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Accucciati dietro un cespuglio aspettammo che tutte le guardie passassero prima di ricominciare a correre nella direzione opposta.
Sentivo la lacrima come pulsare nella mia tasca, ed ero tentato di tirarla fuori in quell'istante e aiutare mia madre a creare un contatto, a costo di dover correre alla cieca. Ma purtroppo quel posto non era esattamente liscio e compatto come una pista da pattinaggio e, se non avessi fatto attenzione avrei potuto anche rompermi qualche osso.
Per di più trasportavo ancora Kasumi sulle spalle, e non avevo voglia di avere la sua vita sulla coscienza.
"Siamo abbastanza lontani" affermò Reiki dopo qualche altro minuto. Nella foga poggiai la bambina a terra, inginocchiandomi subito dopo di lei e afferrando la tanto bramata lacrima. Caratteri magici continuavano a scorrere, a cancellarsi e a riscriversi, bloccandosi tutti in un unico punto. Feci mente locale delle giornate passate con Freed e mamma a decifrare e scrivere formule, finché ebbi un illuminazione.
Era una formula per un collegamento che mi aveva insegnato da piccolo in caso ne avessi avuto bisogno. Poteva collegare due persone anche lontane telepaticamente, oppure metterle in contatto tramite uno schermo dove si proiettava l'immagine di chi aveva iniziato l'incantesimo. Era una cosa piuttosto complicata.
Fatto sta che avrei dovuto scrivere la medesima formula per terminare la sua, e avrei potuto vederla e sentirla.
"Come procede?" chiese Nova, i nervi a fior di pelle. Non stava guardando me, ma la direzione verso la quale Nashi e Storm erano spariti. Forse lasciarli da soli contro una quindicina di nemici non era stata un idea geniale. Avevo dato per scontato che raggiungesso il posto che gli avevo descritto, ma forse avevo fatto male.
Scossi la testa, scacciando quei pensieri, avevo poco tempo.
Presi a scrivere caratteri su caratteri, notando con sollievo che quel  tipo di magia funzionava perfettamente anche lì. Ero talmente preso dalla preparazione della formula che l'enorme esplosione che ruppe il nostro silenzio mi fece saltare in aria. Anzi, forse sarei saltato in aria lo stesso, come avevano fatto tutti gli altri. La mia testa scattò verso l'alto e per poco gli occhi non mi uscirono dalle orbite quando inquadrai la situazione. Una colonna di luce bianca era esplosa nel centro dell'oscurità, persino il cielo sopra quello sprazzo di foresta sembrava essersi schiarito.
Beh, lo presi come un buon segno.
"Vado a controllare. Tanto qua sono inutile" Nova poggiò a terra lo zaino che era sopravvissuto a tutto quel casino e, senza aspettare nemmeno un cenno da parte nostra partì di corsa, addentrandosi nella foresta, verso i nostri compagni.
Riabbassai la testa sul mio lavoro, mentre Reiki e Kasumi mi osservavano curiosi, seduti a gambe incrociate di fronte a me.
Disegnai l'ultimo simbolo per poi staccare definitivamente la mano dalla lacrima, in attesa di una reazione.
"Ehi, non dovrebbe tipo illumarsi o..." una luce viola ci avvolse, interrompendo Reiki a metà frase.
Avevo indietreggiato, posando il peso sulle mani poggiate sul prato alle mie spalle.
Un rettangolo bianco traballante era apparso nell'aria tra di noi, una proiezione della lacrima. Scattammo tutti in piedi quando su di questa apparve sfocata una figura che avrei potuto riconoscere tra mille.
"Mamma!" urlai, il cuore in gola mentre Reiki si posizionava al mio fianco, torturandosi il lembo della maglia, impaziente.
L'immagine si mosse a scatti, diventando piano piano sempre più nitida. Sentì il cuore stringersi in una morsa quando, assieme al suo viso esile e ai capelli blu, si misero a fuoco anche i tagli e le abrasioni che spiccavano sulla pelle pallida.
"Gale?" anche l'audio era tremolante, ma potevo chiaramente scorgere la scintilla che le aveva illuminato gli occhi nel pronunciare il mio nome.
Sentivo le lacrime che premevano per uscire, e rimasi imbambolato a fissare la figura di mia madre che cercava di stabilizzare il contatto.
"Zia Levy, ci senti ?" intervenne Reiki, posandomi una mano sulla spalla.
"Ragazzi... Grazie a dio state bene. Non ho molto tempo." si guardò intorno, e solo allora feci caso allo scenario che era alle sue spalle. Pietra grigia e catene, una flebile luce che filtrava attraverso le sbarre che chiudevano la cella.
