=>Storm
Fece tanto, tanto male. Veramente molto. Non riuscivo a muovermi di un solo millimetro senza provocare fitte di dolore ad ogni più piccola parte del mio corpo. Respirare era una tortura che straziava le mie ossa. Non collegavo più bene cosa stesse succedendo, il dolore mi accecava anche più delle lacrime che premevano per uscire.
Avevo però un altro pensiero fisso in testa, le parole dell'armadio.
Ero terrorizzato da ciò che potesse realmente fare, non sapevo se Kaito fosse in grado di difendersi e Nashi era già abbastanza in brutte condizioni e di certo non sarebbe riuscita a fare troppo con quel braccio.
Che stupido, sicuramente avrebbero comunque potuto fare più di me. Mi sembrava di essere un mollusco, nemmeno un arto rispondeva al mio comando se non con un dolore assurdo. Probabilmente mi aveva rotto pure le dita dei piedi.
"Il mio nome è Shou lo SpaccaOssa. Penso tu abbia capito da solo il perché" mi disse, ridendo di gusto.
Avevo il viso poggiato sull'erba fresca, unica fonte di sollievo in quel mare di dolore. Shou mi appoggio una mano sulla schiena per poi alzarla e darmi una pacca che percepí in tutto il corpo.
Spalancai gli occhi e gridai.
Cercai di introdurre più aria possibile nei polmoni, mi sembrava di non riuscire più a respirare.
" Storm !" sentì Kaito chiamarmi, volevo dirgli di andarsene, di prendere Nashi e correre il più in fretta possibile, ma solo dei respiri pesanti uscirono dalla mia bocca.
Strizzai gli occhi quando sentí l'uomo allontanarsi da me, temevo di sapere dove stesse andando.
Correte! Pensai, urlai nella mia testa. Ma in realtà non pronunciai una sillaba. Mi concentrai a pieno sul mio corpo, anche se i rumori che provenivano dal biondo mi inquietavano. Se fossi riuscito almeno a muovere un braccio, una gamba, qualsiasi cosa avrei potuto fare qualcosa. Non potevo permettere che li uccidesse. Non volevo stare a guardare.
Poco dopo tornò nella mia visuale e ciò che mi si presentò davanti mi fece trasalire.
"Ti avevo promesso una cosa o sbaglio, soldatino?" mi chiese, facendo dondolare pericolosamente i miei amici. Kaito si dimenava come un pesce fuor d'acqua, le sue mani erano strette in quella più grande di Shou, mentre nell'altra dondolava ancora priva di sensi la rosata, tenuta per la sciarpa bianca.
Il mio cuore perse un battito.
"Lasc...iali" sussurrai, talmente piano da fare fatica io stesso a sentirmi.
"Da chi dovrei iniziare?" mentre l'armadio sollevava prima l'uno e poi l'altra mi sentivo dannatamente impotente. La frustrazione prese possesso della mia mente ma ogni mio sforzo era inutile. Il mio corpo era inutilizzabile. Non potevo fare assolutamente nulla senza le ossa intere.
Mi tremavano le mani, ogni fibra del mio corpo era in tensione, se avessi spalancato ancora gli occhi mi sarebbero saltati fuori dalle orbite.
"Forse, soldatino, dovresti scegliere tu chi ci lascerà per primo. La bella e focosa Dragneel o il biondino insistente?" serrai i denti, non sarei stato al suo gioco, non avrei pronunciato una parola.
"Ehi, sottospecie di dopato. A chi hai dato del biondino insistente? Ti faccio a pezzi!" urlò Kaito, incuriosendo Shou che lo porto all'altezza del suo viso. Avevo capito le sue intenzioni, voleva attirare l'attenzione per evitare che lui si accanisse su Nashi. La conosceva da un giorno e comunque era pronto a sacrificarsi per lei, lo avevo davvero giudicato male.
Non potevo lasciarlo morire senza prima averglielo detto.
Un idea assurda passò per la mia testa, era l'unica possibilità di salvare le penne, ma avevo bisogno di un po' di tempo.
Se fossi stato beccato non mi avrebbe lasciato portare a termine l'incantesimo, sempre se fossi riuscito ad iniziarlo.
Pensavo, pensavo anche troppo, e mentre lo facevo tenevo lo sguardo fisso su Nashi. Non sapevo perché, ma mi stimolava a darmi una mossa. Per una volta, volevo e dovevo salvare io lei.
Poi lo vidi, un guizzare sotto le palpebre. Avrei potuto benissimo essermelo immaginato, ma no, era successo davvero. Un istante dopo, mentre ancora Kaito stuzzicava il palestrato, la rosata aprí gli occhi.
Mi sfuggì un sospiro, mentre piano piano un idea prendeva forma nella mia testa.
"Nashi, Nashi, mi senti?" sussurrai così piano da non essere nemmeno sicuro di aver davvero parlato, ma lei mi sentí. Rivolse il suo sguardo sconbussolato verso di me, annuendo piano. Incontrare i suoi occhi fu come prendere una boccata d'aria fresca.
"Riesci a tenerlo occupato per un po'?" osservai il suo viso, che aveva un colorito più rosato rispetto all'ultima volta che l'avevo vista.
Mi sorrise, e il nodo alla gola mi si sciolse in un istante.
La vidi afferrare il polso dell'uomo, facendolo girare sorpreso verso di lei e fermandolo giusto prima che potesse spezzare i polsi a Kaito.
"Ehi, sottospecie di gigante, non toccare la mia sciarpa con le tue mani luride!" esclamò, poco prima che un fuoco dorato potesse esplodere dalle sue mani.
Era sempre stata così, la sua magia?
Decisi che ci avrei pensato dopo.
Mi concentrai completamente sul mio corpo, percepí ogni osso spezzato, ogni arto fuori posto. Mi concentrai sulla magia che mi fluiva nelle vene e la immaginai convogliarsi tutta nella mia mano destra.
Avrei dovuto lanciare l'incantesimo con una mano sola, avrei dovuto bilanciarlo anche in quella posizione scomoda.
Non ero sicuro di poterlo fare, ma nonostante ciò dovevo provarci.
In realtà, non ero nemmeno completamente sicuro che quello che avevo in mente fosse umanamente possibile.
Ma lo sperai con tutto me stesso.
Una corrente gelida prese a roteare attorno al mio corpo, la sentivo solleticarmi la pelle, i muscoli, la sentivo dentro di me.
Cercai di isolare le voci, di non pensare ai miei amici che cercavano in ogni modo di tenere lontano da me Shou.
"Come va il braccio, ragazzina?"
"Gh! Va benissimo, palla da discoteca"
"Non sembra, fa malino, eh?"
"Scommetto che questo fa più male!"
"Bastardi!"
Mi isolai, chiusi fuori tutto quel baccano, nonostante la cosa che più volessi fosse sapere come se la stavano cavando. Chiusi gli occhi e visualizzai il mio scheletro, ogni osso spezzato, lo vidi intero.
Raggiunsi il livello massimo di concentrazione e mi lanciai, provai l'incantesimo che speravo con tutto me stesso potesse funzionare. Doveva farlo.
"Ice make: bones"
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Our Time [Fairy Tail Next generation]
FanfictionDa quando Acnologia e Zeref sono stati sconfitti, tutti i membri di Fairy Tail sono andati avanti, hanno combattuto per crearsi un futuro, hanno allargato la loro famiglia. La nuova generazione è nata in tempo di pace. I ragazzi sono cresciuti tra m...
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