la donzella, a dire il vero."
"Metti gli occhiali, principessa"
Alzai gli occhi al cielo, raggiungendo inseme al mio compagno gli altri che si erano radunati accanto ad una panchina dove mi lasciai cadere di peso. Reiki poggiò i nostri zaini a terra. Non sapevo perché li avesse tutti lui, ma diciamo che quando avevamo deciso la divisione per le galline non ero molto lucido. Il rosso era probabilmente finito con i bagagli a fargli compagnia.
"Loro non possono restare qui. Ma se le mando via non so quando e se torneranno" la voce di Kasumi era sottile e dolce, mi ricordava vagamente quella di Rosemary.
Ebbi un'attacco di nostalgia. Pensai a mio fratello e a mia sorella, mi chiesi se stava bene e se si era svegliata. Magari in quel momento stava facendo uscire tutti di testa perché voleva raggiungerci. Sorrisi tra me e me, pensando a Rin che tratteneva Sylvia esasperato e a Rosemary che cercava di ammazzare il tempo cucinando torte alla fragola. Reiki avrebbe pagato oro per poter mangiare in quel momento un dolce della sorella, molto più portata per la cucina rispetto alla madre.
Mandammo via le galline nonostante il rischio di doverci fare a piedi la strada che ancora ci separava dal porto. Avevamo veramente recuperato tantissimo tempo, grazie a Kasumi. Eravamo in un villaggio non troppo lontano dalla nostra meta. Ci eravamo evitati un treno. Nashi ne sarebbe stata felice.
Mi alzai in piedi, guardando Gale negli occhi, un ghigno sul volto.
"Allora, ferro vecchio, mostrarci la tua bussola interiore. Portaci da Nashi"
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Our Time [Fairy Tail Next generation]
FanfictionDa quando Acnologia e Zeref sono stati sconfitti, tutti i membri di Fairy Tail sono andati avanti, hanno combattuto per crearsi un futuro, hanno allargato la loro famiglia. La nuova generazione è nata in tempo di pace. I ragazzi sono cresciuti tra m...
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