I Like It When You Sleep, for You are so Beautiful yet so Unaware of It

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Il primo raggio di sole sbuca timidamente oltre la linea dell'orizzonte, dando però subito un nuovo e diverso aspetto alla valle desertica e silenziosa, le rocce scure si tingono di rosso e i bassi cespugli proiettano ombre lunghe sul terreno arido. Harry apre lentamente gli occhi a causa della luce già forte e del caldo improvviso, ha dolori al collo e alla schiena e si sente la testa pesante, ma sorride impercettibilmente quando sente il corpo caldo del ragazzo ancora appoggiato al suo petto. Louis sta ancora dormendo in una posizione leggermente diversa da quella in cui si è addormentato, è girato sul fianco ma si trova ancora tra le sue gambe e appoggia una mano sul suo petto nudo.

Harry osserva i lineamenti definiti, ma dolci, del suo viso, un ciuffo di capelli gli ricade sugli occhi ancora chiusi, lo scosta con un gesto delicato per poi far scorrere due dita sulla sua guancia accaldata.

"Lou" sussurra con voce roca lasciandogli un dolce bacio sulla testa, poi realizza tutto quanto all'improvviso. Dovrebbero essere in hotel e invece hanno dormito sul retro del pick-up e, a giudicare dalla luce, è già mattina, non deve essere troppo tardi visto che il sole sorge prestissimo, ma devono muoversi a tornare.

"Lou" lo richiama con tono più alto e leggermente allarmato, tirandosi su a sedere con il corpo del ragazzo tra le braccia "svegliati"

Il castano spalanca gli occhi di colpo e si volta verso di lui con sguardo confuso, poi vede la luce e "che ore sono?" chiede nel panico.

"Solo le sei meno un quarto" risponde Harry tirando fuori il telefono dalla tasca e rilassandosi un poco "dobbiamo tornare"

Louis annuisce dandosi un'occhiata intorno senza spostarsi dal suo corpo, si passa una mano sul volto e "cazzo" sussurra. "Già" concorda l'altro, che finalmente riflette sulla situazione. Ha baciato il suo fratellastro, non solo, si sono praticamente saltati addosso ed erano sul punto di andare oltre se non fossero stati sul retro di un pick-up, erano ubriachi e invece di tornare in hotel si sono addormentati lì in mezzo al nulla, come se non bastasse Louis è in una situazione piuttosto complicata con i suoi genitori e con la sua vita in generale e lui non sa come gestire la cosa. Il problema forse più grave però, è che Harry non dà nemmeno per un secondo la colpa all'alcol o al flusso degli eventi della sera precedente, perché rifarebbe tutto esattamente nello stesso modo anche ora, da sobrio, altre mille volte.

Riflettendo sulla faccenda, per nessuna ragione apparente, scoppia a ridere, sotto lo sguardo confuso e incredulo del liscio "perché ridi?" chiede appoggiando le mani per terra e voltandosi tra le sue gambe per guardarlo in faccia, ma non ottiene risposta visto che il più piccolo ha praticamente le lacrime agli occhi, così si mette a ridere insieme a lui probabilmente per l'assurdità della situazione.

"Cazzo" cerca di articolare tra le risate "siamo due idioti" le braccia gli cedono e crolla con la testa sul suo petto scosso dagli spasmi, Harry fa scivolare le mani lungo il suo busto e lo abbraccia stretto di nuovo "parla per te" borbotta cercando di calmarsi "dovremmo andare" aggiunge mentre riprende fiato.

Louis fa intrecciare le loro mani e gli si accoccola di più addosso "restiamo ancora un po' " sussurra.

"Lou" dice l'altro pianissimo iniziando un discorso che non c'entra molto, ma che devono affrontare "i nostri genitori stanno insieme..."

"Lo so" lo interrompe subito "so cosa stai per dire e io...non so se riesco a parlarne adesso, ti prego restiamo solo un altro po', tanto è prestissimo, guardiamo l'alba e poi...torniamo..." dice in un soffio e Harry ha l'impressione che quell'ultima parola racchiuda molte più cose del semplice percorrere quelle venti miglia, ma fa come dice l'altro e chiude la questione in un angolo della sua testa.

"Tutto quello che vuoi" sussurra quasi con una punta di sconforto nella voce, circondandogli interamente il busto con le braccia e stringendo forte. Louis continua a giocherellare con le sue mani e Harry inizia a lasciargli dolci baci tra i capelli e sulla guancia, mentre i loro sguardi si alternano tra il rosa e l'arancione del meraviglioso panorama tutto intorno e l'azzurro e il verde dei loro occhi, fino a quando il più grande si volta nell'abbraccio e nasconde la testa nell'incavo del suo collo tempestandolo di baci e morsi. Harry lo afferra per la vita e lo posiziona meglio tra le sue gambe tirandolo in su, mentre l'altro gli prende il viso tra le mani e fa incontrare le loro labbra ancora una volta, è morbido e caldo e il riccio non riesce a fermare le mani lungo tutto il suo corpo premendoselo addosso. Il bacio si fa sempre più profondo, quasi disperato "H..." ansima tra i morsi e i baci "non possiamo", Harry gli accarezza la schiena "lo so..." si arrende facendolo staccare dal suo corpo "andiamo?".
Louis è in ginocchio di fronte a lui, si guardano negli occhi per minuti interi fino a che annuiscono e si trascinano giù dal retro del pick-up fino all'abitacolo, il maggiore accende la macchina e parte guidando lentamente fino a Palm Springs nel silenzio più totale.

