Little White Lies

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Per tutto il giorno Harry ha ciondolato pigramente tra la piscina e il divano, ha letto quasi tutto il terzo libro di Harry Potter - di nuovo - e ha bevuto una quantità industriale di frullati preparati da Kirsten. Louis si è degnato di mettere il naso fuori dalla sua stanza solo intorno all'ora di pranzo, con una faccia che la diceva lunga su come poteva aver trascorso la serata precedente, poi si è steso su un lettino in giardino senza dire una parola, ha dormito un paio d'ore ed è tornato in camera sua.
Verso le cinque Liam è passato dal vialetto esterno e gli ha proposto di andare a mangiare qualcosa insieme per cena, visto che i suoi sarebbero usciti e lui non aveva la benché minima voglia di cucinare, quindi intorno alle sette Harry decide che è arrivato il momento di scollare il suo sedere dal divano e andare a prepararsi.

Esce dalla doccia canticchiando Shape of you di Ed Sheeran che ha in testa da tutto il giorno e si lega un asciugamano in vita, improvvisando un piccolo balletto, si sta strofinando i capelli bagnati quando la porta del bagno si apre ed entra Louis che si sta abbottonando una camicia bianca.

"Oh" il ragazzo resta bloccato sulla porta mentre fa vagare lo sguardo su tutto il suo corpo ancora percorso da innumerevoli goccioline, Harry interrompe quello che stava facendo e lo fissa con sguardo interrogativo.

"Ti sei incantato?" nota Louis arrossire lievemente e spostare immediatamente lo sguardo altrove.

"N-no, scusa...ehm...esco..." balbetta.

"Guarda che puoi restare, non è certo un problema per me" replica Harry prendendo un'altra tovaglia per asciugarsi i capelli, forse un po' troppo lunghi, pensa.

"Uhm ok" Louis finisce di chiudere l'ultimo bottone della camicia e si guarda allo specchio passandosi la mano tra i capelli, poi prende un flacone di cera e inizia a sistemarsi il ciuffo, senza più azzardarsi a spostare gli occhi sul corpo di Harry.

"Dove vai di bello?" chiede per provare a fare un po' di conversazione.

"A cena con Eleanor, tu?"

"Esco con Liam, il ragazzo che abita qui accanto...l'ho incontrato ieri e si è gentilmente offerto di farmi da guida" si rende conto solo dopo di aver usato un tono leggermente accusatorio, infatti Louis lo guarda con espressione colpevole. "lo...ehm...mi dispiace di essere stato un po'...scostante?"

"No, non intendevo dire che..." sospira "non preoccuparti" Harry fa per tornare in camera a prendere qualcosa da mettere, sentendo lo sguardo dell'altro bruciargli sulla pelle.
"Senti ehm" lo ferma Louis "se...uhm...se ti va domani possiamo andare da qualche parte, potrem-.."

Harry non ha bisogno della sua compassione, grazie tante.

"Non devi farlo per forza" replica senza trattenere una smorfia irritata, "me la cavo benissimo anche da solo".

"N-no è ok, voglio dire...mi va" lo fissa con i suoi occhioni e Harry sospira, sembra sincero quindi "ok allora".

"Bene, domani dopo pranzo andiamo in città" conclude Louis in tono più deciso di quello che ha usato fino a quel momento.

"Bene" Harry non riesce a distogliere lo sguardo da quelle due pozze blu.

"Ok, bè, buona serata allora" a quelle parole si riscuote e con un cenno torna finalmente in camera alla ricerca di qualcosa da indossare.

Alle sette, puntualissimo, Liam lo aspetta fuori casa già con la macchina nera accesa.

"Dove andiamo?" chiede Harry prendendo posto sul sedile del passeggero.

"Newport. C'è un locale carino sulla spiaggia che fa dei piatti buonissimi e non super affollato quindi possiamo stare tranquilli, poi non so, facciamo un giro" spiega sorridente e parte sfrecciando tra le silenziose villette.
Il sole non è ancora è tramontato, ma sta scendendo lentamente verso la linea dell'orizzonte, creando ombre particolari e giochi di luci aranciate e rosate sullo specchio d'acqua, quella sera incredibilmente tranquillo.

Driving Down The 101 | L.S.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora