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=>Nova

Erano passati pochi secondi da quando ero stata definitivamente rinchiusa in quel bozzolo di capelli, eppure già il respiro mi mancava.
Nonostante tutto però, riuscì a sentire la voce di Gale che mi comunicava una notizia orrenda e della quale avrei voluto essere messa la corrente un po' prima.
"Nova, il legno non conduce elettricità!" in effetti potevo anche pensarci io, ma diciamo che non ho pensato di dare una ripassata a scienze prima di partire.
Avrei imprecato, se avessi potuto muovere le labbra senza ritrovarmi disgustoso foglioline in bocca.
Ero spacciata. Davvero, quella volta.
Non volevo morire così giovane, avevo ancora tante persone da prendere a calci e missioni da compiere prima di diventare una maga di classe S. Forse, allora, avrei anche potuto morire. Ma non su un isola deprimente come quella, e non battuta da un arbusto troppo cresciuto.
Anche se le mie scariche non potevano arrivare alla maga, i fulmini diretti l'avrebbero spezzata a metà, era pur sempre un albero, no? E gli alberi sono i primi a rimetterci durante una tempesta.
Avevo la sensazione di star per essere stritolata, ma cercai comunque di concentrarmi sulla mia magia e provare a lanciare un fulmine che avrebbe dovuto trapassare la cupola e poi la mia nemica, e dovevo farlo in fretta.
"Nova, sei ancora viva?" sentì il ragazzo chiamarmi, mentre il primo fulmine colpiva con violenza la parte superiore della cupola.
"Wo, lo prendo come un sì"
Incurvai le labbra, cercando di capire dai suoni se l'attacco aveva sortito qualche effetto.
Sakura mi diede una risposta, aumentando con rabbia la presa sul mio corpo. Il bozzolo mi stringeva sempre di più, graffiando e comprimendo le braccia, le gambe, il petto, tutto, insomma. Ero un grande involtino che stava per morire.
"Come hai osato?!" sbraitò lei, mentre iniziavo seriamente a sentirmi sempre più lontana e disorientata, la mancanza di ossigeno e la stretta iniziavano a dolere al mio fisico e alla mia concentrazione.
Evidentemente ero riuscita nel mio intento, se l'alberello se l'era presa così.
"Razza di arbusto troppo sviluppato, non ti hanno insegnato che cercare di uccidere la gente non è carino?" la voce di Gale mi sembrava sempre più vicina e nonostante il mio petto continuasse ad essere oppresso dai rami-capelli, sentivo come se un peso si fosse sollevato.
Con il suo ferro avrebbe potuto tranciarla a metà in un secondo, saremmo tornati in vantaggio.
Sentì rumori strani per qualche minuto, finché in un solo istante quel bozzolo che mi imprigionava non si sciolse, lasciandomi cadere a terra in mezzo a capelli ormai privi di vita propria, come in realtà avrebbero dovuto essere.
Presi un respiro profondo liberandomi velocemente dai resti della mia prigione e recuperando fiato e capacità motorie. Mi sentivo tutta indolenzita.
"Era ora di dare a quella chioma scorbutica una bella spuntatina"
"I miei capelli! Stupido essere!" sbraitò Sakura, furiosa. Ora che potevo di nuovo vederla, notavo attorno a lei un'aura magica di una forza notevole, anche se a dirla tutta, non trovavo i suoi attacchi poi così temibili.
Mi aveva solo colta di sorpresa ed era stata fortunata, ma dubitavo che contro le cesoie di Gale avrebbe avuto alcuna possibilità.
"Gale Redfox salva eroicamente Nova Dreyar! Questo sarà il titolo più letto del Sorcerer per tutto il mese!" il verde si crogiolò nelle sue stupide convinzioni con una faccia idiota, non troppo diversa dalla sua faccia normale.
"Che ne dici di: Nova Dreyar rasa a zero quell'idota di Gale Redfox? Suona molto meglio"
Lui si portò le mani alla testa in un gesto drastico, lasciando perfino cadere a terra il chiodo che teneva fra i denti.
"No! Lascia stare la mia chioma!" urlò, un aura angosciante che lo avvolgeva mentre si allontanava terrorizzato.
Rimasi perplessa per un istante, irritandomi il secondo dopo.
"Torna qua, idiota!" urlai, una vena pulsante sulla fronte.
"Cambio Stock! Armatura esplosiva!" sentì urlare dall'altra parte della cupola che ancora ci circondava, bucata solo sulla cima grazie al mio fulmine.
A quella voce rabbrividí, sperando in cuor mio che non volesse fare davvero quello che pensavo volesse fare.
" Reiki! Aspe-" non riuscì a terminare la frase che in diversi punti sulla superficie della cupole delle bombe iniziarono a brillare esplodendo un secondo dopo.
Mi buttai a terra, esasperata dal suo solito strafare. Sarebbe bastato un colpo di spada per aprire un varco sufficiente a farlo passare, oppure avrebbe potuto semplicemente fare come Gale, saltare nel buco.
Quando tutto quel fracasso terminò, alzai la testa e osservai ciò che il rosso si era lasciato dietro.
Spoiler, non era molto.
Mi ritrovai su una specie di colonna di terra al centro di un cratere, su di essa c'ero io, l'albero con una faccia sconvolta, Reiki soddisfatto e Gale pieno di fuliggine, probabilmente si era ritrovato nel campo di azione di una delle bombe.
"Forse ho esagerato" il rosso si grattò la nuca, sorridendo imbarazzato mentre mi sbattevo una mano in faccia.
Finiva sempre così con lui. Reiki cercava sempre di evitare lo scontro, non si buttava quasi mai nella mischia se non era necessario, ma quando lo faceva esagerava sempre, proprio sempre. Un vero adulto responsabile ma che non era in grado di controllarsi.
"Brutto... Coso! Le mie sopracciglia!" gemette Gale, cadendo sulle ginocchia con le mani a coprire gli occhi.
"Coso?" domandò con disappunto Reiki, annullando il cambio stock e tornando ad essere vestito normalmente. I gemiti del verde si intensificarono mentre si deprimeva a terra.
"Non ho mai avuto bisogno di insultarti, Reiki! Dammi tempo per trovare un soprannome" piagnucolò, facendomi scoppiare in una risata mentre il rosso gli batteva dolcemente una mano sulla testa, cercando di consolarlo.