"Che entusiasmo ragazzi" sbuffa Daniel aggrottando la fronte nella loro direzione.

Sono tornati in hotel e si sono infilati a letto senza dire una parola, riaddormentandosi poco dopo e svegliandosi solo verso le dieci a causa del padre di Harry che bussava alla loro porta per prendere le chiavi e far sistemare la ruota della macchina. Il più piccolo si è alzato e gliele ha passate velocemente mugugnando un buongiorno, per poi ordinare la colazione in camera e sdraiarsi di nuovo a letto. Hanno mangiato insieme in silenzio, poi hanno preso le loro cose e si sono diretti nella hall, dove Daniel e Kirsten già li aspettavano con la macchina pronta per andare agli Indian Canyons.

"Posso sapere cosa avete?" chiede per la millesima volta l'uomo mentre camminano per i sentieri molto simili a quelli del giorno precedente, ma non per questo meno spettacolari.

"Nulla" borbotta Harry "solo sonno" si scambia un veloce sguardo con Louis che però distoglie gli occhi rapidamente. Non si sono praticamente più rivolti la parola da quella specie di discorso che hanno fatto sul retro del pick-up e la situazione è alquanto strana, tanto che anche i genitori se ne sono accorti.

"Ve l'avevo detto di non tornare tardi" li rimprovera Daniel, ma "oh avanti tesoro, lasciali stare" interviene Kirsten sorridendo dolcemente e prendendolo per mano per mostrargli la valle tutto intorno, l'uomo borbotta qualcosa ma la segue con la macchina fotografica pronta.

La situazione resta più o meno la stessa per tutta la giornata e per il viaggio di ritorno, dove Harry ascolta la musica dal suo cellulare guardando fuori dal finestrino e Louis scarabocchia confusamente sul suo quadernetto nero rivolgendo lo sguardo continuamente fuori dal suo di finestrino. Non si parlano, non si guardano, nessuno dei due ha la più pallida idea di cosa stia pensando l'altro. Quando arrivano a casa in tarda serata, giusto il tempo di tirare giù i borsoni e poi si chiudono ognuno in camera propria.

Harry si butta sul letto con un sospiro, lo sguardo puntato verso il soffitto, ha una confusione incredibile in testa e non sa come gestire questa cosa che si è creata con Louis, qualunque essa sia. Non sa bene cosa prova, né tanto meno cosa pensi il suo fratellastro, ma è certo che, comunque vada, ne verrà fuori un grandissimo casino, ci sono troppe questioni coinvolte, a partire dal fatto che i loro genitori con tutta probabilità si sposeranno, passando per i problemi del castano con il padre, fino ad arrivare al fatto che lui a Settembre se ne tornerà a Londra. Non appena ci pensa, non può credere di essere già arrivato a considerare la questione distanza, calcolando che tra di loro non c'è ancora praticamente niente, o no?

Harry si passa una mano sul volto stanco e decide di mettersi una maglietta e infilarsi sotto le coperte per provare a dormire, la notte scorsa ha dormito più o meno quattro ore, tutto considerato, e si sente parecchio stravolto. Non appena chiude gli occhi, però, le scene della sera precedente si fanno spazio sotto le sue palpebre e sulla sua pelle, può quasi sentire lo schiocco dei baci, le labbra morbide di Louis a contatto con le sue, il suo corpo caldo e liscio contro il suo...riapre gli occhi di colpo e si tira su di scatto scostando la coperta. Finge di pensarci, ma in realtà ha già deciso, si alza e si dirige verso la porta spalancandola. Resta sorpreso quando anche la porta della stanza di fronte si apre di colpo e Louis si blocca come lui sulla soglia.

Si guardano per un tempo che sembra infinito prima che uno dei due dica qualcosa.

"Voglio solo...solo stanotte.." farfuglia Harry senza trovare le parole, mentre Louis sussurra un "Harry, io..."

Si zittiscono e si guardano di nuovo.

"Tutto il tempo che vuoi" dice infine Louis arrendevole, mentre scuote la testa e lo guarda fisso negli occhi, poi lo prende per un braccio e lo trascina in camera sua.

*
Scusate il ritardo, spero il capitolo vi sia piaciuto
All the love
-N

Driving Down The 101 | L.S.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora