Sierra Stilinski, sorella gemella di Stiles, torna a Beacon Hills dopo quattro anni, dopo aver superato il lutto per sua madre.
Timida, insicura ed estremamente sensibile, la piccola Stilinski crede che, tornando a casa dopo anni, troverà tutto com...
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La penombra, l'oscurità, è sempre stata vista come qualcosa di ignoto, di sconosciuto. Per questo River Barkley era irritato, poiché con il buio che quella sera era calato in anticipo e traspariva attraverso le porte a vetro dell'ingresso del cinema abbandonato, non riusciva a vedere da che parte arrivasse il branco nemico -non che con la luce dell'esterno di prima vedesse meglio. In sintesi, era solo un ragazzino che cercava di ingigantire i suoi poteri, senza averne realmente i mezzi o le capacità.
-Dove sono.- sibilò guardando in cagnesco Sierra, come se lei potesse avere davvero qualche colpa dell'arrivo dei suoi amici. Gli uomini di River erano più spaesati di lui, e non a caso erano, anche loro come il loro "capo", considerati degli scartati dalla società. Erano inetti trasformati in chimere, e si sa che un potere così grande in mano a degli stolti è ancor più pericoloso.
Il respiro, o meglio, la voce di River, venne interrotta bruscamente da una mano attorno al suo collo: aveva avuto solo una volta il privilegio di essere quasi strangolato da Derek Hale ed era bastato, perciò riconobbe subito quella stretta.
Venne sbattuto per terra e i suoi uomini non fecero nulla per intervenire, poiché si erano già fiondati su tutto il resto del branco, e anche quei due che sorreggevano Sierra in ginocchio erano stati costretti a lasciarla.
La battaglia era cominciata.
Il suo viso divenne paonazzo mentre il mannaro lo teneva per il collo, digrignando i canini, cercando di non ringhiare troppo rumorosamente, e cercando in sintesi di non stracciargli la gola, almeno non subito.
-Lasciale immediatamente.- esordì Derek riferendosi sia a Sierra che a Lydia, mentre i suoi artigli pungevano in maniera pericolosa il collo di River. Il riccio rise in risposta, per poi, con uno scatto, graffiare la nuca del mannaro, vedendolo inginocchiarsi a terra inevitabilmente.
Il veleno di Kanima era in grado di paralizzare dalla testa ai piedi un individuo, e diciamo che con Derek c'era riuscito abbastanza bene. -Ti piace sentirti impotente, Derek?- domandò retorico, ghignando mentre si beava dell'espressione furiosa del mannaro in ginocchio.
La sua voce veniva sovrastata dalle urla e dai rumori che facevano tutti gli altri mannari del branco che si battevano contro i suoi uomini: i gemelli avevano artigliato lo stomaco dell'uomo più alto, e Theo, essendo anche lui una chimera, l'aveva colpito dietro la nuca, immobilizzandolo per impedire che contrattaccasse; Malia e Liam erano due bombe ad orologeria pronte ad esplodere, che in pochi minuti avevano ferito gravemente tre degli uomini di River: uno dai capelli rossi, bassino e sulla ventina, uno moro dagli occhi che parevano grigi, spenti, e il biondo dagli occhi mori di prima.
Tuttavia, la situazione non era proprio sotto controllo, e Sierra lo capì quando un altro uomo, un altro rosso di capelli, molto più giovane degli altri, era spuntato alle spalle di Scott, e aveva affondato i suoi artigli nella carne della schiena. Il vero Alpha aveva ruggito di dolore, anche se era somigliato più ad un rantolo, ed era caduto a terra così come gli altri.