CHAMPAGNE
Trentacinque
(2 di 2)
Ti amo
24 Agosto
"Mari - cálmate, si no yo también me pongo nervioso" fa Einar, fermo nel mezzo del salotto di casa di Joele - un secondo dopo scoppia a ridere. Servirebbe a ben poco che Marisol smettesse di girare per tutta la casa in fibrillazione, tanto lui è già agitato di suo. Ma questa volta si tratta di quell'agitazione bella, quella che lo ha colto ora che ha capito cosa deve fare, cosa deve fare per rendere davvero felice la persona che ama - ora che ha capito che davvero a Filippo non importa nulla di ciò che pensano gli altri di lui, che non sarà la loro relazione a porre un'etichetta su Irama. Che non importa nulla, nulla se non loro due e la loro libertà.
Ride più forte mentre Marisol gli passa accanto con una camicia di Joele e gliela misura sulle spalle, poi borbotta un no, es demasiado pequeña para ti e scappa di nuovo in camera da letto.
Forse aver raggiunto la piena consapevolezza riguardo alla sua relazione con Filippo è l'elemento che ad Einar mancava per poter accettare che sì, Joele e Marisol stanno insieme, che Joele e Marisol si guardano con occhi innamorati e si scambiano piccole carezze. Sì, ecco: Einar si sente in pace, adesso. Forse addirittura in pace col mondo, anche se lo sarà ancor di più non appena metterà piede alla festa.
Perché ci andrà. Andrà alla festa, andrà da Filippo e gli dirà che, finalmente, ha capito tutto. Che ci ha messo un po', però adesso ha capito.
"Mi nena - porfa, tranquílizate un segundito, que me da vuelta la cabeza" dice ancora, poi torna a ridere che sì, a vedere Marisol girare così per casa, anche la sua testa ha preso a girare.
"No, ci sono così tante opzioni!" esclama quella in spagnolo, svuotando l'armadio del fidanzato. "Devi fare una grandissima entrata - deve svenire lì" continua, studiando una maglietta. "Oppure scoparti davanti a tutti, renderebbe tutto più semplice."
"¡Nena!" si ritrova ad arrossire Einar, gli occhi blu spalancati - si copre il viso con la mano. "Está Jo" geme imbarazzato indicando con la mano libera il ragazzo.
Marisol si volta a guardare il bresciano, poi torna a puntare gli occhi sull'amico. "Non credevo non si potesse parlare di sesso davanti a Jo - lo faccio tutto il giorno."
Adesso anche Einar guarda il ragazzo, gli si avvicina e gli dà una pacca sulla spalla. "Lo siento, tío" sospira con tono divertito.
Joele ride ed alza le spalle. "Sai com'è" gli risponde, indicando con la testa la ragazza che sta ancora mettendo a soqquadro la stanza.
"Ay - giuro che quando l'ho lasciata en Cuba non estaba così escustumata" ci tiene a precisare Einar, ma poi scoppia nuovamente a ridere - il cellulare gli vibra in tasca e lui, in automatico, lo prende. "Mi manchi" gli ha appena scritto Filippo. E lui non può fare altro che sciogliersi in un sorriso innamorato.
"Ah! Ho trovato i vestiti perfetti!" esclama Marisol, un sorriso furbo sulle labbra. "Meglio non poteva esserci, davvero!"
Quello non alza la testa, rimane per un attimo a fissare lo schermo. Mi manchi. E se gli svelasse che lo raggiungerà alla festa? Magari potrebbe farlo sentire più contento, no? Si umetta le labbra pensoso. "Creo que - mi sa che dico a Feli che vado alla fiesta" dice allora ragionando ad alta voce.
Joele annuisce, pronto ad approvare la cosa: sì, vuole dire, sarebbe meglio che entraste insieme, che - ma viene interrotto prima ancora che possa aprire bocca.
"Neanche per idea: è una sorpresa, non puoi dirglielo" protesta la ragazza.
"Ay, Marisol - ¿de verdad?" sbuffa Einar, una mano che va a posarsi sul proprio fianco ed un'espressione buffa addosso. Ma cancella comunque quel amore, sai che e riscrive un anche tu, poi aggiunge la faccina che fa l'occhiolino. Marisol ha (quasi) sempre ragione, dopotutto, no? Inviato.
"Ay, cállate" lo zittisce quella e gli sbatte i vestiti che ha trovato contro il petto. "Indossa questi, dai."
Il cubano li prende tra le mani (quasi gli cade il telefono) e li allontana dal corpo per poterli osservare bene, che Marisol ha dei gusti che a volte sono - oh.
In quel momento una cascata di ricordi gli invade la testa. Poi un sorriso enorme gli si apre sulle labbra. Si.
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Champagne || Eiram
FanfictionCONCLUSA - Eiram | Sequel di Cubalibre | 2018 ed Einar vede la sua realtà sgretolarsi e la sua leggerezza andare via. Ma Milano è diversa da Cuba, la vita è diversa - anche Filippo ed Einar sono diversi, adesso. In un viaggio tra flûte di champagne...
