=>Nashi
Non so per quanto tempo restai ferma immobile. Percepivo del movimento intorno a me, sapevo che Storm si era allontanato dal master, destabilizzato da quella informazione, sapevo che Nova mi stava fissando, come buona parte delle persone presenti. Tutti aspettavano una mia reazione. Mio fratello, vivo. Era qualcosa di inconcepibile e surreale da elaborare. Mio fratello era morto, io lo sapevo, lo avevo negato, in passato. Ma poi lo avevo accettato, lo avevo pianto e sepolto, o meglio, avevo sepolto la sua bara vuota. Che potesse davvero essere ancora vivo? Il corpo non era mai stato ritrovato.
Sentivo i miei polmoni smettere di fare il loro lavoro, l'aria che si rifiutava di dare ossigeno al mio corpo. Avevo bisogno di uscire da lì, di non trovare una faccia conosciuta ovunque girassi la testa, smettere di ritrovarmi fissata da sguardi carichi di pena, di tristezza, incredulità e compassione. Mi sbloccai ed in un secondo fui fuori dalla porta, troppo difficile affrontare il peso di quelle rivelazioni circondata da persone. Da sola, dovevo stare da sola.
Incespicai un paio di volte durante il mio tragitto verso il tetto, rischiando addirittura di farmi un bel volo da lassù. Mi sedetti e appoggiai la fronte sulle ginocchia, cercando di stabilizzare il respiro e di pensare razionalmente.
Nihal Dragneel morì a diciotto anni, io ne avevo quattordici. Era in missione da solo, era stato da poco scelto per partecipare alla selezione per i maghi di classe S, era il più giovane partecipante, ma la cosa non stupì nessuno. Era un Dragneel. E come tale era estremamente impulsivo e spericolato. Il giorno prima della partenza per il luogo dove si sarebbero tenute le selezioni una bambina si era presentata alla gilda, disperata ed in condizioni pietose. Incontrò mio fratello e lo implorò di aiutarla, viveva su una piccola isola poco lontana da Magnolia, un isola che era da poco caduta sotto la tirannia di una gilda oscura, Hell's Hunter.
Ne parlò la sera stessa a cena. Kasumi, la bambina, era riuscita a scappare nascondendosi tra le merci in una nave da commercio, ma aveva dovuto lasciare indietro la sorella e i genitori. Nihal aveva sempre avuto un grande senso di protezione verso la famiglia, anche quando non si trattava della sua. Avevo un brutto presentimento, sapevo che non sarebbe dovuto andare da solo, e mamma e papà erano d'accordo con me. Così lui fu costretto a prometterci che non sarebbe partito senza rinforzi. Ma era un incosciente, partì lo stesso, e quando ce ne rendemmo conto era ormai troppo tardi per fermarlo.
Non poteva sapere che per salvare la famiglia di qualcun altro stava per rinunciare alla sua. E nemmeno noi potevamo immaginarlo.
I miei erano in pensiero, certo, ma erano anche fieri di aver cresciuto un figlio con così tanto cuore e bontà d'animo. Come disse mia madre: avrebbero voluto che fosse anche un po' più coscienzioso. Sul momento la presi sul ridere, tutti dicevano che li avrebbe sconfitti ad occhi chiusi e che sarebbe tornato a casa a reclamare la classe S. Me ne convinsi. Due giorni dopo giunse la notizia che l'isola era sprofondata, insieme ad abitanti, gilda oscura e soprattutto insieme a mio fratello. Con loro sprofondai un po' anche io, lo facemmo tutti.
Nessuno voleva accettare che fosse morto, tutti credevano che sarebbe spuntato fuori quando meno ce lo saremmo aspettati, magari dopo sette anni, non sarebbe stata la prima volta che succedeva una cosa simile. Così continuai a mantenere l'equilibrio sul bordo del precipizio, cercando di non cadere giù ma senza riuscire ad allontanarmi dalla fossa. Poi arrivò il soffio di vento che diede il colpo di grazia al mio equilibrio già precario, che fece cadere le pareti del mondo di carte che ci eravamo costruiti per cercare di aspettare conservando la speranza. Arrivò Kasumi. Venne a cercare me, ricordo di averla trovata per le strade, più o meno nelle stesse condizioni di quando l'avevo vista la prima volta. Era sconvolta e ciò non fece altro che scombussolarmi. Ma fu ciò che mi disse a distruggermi, letteralmente.
Nihal era morto già prima che l'isola sprofondasse. Una battaglia, sacrificio, non capì molto di ciò che mi disse e non provvedei ad informarmi in seguito. Quello che dovevo sapere lo sapevo, mio fratello era morto. Potevo aspettarlo quanto volevo, non sarebbe tornato indietro. Ci misi un po' a risalire dal baratro in cui ero caduta, ho avuto bisogno di una mano. I miei amici e i miei famigliari sono stati una spalla su cui piangere e io lo sono stata per loro. Insieme siamo andati avanti. Erano passati tre anni, il dolore non era sparito, non lo avrebbe mai fatto, ma avevo imparato a conviverci. Siamo tutti andati avanti con la consapevolezza che Nihal ci avrebbe protetto da lassù.
Ma in quel momento, dopo quella rivelazione, sentivo che le ombre che avevo già combattuto una volta cercavano di tirarmi giù di nuovo. Ma non glielo avrei più permesso.
Mio fratello era morto, e anche se fosse stato vivo non avrebbe mai fatto qualcosa che potesse anche solo lontanamente nuocere alla sua famiglia. Quello non era lui. Chiunque fosse, gli avrei dato una bella lezione per aver osato infangare la sua memoria. L'avrei sconfitto con le mie stesse mani.
Mi passai le mani sul volto, per poi rivolgerlo verso la luna e le stelle, lui era lì, tra le costellazioni di cui controllava il potere. Possedeva una magia collegata a quella degli spiriti stellari ma non in modo diretto. Poteva acquisire il potere degli spiriti, lo star-requip, e amplificarlo tramite le stelle. Aveva da poco imparato, grazie a Jellal, a concentrare il potere delle costellazioni in un attacco diretto, senza far passare la magia tramite il suo corpo.
Ogni volta che dovevo pensare cercavo di portarmi il più vicino possibile al cielo, più vicino a lui. Mio fratello era parte di me, e quando una parte di te se ne va, il vuoto che lascia non potrà mai essere colmato del tutto. Ed è proprio per questo motivo che in quel momento decisi che non avrei più perso nessuno, a costo di partire da sola, unica meta: la mia famiglia.
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Our Time [Fairy Tail Next generation]
FanficDa quando Acnologia e Zeref sono stati sconfitti, tutti i membri di Fairy Tail sono andati avanti, hanno combattuto per crearsi un futuro, hanno allargato la loro famiglia. La nuova generazione è nata in tempo di pace. I ragazzi sono cresciuti tra m...
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