=>Nashi
Quando tutto esplose, fui piuttosto contrariata. Non perché mi fossi ritrovata davanti una buca dalle dimensioni indicibili, non perché fosse tipo la terza che avevamo causato dalla partenza, più che altro perché non ero stata io a farla.
Dopo aver sconfitto Shou, io e Kaito siamo rimasti a riposare un attimo nella radura, troppo stanchi per muovere un muscolo. Quando abbiamo sentito un rumore di passi siamo scattati sull'attenti, ma eravamo entrambi consapevoli di non essere nelle condizioni di poter proteggere Storm, ancora privo di sensi, e battere altri nemici. Non di quel calibro.
Grazie a Dio era Nova.
Nova insieme a Happy, Kasumi e Ryu, tutti e tre coperti di rossi segni sul corpo. Avevano un brutto odore di foglie e sangue, ma potevo sentire che non erano gravemente feriti.
Ci siamo brevemente aggiornati, evitando i dettagli, e ci hanno aiutati a trasportare Shou verso il villaggio di cui lei ci aveva appena parlato. Reiki e Gale erano rimasti da soli e vedevo Nova piuttosto preoccupata.
"Staranno bene" le dissi, mentre mi sistemavo il braccio di Storm sulle spalle. Alla fine era lui quello messo peggio, aveva consumato una quantità impensabile di energia e le sue ferite erano notevoli. Ma ci aveva salvati.
Sentivo la sua pelle gelata a contatto con la mia, ma ero tranquilla, riconoscevo la sua freddezza naturale, totalmente diversa dal gelo opprimente che sembrava emanare il suo corpo quando ci eravamo battuti con il Monaco pelato ed era stato quasi ucciso.
"Lo so bene" rispose secca la bionda, mentre, insieme a Kaito, trascinava l'uomo svenuto su per la collina. Corrucciai la fronte, voltando la testa per osservare la sua espressione.
Capí che non aveva voglia di parlarne, così, per una volta, lasciai perdere. Happy e Ryu stavano cercando di fare una mano nel trasporto di Shou, mentre Kasumi mi aiutava con Storm, nonostante la sua stazza non le permettesse di essere poi così utile. Ma apprezzavo.
Da quando tutto quel casino era iniziato non avevamo avuto occasione di parlare seriamente, con lei, con gli altri. Ancora non avevo accennato all'anomalia delle mie fiamme e avevamo provato in ogni modo a evitare l'argomento dei nostri genitori, nonostante la consapevolezza che fosse molto probabilmente tardi per fare qualcosa.
Prima che i pensieri potessero sopraffarmi arrivammo al villaggio.
Mi resi conto di avere gli occhi lucidi solamente quando, sbattendoli, sentì una lacrima scivolare sulla mia guancia.
Con la mano libera mi sfregai la faccia, sentendola sporca di terra e sangue, cosa che fino a quel momento non avevo notato. Quanto avrei pagato per un bel bagno in quel momento.
Già dai confini della città si poteva vedere una nube di fumo e polvere innalzarsi qualche centinaio di metri più avanti, accelerammo il passo. Nonostante ciò ci vollero altri cinque minuti buoni prima di giungere al luogo dove l'azione stava avvenendo.
O, per meglio dire, dove era avvenuta.
La prima cosa che notai fu che Gale non aveva più le sopracciglia: ci volle volontà per non scoppiargli a ridere in faccia all'istante. La seconda cosa fu il disastro che avevano combinato e, soltanto infine, la raccapricciante figura rannicchiata a terra.
" Vi siete perse la parte migliore" ci salutó Gale, le mani poggiate sulle ginocchia a sostenere il peso del suo corpo stanco.
Gli rivolsi un ghigno.
Nova e Kaito scaricarono malamente a terra Shou, mentre Reiki mi liberó dal peso di Storm con un gesto veloce.
"State bene?" chiese il rosso, poggiando a terra il nostro amico ancora incosciente.
"Nulla di grave, voi?" risposi, sedendomi e permettendo finalmente al mio corpo di riposarsi.
"Tutto a post-"
"Tutto a posto?! Reiki! Io non ho più le sopracciglia!" vidi un Gale sbraitante pestare i piedi e raggiungerci, puntando con entrambe le mani le sue non-sopracciglia.