Avevano messo mia madre in gabbia. Oh no, questo non potevo proprio perdonarglielo.
Strinsi i pugni, aprendo la bocca per parlare ma venendo interrotto dalla turchina.
"Dove siete?" domandò, osservandoci circospetta.
"Stiamo arrivando, vi salveremo" risposi, facendo un passo avanti, per provare a sentirmi più vicino a lei.
La donna scosse con forza la testa, mentre si guardava continuamente intorno.
"No, no, ragazzi tornate indietro, é troppo pericoloso" la voce di mia madre era spezzata dall'angoscia. Mi tremavano le mani dalla rabbia. L'avrei fatta pagare a chiunque avesse osato ridurre la mia famiglia in quello stato.
"Dovremmo lasciarvi lì?" sputai, acido, accompagnando la frase con una risata ironica.
"Scordatelo, mamma. Non staremo buoni a giocare a carte mentre voi siete in pericolo"
Vidi il suo sguardo ferreo cedere per un momento, riacquistando subito dopo la sua compostezza.
"Gale, siete troppo giovani e loro sono troppo forti e ben organizzati. Siamo Fairy Tail, ce la caveremo da soli e torneremo da voi" provò a convincerci, inutilmente.
"É proprio perché siamo Fairy Tail che non vi lasceremo nei guai" si mise in mostra Reiki, lo sguardo fermo fisso in quello di mia madre.
"É poi voi siete dei vecchietti ormai. Lasciate fare ai giovani" cercai di sdrammatizzare, nonostante non ne avessi la minima voglia.
Scambiammo sguardi determinati con la turchina finché anche lei non cedette.
"Okay, in quanti siete?" domandò, lasciando prevalere la sua parte calcolatrice.
"Cinque, noi due, Nashi, Storm e Nova" risposi, guardando Kasumi e decidendo che quello non era il momento giusto per metterla in mezzo.
"Ragazzi..." iniziò, un tono supplichevole e spaventato che mi fece male, ma che non ci fece cedere.
"Zia Levy, dicci quello che sai"
"Non ho i dettagli, ma so che vogliono estrarre i nostri poteri e non ci stanno riuscendo. Non so cosa vogliano farci precisamente né chi sia il master, ma hanno un sacco di guerrieri potenti e in più... hanno Nihal. Non so se sia veramente lui, ma ha il suo stesso aspetto, e credo che sia sufficiente a farci passare la voglia di fargli del male." sentì Reiki al mio fianco irrigidirsi, stringendo più forte la mia spalla. Lui e Nihal Dragneel erano un team, erano migliori amici da sempre e il loro legame era davvero molto stretto. Ha sofferto molto, come tutti noi, quando lui è morto.
Misi una mano sulla sua, sperando di confortarlo almeno un po'.
"Credo di sapere perché non riescono a terminare il processo. É solo un ipotesi, e finché loro non lo scoprono siamo salvi. Ci vogliono vivi." fece scorrere lo sguardo attorno a sé e poi si rivolse nuovamente a noi.
"La volontà. Il processo riguarda anche le nostre anime. E finché quelle continueranno a lottare non potranno farci nulla. É importantissimo per questo che nessuno di voi finisca nelle loro mani. Se avessero uno dei nostri bambini saremmo tutti spacciati. Mi raccomando. Non so se avrò di nuovo l'occasione di mettermi in contatto con voi. Ma qualunque cosa succeda, non fatevi abbattere mai. " le tremava la voce mentre parlava, e avrei solo voluto rassicurarla e abbracciarla. Peccato non fosse possibile.
Sentì un rumore provenire dal luogo dove si trovava.
Levy scattò, iniziando a cancellare i caratteri mentre piano piano la connessione si indeboliva.
"Vi vogliamo tanto bene, ragazzi. E crediamo in voi." con queste ultime parole l'immagine si dissolse nel nulla, insieme alla forza delle mie gambe. Caddi in ginocchio, lo sguardo fisso sul terreno e il cuore pesante che sembrava volermi trascinare sotto terra.
Nemmeno il rumore alle mie spalle mi smosse dal mio stato di trance.
"Nova! Oh merda, Storm!" sentì vagamente Reiki correre verso la radura alle nostre spalle.
Poi, però, sentì qualcosa che mi svegliò davvero, qualcosa che fece saltare in gola il mio cuore per poi farlo ripiombare giù, più pensante di prima. E che instigò il mio lato omicida.
"Nashi si è fatta prendere"
Oh.
Merda.

Our Time [Fairy Tail Next generation] La tua prossima ossessione. Scoprilo ora