47

161 3 0
                                        

=> Storm
"Quindi, mi faccia capire, lei conosce il master Makarov?" la situazione ancora non mi era molto chiara. Ci eravamo spostati attraverso strane gallerie per poi giungere in una sala più grande, dotata di tavolini, sedie e persino poltrone. Non eravamo più soli, c'erano bambini, adulti e anziani seduti a giocare a carte, impegnati nella lettura...era un popolo vero e proprio, quello.

Mi sentivo un po' stupido. Mi ero risvegliato in quel posto senza nemmeno sapere come ci fossi arrivato e, sebbene anche gli altri non sapessero bene tutta la storia, mi sembrava di non conoscere più nemmeno il mio nome.
Da quanto mi aveva detto Nova, Nashi era l'unica che era riuscita a parlare subito con Denzin prima che sparisse a fare chissà cosa, ma si era rifiutata di riferire il contenuto della loro chiacchierata agli altri.
Anche lei poi si riusciva a beccare raramente: era stata continuamente chiusa in palestra o con il naso tra i libri. Questa sua ultima occupazione nella mia testa venne registrata al pari di un elefante che fa le capriole. Assurda.
Ero confuso e la cosa non mi piaceva.

Denzin era sbucato dal suo nascondiglio proprio quella mattina, giusto in tempo per poter aggiornare me e i miei compagni.
"Conosco Mararov, sì. Ma ho avuto il piacere di incontrarlo solo grazie ad un vecchio amico. Penso lo conosciate bene" si sedette pesantemente su una poltrona in disparte, mentre io Gale e Nova ci accomodavamo su un divanetto, spalla contro spalla.
Al contatto brusco con Gale dovetti soffocare un gemito.
"Il caro Gildarts. Ci conoscemmo in missione e..." iniziò il vecchio, stringendo a sé la tazza di te caldo che solo un istante dopo gli si rovescio completamente addosso. Fu un po' colpa nostra.

"Nonno Gildarts?!" sbraitammo all'unisono. Scattammo tutti e tre in piedi nello stesso momento, Nova si ritrovò le gambe di Gale in mezzo ai piedi, perse l'equilibrio e cercò di aggrapparsi alla mia maglietta per sostenersi. Peccato fossi a petto nudo e anche piuttosto dolorante. Le unghie della dragon slayer si piantarono nel mio braccio mentre lei crollava in avanti trascinandomi con sé e facendo sbattere il mio povero mento sulla tazza del vecchio.
Posso totalmente comprendere la reazione del nonnino, se del te fumante si riversasse all'improvviso sulla mia pelle raggrinzita e sensibile probabilmente sarei furioso anche io. Ciò però non esclude il fatto che scaricare su di me la sua rabbia non sia stato molto carino.
La tazzina in testa fece male.

Un paio di minuti e un bernoccolo dopo, tutti composti e ripuliti, ci apprestavamo a cercare di seguire il filo logico del racconto del maestro Denzin. Non so se è una cosa che succede quando diventi vecchio, perché anche Makarov era solito farlo spesso, ma Denzin sicuramente amava perdersi in chiacchiere.
Vi risparmierò la storia in cui nonno Gildarts ha cercato di conventirlo alle riviste...esplicite o quella in cui ha mandato a fuoco una baracca cercando di insegnargli a fare il te... O molte altre. Per il vostro bene.
Farò un bel collage con le frasi più importanti, giusto per farvi capire la situazione. Se averete problemi a seguire il filo logico non preoccupatevi, anche a me all'epoca non risultava tutto chiaro.
"...prima che l'isola affondasse, ci sono stati dei segni che ci hanno fatto capire che qualcosa non stava andando nel verso giusto. Intendo oltre la schiavitù a cui eravamo costretti per colpa di quella gilda. La natura ci inviava dei segni, l'acqua si era scurita, il cielo era rimasto coperto da nuvole violastre per molti giorni... Persino gli animali erano irrequieti, la notte si spingevano fino al centro città, tenendo tutti svegli con i loro versi. Quelle notti dovevo sempre bere una tazza di tè per... "
taglio sulla sua routine notturna, spero non vi spiaccia troppo.
"... Solo grazie a Kasumi e alla sua connessione con queste bestie siamo venuti a conoscenza del l'incantesimo che Hell's Hunter voleva gettare sulla nostra isola. Allora fummo costretti ad accellerare i processi di un progetto che già aveva avuto inizio: la costruzione di questo posto. Nel villaggio siamo pochi maghi, quasi nessuno conosce o possiede incantesimi o magie aggressive, non potevamo sconfiggere la gilda, ma non potevamo nemmeno arrenderci e morire così.
Kasumi partì per cercare aiuto, trovando Nihal Dragneel. Quando si era presentato da solo avevo storto il naso, ma la sua reputazione lo precedeva: era quasi un mago di classe S, ed era un Dragneel. Non conoscevo ancora tutta la forza di quella gilda, altrimenti non lo avrei mai mandato dritto tra le loro grinfie.
Mi dispiace molto per la vostra perdita." sembrava di essere racchiusi in una bolla di angoscia e silenzio, mentre attorno a noi le persone continuavano a fare cose e a vivere la loro vita ignare del momento di lutto che stava avvenendo a pochi metri da loro.
Poi Denzin deglutí e andò avanti.
"Non perse tempo in chiacchiere e partì subito. Quando le stelle notturne tornarono visibili e gli animali si ritirarono nella foresta credetti che le cose stessero andando bene.
Due giorni dopo però, ci fu una ricaduta improvvisa, inaspettata e spaventosa che permise appena a tutti noi di ripararci nel bunker prima che l'isola affondasse. Abbiamo avuto delle perdite, tra cui Kasumi. La credevo morta finché non me l'avete riportata sana e salva. Non potete capire che regalo avete fatto ad ognuno di noi. Quella bambina è un angelo che ha dovuto subire davvero tante cose." lo sguardo del vecchio si spostò in un punto indefinito alle nostre spalle, la malinconia chiara e brillante nei suoi occhi chiari, dietro le lenti a mezzaluna.
Nessuno di noi osò fiatare finché lui non riprese il discorso.
" Nel periodo in cui Kasumi é stata via per cercare aiuto... La sua famiglia è stata presa dalla gilda durante una spedizione per il cibo. I suoi genitori e sua sorella. Abbiamo motivo di credere che non sia stato un rapimento casuale. La sorella maggiore di Kasumi è una delle poche maghe presenti sull'isola, caratteri antichi, aggeggi tecnomagici, é un piccolo genio che farebbe molto comodo a quei balordi.
Kasumi, tornando con la speranza insieme a Nihal, si è ritrovata ad affrontare la paura di quello che poteva essere successo alla sua famiglia. É una bambina forte, non mi stupisce sia riuscita a scappare dall'isola prima del disastro."