"Ricresceranno"

"Ehi! Mocciosi, vi siete dimenticati di me?" esclamò contrariata l'alberello, mentre una radice procedeva verso di noi. Venne tagliata da Gale, che nemmeno si girò verso essa.

"Le mie sopracciglia... Non sono per nulla temibile così!"

"Non lo eri nemmeno prima, infondo" commentai, evitando con un salto dei rami molesti.

"Taci, parafulmine!"

"Come, scusa?" mi si oscurò il viso, mentre scintille dorate iniziavano a fuoriuscire dalla mia mano.

"Ghiii, nulla! Nulla!"

Mi trattenni dal tirargli un pugno, pensando che fosse già stato abbastanza punito da Reiki, anche se involontariamente.
Sentì un urlo frustrato provenire dalla nostra nemica, che intanto aveva cercato in ogni modo di attirare la nostra attenzione, fallendo miseramente.
Era inizialmente riuscita a metterci in difficoltà solo grazie all'effetto sorpresa, ora che sapevamo cosa aspettarci la sua magia non era più così temibile.
Non avevamo però messo in conto il gioco sporco.
Sembrava aver indirizzato delle radici verso di noi, procedevano ad una velocità notevole, ma fu facile evitarle con uno spostamento repentino.
Sakura non sembrò però turbata da quell'attaco andato a vuoto, anzi, era forse più soddisfatta di quanto non lo fosse stata fino a quel momento.
Aggrottai le sopracciglia, sentendo poi un urlo provenire dalle mie spalle, permettendomi in un istante di realizzare qual'era il vero obbiettivo della donna.
Non io, non i due ragazzi, ma la bambina.
Kasumi era stretta in una morsa ferrea, all'altro capo del cratere creato da Reiki.
I due gatti cercavano inutilmente di tirare e graffiare le radici, finché non furono imprigionati pure loro.
Gale balzò in piedi, improvvisamente le sue sopracciglia non erano più un problema e persino lo sguardo calmo sul viso del rosso scomparve, lasciando spazio ad un espressione estremamente seria.
"Lasciali andare!" urlai, furiosa.
Ma lei sembrò non sentirmi neanche, incrociando le braccia al petto con un sorriso compiaciuto sulla sua faccia da schiaffi.
"Vedo con piacere che ho finalmente la vostra attenzione"

Our Time [Fairy Tail Next generation] La tua prossima ossessione. Scoprilo ora