Sembrava la stanchezza fosse volata via d'improvviso.
"Ti trovo più affascinante così, ragazzo di latta" lo derisi senza troppo tatto, ghignando mentre lui, nervoso, infilava la mano in tasca estraendone uno dei suoi soliti chiodi.
"Non ti picchio solo perché sei in condizioni pietose, fiammifero bagnato" sentendomi punta sul vivo subito scattai in piedi, ignorando i muscoli che sembravano gridarmi di riportare il culo a terra.
"Vogliamo vedere chi sarà in condizioni pietose tra qualche minuto?" lo provocai, accendendo una fiamma che attirò l'attenzione di Reiki. Il ragazzo mi si mise davanti, impedendomi di iniziare una rissa che, visto come eravamo conciati, sarebbe comunque finita nel giro di qualche secondo. Lo guardai comunque male, lasciando cadere le braccia lungo i fianchi con stizza. Nel compiere questo gesto notai come il braccio che l'armadio mi aveva rotto fosse ancora piuttosto indolenzito e, inevitabilmente, il mio pensiero corse a Storm che di osso integro probabilmente non ne aveva neanche mezzo. Temetti che la sua magia fosse solo temporanea e che, una volta sciolto l'incantesimo, sarebbe andato in pezzi e diventato una specie di mollusco senza colonna vertebrale. L'idea mi fece rabbrividire.
"Perché le tue fiamme sono così dorate? Da quando?" Reiki mi riportò alla realtà bruscamente, lasciandomi un attimo perplessa a pensare alla sua domanda. Non avevo effettivamente fatto caso precisamente a quando avevano cambiato colore, forse era stato nella foresta Ying, forse nella base di Hell's Hunter... non me ne ero nemmeno effettivamente resa conto finché Storm non me l'aveva fatto notare...
"Ehi, Reiki, oggi mi stai un po' troppo tra le palle. Mi costringi a trovarti un soprannome offensivo così..." si lamentò Gale alle sue spalle, incrociando le braccia scocciato. Reiki fece un sospirò, si girò verso il ragazzo ed in un istante tutta la sicurezza del dragon slayer sembrò svanire, sostituita da terrore che espresse dandosela a gambe e nascondendosi dietro Nova, che notai tenere lo sguardo basso e pensieroso. Il rosso si voltò nuovamente verso di me con un sorriso affabile.
"Dicevamo..." a quanto pareva il destino non voleva portassimo al termine quella conversazione perché, proprio in quell'istante, il terreno prese a tremare. Feci qualche passo indietro mentre una sorta di voragine sembrava aprirsi proprio sotto i nostri piedi, una fessura lunga circa due metri estremamente ed innaturalmente dritta. Mentre il terreno continuava a tremare altre due spaccature si aprirono, partendo dai due estremi della prima formando una specie di rettangolo senza un lato.
"Ma che diavolo..." mormorò Nova, accostandosi a me mentre la terra iniziava a muoversi, ad aprirsi come una botola. Una nube di polvere si sollevò da terra, rivelando poco a poco una botola in procinto di aprirsi. Gli assestamenti terminarono con un tonfo, lasciando una sorta di buco nel terreno. Guardai i miei compagni, confusi quanto me, finché dal buio buco non provennero dei rumori di passi, seguiti immediatamente da un paio di figure incappucciate.
Per istinto, in un secondo fummo tutti in posizione di difesa, mentre il gattino alle nostre spalle si stringeva al padre. Quando la polvere si diradò ci trovammo davanti un uomo alto, vecchio e dall'aria serena, accompagnato da due altri tizi armati di lancia. Il vecchio si sistemò gli occhiali a mezzaluna sul naso aquilino, sorridendoci pacatamente.
"Voi dovete essere i ragazzi di Makarov"
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Our Time [Fairy Tail Next generation]
FanfictionDa quando Acnologia e Zeref sono stati sconfitti, tutti i membri di Fairy Tail sono andati avanti, hanno combattuto per crearsi un futuro, hanno allargato la loro famiglia. La nuova generazione è nata in tempo di pace. I ragazzi sono cresciuti tra m...
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