" É per questo che ci ha trovati e seguiti... Perché vuole che salviamo la sua famiglia" sussurrò piano Nova, lo sguardo fisso sui suoi piedi.
Lo sguardo preoccupato e quasi apprensivo del maestro passò con lentezza su ognuno di noi. Esitò prima di parlare.
"La vostra amica, l'altra Dragneel, ci ha messo meno di mezzo secondo a prendersi responsabilità di loro...ma conosco l'impulsività di quella famiglia e capirei benissimo se voi non voleste prendervi anche questo peso...manderò alcuni dei miei uomini e ognuno si occuperà dei propri cari, collaborando quando é possibile"
Mezzo secondo dopo, Gale rispose a nome di tutti.
"Non diciamo sciocchezze." scosse la testa, alzandosi in piedi.
"Se conosce così bene Gildarts, se ha conosciuto Nihal o anche solo parlato una volta con Makarov... Allora dovrebbe anche sapere che Fairy Tail non lascia nessuno indietro"
Tutti noi tacemmo, in segno di approvazione.
Un sorriso sincero illuminó sul viso del vecchio.
Annuimmo tutti. Poi presi parola.
"Dove sono i nostri amici?" domandai, chiedendomi a quel punto se Reiki rientrasse tra i privilegiati preventivamente informati di questa storia o se fosse semplicemente troppo concentrato nel pianificare per interessarsi del passato.

"Reiki sta discutendo con alcuni strateghi" mi scappò un mezzo sorriso: tipico di Reiki.

"Nashi è con Kaito, credo in palestra, e gli exceed raccontano storie ai bambini da questa mattina" mi duole ammettere che mi sentì un po' tradito.
Nashi si stava allenando con Kaito, che non era nemmeno più così insignificante e inutile come lo ritenevo all'inizio. Io, d'altro canto, non ero nemmeno degno di un aggiornamento da parte della rosata. Nemmeno un avvertimento su nonno Gildarts e le riviste esplicite.

Ci alzammo dal divano, ognuno perso nei propri pensieri, tutti consapevoli e coscienti di ciò che era successo e di ciò che dovevamo fare.
"Un ultima cosa" interruppe Gale
"Come si chiama la sorella di Kasumi?"
"Ruby, si chiama Ruby."
Eravamo quasi sulla porta quando ancora una volta venimmo bloccati.

"Ragazzi. Quest'isola é affondata non per far danno a noi, ma per proteggere loro. Cercavano e volevano qualcosa e si sono presi tutto il tempo necessario per capire come ottenerla."

Nessuno ebbe bisogno di parlare, di fare domande o di rispondere.
Tutti sapevamo di cosa si trattasse a quel punto, le dinamiche di questa battaglia si stavano facendo sempre più chiare. Mancavano solo pochi tasselli finali.
Volevano e avevano ottenuto la magia di Fairy Tail.
Ma per farsene cosa?

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 17, 2025 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Our Time [Fairy Tail Next generation] La tua prossima ossessione. Scoprilo ora