Harry alza un sopracciglio e fa una smorfia guardando il posto che si trova davanti. Sbatte il borsone in terra con uno sbuffo e si stiracchia la schiena intorpidita dalle due ore di viaggio. Fa un caldo soffocante e suo padre non ha voluto sentire ragioni, non si sono fermati nemmeno una volta per prendere qualcosa da bere, nonostante tutte le lamentele e le moine di Harry, seguite puntualmente dalle risate soffocate di Louis.
"Bel posto no?" commenta il fratellastro posizionandosi accanto a lui e appoggiando le braccia sui fianchi, dopo aver lanciato il borsone in terra.
"Bello si" replica Harry guardando il resort extra lusso che si trova davanti "mi chiedo solo se sia necessario tutto questo per una notte" commenta "anzi no, non me lo chiedo, sono sicuro che non è necessario"
Louis alza le spalle continuando a guardare dritto davanti a sè, gli occhiali da sole scuri posizionati sugli occhi, "bè pensa, piscina, cocktail alla frutta quanti ne vuoi, sole .." elenca divertito "e una camera doppia divisa con me, cosa vuoi di più dalla vita?" ammicca nella sua direzione con un sorriso furbo.
Harry si volta di scatto verso di lui, già, dormiranno insieme e la cosa non lo tranquillizza per niente.
"Allora ragazzi" esclama Daniel posizionandosi accanto a loro "che ve ne pare?"
"Andiamo" mugugna il più piccolo incamminandosi verso l'ingresso dopo essersi caricato il borsone in spalla.
"Sarà interessante" sussurra Louis sogghignando e lo segue.
"Voglio passare due giorni di totale relax" si butta sul letto a pancia in su mentre Harry spalanca la finestra della loro enorme stanza "ora vado in piscina e stasera mi faccio un idromassaggio lungo un sogno" fantastica con gli occhi chiusi.
"Già, perché invece di solito di ammazzi di lavoro" borbotta l'altro dandosi un'occhiata intorno dal balcone.
La stanza ha la vista sul parco del resort, si vede la piscina con le sue quattro diverse vasche circondate da fine rocce dal colore rossastro, oltre c'è il campo da golf dove qualche signore è già intento a giocare, più in lontananza si scorgono campi da tennis e beach volley, mentre sull'orizzonte il panorama è desertico e sconfinato. Senza dubbio spettacolare.
"Non ti starò a sentire, nulla può intaccare il mio ottimo umore oggi" cantilena mentre estrae il costume blu dalla borsa e si dirige in bagno per cambiarsi.
Meno di dieci minuti dopo sono sdraiati al sole, sui lettini a bordo piscina, Daniel sta leggendo il giornale commentando le notizie del giorno a voce alta, Kirsten sta valutando le attività pomeridiane sfogliando le varie brochure fornite dall'hotel, Louis sta sorseggiando un cocktail alla frutta e sembra che si trovi in uno stato di profonda beatitudine. Harry è sotto l'ombrellone a braccia incrociate con un cipiglio infastidito dipinto sul volto.
"Voglio fare qualcosa" sbuffa "mi annoio"
"Non puoi semplicemente goderti la vacanza?" replica Louis con tono piatto mentre richiama il cameriere per farsi portare una noce di cocco.
"Ma è lo stesso che facciamo a casa e che faremo per tutta l'estate" si lamenta il più piccolo piccato "tanto valeva stare a Newport"
"Sei davvero insostenibile" borbotta il maggiore cambiando posizione sulla sdraio.
"Scegliete una delle attività" propone suo padre "potreste giocare a tennis o fare l'escursione sui quad".
Harry storce il naso "odio le cose organizzate, devi stare a quello che decide il gruppo e mi dà fastidio" e davvero non è da lui lamentarsi per qualunque cosa, ma ritiene che sia stato tutto un enorme spreco di soldi.
"Facciamo un giro in macchina?" propone rivolgendosi verso Louis.
"Tu hai seri problemi" ride il più grande "sei completamente fuori strada se pensi che io rinunci a tutto questo per mettermi a guidare sotto il sole"
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Driving Down The 101 | L.S.
FanfictionDalla storia: Il problema è che quella estate, ovvero quei tre mesi di cazzeggio assoluto post-esami in cui avrebbe potuto svagarsi con gli amici, passare le serate vagando tra i pub londinesi, andarsene al mare nel sud dell'Inghilterra o, per dirne...
