"Buongiorno" sbadiglia Harry entrando in cucina, attirato dal profumo dei croissant, Perrie è seduta al tavolo bevendo il caffè e sta sfogliando una rivista di moda "hai dormito di nuovo qua?"
"Buongiorno passerotto innamorato" cantilena facendogli storcere il naso "già, quel dormitorio sta iniziando a darmi sui nervi, sto pensando di cercarmi un appartamento"
"Già, sarebbe ora" concorda il riccio "qua sta diventando un po' affollato".
Ormai Louis è lì da due settimane e ovviamente condivide la stanza con Harry, la casa non è piccola, ma se anche Perrie si trasferisce lì in pianta stabile, la convivenza può diventare un po' difficile.
"Allora, come va con il tuo ragazzo?" chiede maliziosa ignorando il suo commento "dov'è ora?"
"É uscito presto, si è messo in testa di cercare un lavoro e credo che non rinuncerà molto facilmente" replica Harry afferrando un croissant alla crema "questi li ha portati lui?" chiede poi indicando il sacchetto della pasticceria.
"Penso di si, erano già qua quando mi sono alzata e Niall sta ancora dormendo" sorride "che tesoro"
"Già" conferma il riccio "ho sentito mio padre ieri" le comunica "Kirsten è un po' preoccupata, non è molto felice che abbia lasciato l'università".
È stato Harry a chiamare Daniel il giorno dopo che Louis è arrivato a Londra per rassicurarli su tutto quanto, loro sono tornati a New York ora, ma il riccio si aspetta che prima o poi la donna farà un'improvvisata a Londra per fare una bella ramanzina al figlio.
"Tra di loro va tutto bene?" chiede la ragazza.
"Penso di si, spero che Kirsten non se la prenda con mio padre per tutta questa storia, insomma, non è colpa sua, non so.." commenta sbuffando, il problema è che Louis non ha ancora parlato con la madre e Harry pensa che dovrebbe farlo.
"Bè ovviamente non è colpa sua, ma credo che alla fine lo accetterà" lo rassicura Perrie sorridente "invece, volevo chiederti una cosa.." mette su un'espressione furba e si appoggia con i gomiti al tavolo "per curiosità, Lou è così bravo come sembra a letto?"
Harry rischia di strozzarsi con il caffè e inizia a tossire come un matto, mentre lei ridacchia, "Pez...ma...ti sembra una domanda da fare?"
"Bè si, insomma, volevo solo sapere, mamma mia non è nulla di che" alza gli occhi al cielo "dai allora dimmi" lo esorta curiosissima.
"Cosa ti fa pensare che sia bravo?" la rimbecca Harry "non devi pensare a lui in quel modo, è il mio ragazzo"
"Non penso a lui in nessun modo" poi ammicca "però scusa non è colpa mia, è sempre in giro per casa con i boxer o senza maglietta, digli di coprirsi oppure io me lo guardo quanto voglio"
"Sei davvero senza pudore" il riccio scuote la testa.
"Comunque dai si vede che è uno che sa quello che fa..e poi a giudicare da come urlavi l'altra notte" ghigna maliziosa "e parlo per invidia" alza le mani in segno di resa e scoppia a ridere.
"Perrie" Harry si porta le mani alla faccia per coprirsela dalla vergogna "io mi sotterro"
"Sei tutto rosso" ride lei indicandolo "non c'è nulla di cui vergognarsi, anzi.."
In quel momento suona il campanello e Harry scatta in piedi ringraziando mentalmente chiunque abbia suonato.
"Ciao amore" è Louis che lo bacia allegramente sulle labbra non appena entra in casa "fa un freddo dannato fuori, è solo settembre per la miseria" commenta mentre si spoglia della giacca e si dirige in cucina per farsi qualcosa di caldo.
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Driving Down The 101 | L.S.
FanfictionDalla storia: Il problema è che quella estate, ovvero quei tre mesi di cazzeggio assoluto post-esami in cui avrebbe potuto svagarsi con gli amici, passare le serate vagando tra i pub londinesi, andarsene al mare nel sud dell'Inghilterra o, per dirne...
