Capitolo 33

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Canzone consigliata per leggere il capitolo "Shawn Mendes - Wonder".
Buona lettura 😘

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POV'S BROOKLYN / SAVANNAH

Mi sveglio con il profumo del caffè che invade le mie narici. Cerco di aprire gli occhi ma appena tento di farlo una fitta alla testa me li fa richiudere.

Ripenso a quello che è successo il giorno prima e una parolaccia esce sussurrata dalle mie labbra.

Accidenti! Quel cavolo di whisky che ho bevuto in quella birreria mi ha dato alla testa più di quanto non avessi pensato. Mi ricordo quasi tutto anche quando mi sono coricata in mezzo alla strada con Jake che mi fissava...

'Non è un bravo ragazzo...'

Le parole di Scottie riecheggiano nella mia mente come un'ammonimento.

Mi ricordo ancora come mi fissava, con quegli occhi simili al ghiaccio che incutono timore al solo guardarli. Non mi aveva fatto assolutamente niente ma io mi sentivo come se avessi commesso uno degli errori più madornali di questo mondo.

Mi passo una mano sul volto e con molta calma mi alzo cercando di lasciare sul cuscino quei ricordi.

Devo smetterla di bere. Bere non mi farà riavere la mia casa, il bere mi farà solo avvicinare di più a quell'uomo...

Faccio un respiro profondo e mi alzo cercando di capire dove mi trovo. Mi guardo intorno capendo di essere nella stanza degli ospiti di Matt, mi fisso allo specchio notando di avere ancora gli stessi vestiti del giorno prima e questo mi ricorda che ho un bisogno assoluto di una doccia calda.

Con molta delicatezza apro la porta della camera e noto che quella della sua è aperta ma di lui non vi è traccia.

Percorro il corridoio fino ad arrivare in cucina dove lo trovo a petto nudo intento a cucinare qualcosa sui fornelli. Lo fisso attentamente mentre i muscoli della sua schiena abbronzata si flettono a ogni movimento che fa.

Un brivido percorre la mia schiena. Dio è bello da togliere il fiato...

"Sei sveglia!"

Mi sveglio da quella specie di trance e mi accorgo che si è girato e mi fissa con uno sguardo che non sembra avere niente di dolce.

"Vieni, è pronto"

Faccio come mi dice, mi siedo su uno degli sgabelli della penisola e quando mi porge il piatto con dei pancakes una smorfia si fa strada sulle mie labbra.

In questo momento l'ultima cosa che vorrei è mangiare. Guardo per un attimo Matt che si siede davanti a me

"Devi mangiare, dopo starai meglio" mi dice senza neanche guardarmi.

Faccio come mi dice e incomincio a spiluccare qualcosa mentre il mio stomaco incomincia a rivoltarsi.

Alzo un attimo lo sguardo e noto che lui sta mangiando tranquillamente la sua colazione mentre legge qualcosa al telefono.

"Scusa...per ieri intendo" quelle parole mi scappano dalla bocca ancora prima di poterle fermare ma non me ne pento. Ho sbagliato, lo fatto preoccupare e non è giusto.

Ma lui sembra quasi non ascoltarmi, beve un sorso di caffè e poi si alza per posare le stoviglie nel lavabo mentre io continuo a fissarlo aspettando una sua risposta. Ma l'unica cosa che ottengo è la sua schiena che si flette nel momento in cui appoggia le mani sul ripiano.

"Jake era lì con te ieri sera? Mentre bevevi?"

Mi dà la schiena ma solo dal tono della voce capisco che non è per niente tranquillo, si sta solo sforzando di non esplodere.

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