Ieri Nash si è fermato a cena, non mi sono mai divertita così tanto.
Abbiamo ordinato la pizza e io, lui e Sam ci siamo chiusi in camera a mangiarla. È stata proprio una bella serata, Nash ormai è come un fratello per me; sono felice che si sia risolto tutto.
"Maddy" mia mamma bussa alla porta.
Sono le 10 del mattino passate, io sono sveglia da più di mezz'ora e sto messaggiando sdraiata al caldo nel mio letto.
Quando sento che sta aprendo la porta, nascondo al telefono sotto le coperte e faccio finta di essere ancora assonnata.
"Ciao, io e tuo padre stiamo andando all'aereoporto" accanto a lei ci sono due valigie.
Mi alzo e le do un bacio veloce per poi uscire in corridoio e dirigermi in bagno
Ormai partono così spesso che ci sono abituata.
"Torneremo per Natale, posso fidarmi di voi?"
Mi ha seguito e ora se ne sta appoggiata allo stipite della porta mentre io mi lavo la faccia.
"Che?"
"Non vorrei che tu avessi in mente di organizzare qualche festa"
Mi passo l'asciugamano sul viso e sbuffo leggermente, è davvero assillante.
"Sta tranquilla mamma, ora andate o perderete l'aereo" le do un bacio sulla guancia di nuovo e la spingo leggermente per farla uscire dal bagno.
"Buon viaggio" sorrido e chiudo la porta.
Sento che sta blaterando ancora qualcosa che ha a che fare con il sistemare la mia camera.
Quando sono sicura che se ne siano andati, caccio un sospiro di sollievo.
Scendo le scale e aggiorno twitter un paio di volte mentre vado in cucina a prepararmi la colazione, Sam è già sveglia.
"Giorno"
"Ehi" alzo gli occhi dal telefono giusto per salutarla.
"Hai programmi per questi giorni?"
Decido di darle la mia completa attenzione e metto via il telefono sedendomi al tavolo.
"Non molti, e tu?"
"No... Oggi pomeriggio mi vedo in videochat con mamma, è da un po' che non ci sentiamo"
"Ti manca molto?" una delle cose che ha sempre accomunato me e Sam, è il fatto che entrambe sappiamo cosa vuol dire sentirci sole. Sono felice di poter passare del tempo con lei nonostante i nostri genitori sono via per lavoro.
"Non quanto pensavo, in realtà"
Mentre faccio colazione, mi arriva una notifica da twitter:
@Louis_Tomlinson ha iniziato a seguirti.
Per poco non rigurgito i cereali nella tazza.
Sam lo nota e io le passo in fretta il telefono.
"Oh cazzo! Maddy! Louis ti segue!"
Davvero, meno male che c'è lei. Non ci sarei mai arrivata da sola.
Mi alzo in preda ad un attacco isterico e entrambe iniziamo a urlare e ridere come due sceme.
È vero, l'ho conosciuto e ci ho parlato più di una volta.. Ma ha addirittura cercato il mio nome su twitter per seguirmi? Oddio.
Non faccio nemmeno in tempo a elaborare la cosa che mi arriva un'altra notifica. Il telefono è sul tavolo, Sam lo prende prima di me e legge velocemente
"ODDIO!"
"Cosa?"
"Ti ha scritto!" gira il telefono per farmi vedere la chat che a quanto pare Louis ha iniziato con me, non faccio in tempo a leggere il suo "Ehy :)" che Sam si riprende il telefono e continua a leggere:
"Devo parlarti, ti posso chiamare? Ci sono anche due x alla fine! Due! Oddio!"
Le tolgo il cellulare dalle mani e rispondo a Louis:
"Ehy! :) certo," non ci penso due volte e gli scrivo il mio numero di telefono.
Tempo due minuti, e qualcuno mi sta chiamando.
"Pronto?"
"Maddy?" ho il numero di Louis Tomlinson.
Oddio.
La sua voce via telefono è stupenda come sempre.
"Ciao Louis"
"Come va?"
"Sto davvero parlando al telefono con Louis Tomlinson??" la mia voce trema un po'.
Lo sento ridere dall'altra parte del telefono e giuro che potrei collassare da un momento all'altro.
"Ascolta...ehm..tu, hai qualcosa da fare per il 24?"
"Per il tuo compleanno dici? Ehm..no..perché?"
Sam sta saltando da quando ho risposto al telefono e mi rende davvero tutto più difficile.
"C'è la mia festa di compleanno e ho affittato una casa, ci sarà un sacco di gente e devo arrivare ai mille invitati... Così Gemma mi ha tipo proposto di.."
fa una pausa, schiarendosi la gola. Sembra quasi imbarazzato.
"Allora, ti andrebbe di venire?"
Appoggio il telefono al petto per non fargli sentire e mimo un 'Oh mio dio' a Sam che mi sta fissando.
"Ehm si, certo che mi andrebbe, ovvio! Solo..ecco.. Potrebbe venire anche Sam?" quando pronuncio il suo nome lancia un urletto stridulo e spero davvero che non lo abbia sentito.
"Certo, fantastico! Allora... Poi ti scrivo per l'indirizzo"
"Okay, grazie! Ciao Louis"
"Ciao Maddy".
Appena chiude la chiamata, inizio a urlare e abbraccio Sam.
Mentre le spiego che mi ha appena invitato alla sua festa di compleanno, salvo il numero di Louis in rubrica e faccio almeno dieci volte lo screen al suo follow su twitter tanto per essere sicura di non essermi sognata nulla.
Il mio subconscio mi ricorda di mia madre cosi la chiamo per informarla che io e Sam siamo state invitate a una festa, omettendo il fatto che saranno per lo più maggiorenni e assicurandole che non ci saranno alcolici.
Per fortuna acconsente.
----
Odio studiare.
Sono più di due ore che butto via la mia domenica pomeriggio cercando di farmi entrare in testa delle formule impossibili.
Decido di fare una pausa e prendo il telefono.
Dopo il solito giro su twitter mi ricordo di avere il numero di telefono del mio idolo, così decido di scrivergli.
Okay, niente di ossessivo. Sei una fan, non diventare assillante.
Apro una nuova chat e inizio a scrivere quando mi arriva un messaggio da parte sua. Sclero per l'ennesima volta leggendo il suo "Ehi :)", salto la parte in cui mi da l'indirizzo della festa e mi concentro alla fine del messaggio dove mi saluta con ben due x, dicendo "mi raccomando, non dare il mio numero in giro o mi toccherà cambiarlo, haha"
Louis, ti pare che permetterei a qualcun altro di parlare con te? Pft.
Gli rispondo con un:
"Ehy tranquillo, il tuo numero è al sicuro con me :) xx" avrei voluto mettergli almeno venticinque cuori, ma forse è meglio non esagerare.
Comunque, devo ricordarmi di ringraziare Gemma per avergli detto di invitarci.
E forse la matematica può aspettare, dal momento che andrò alla festa di compleanno del mio idolo.
STAI LEGGENDO
Deer|| Louis Tomlinson.
FanfictionSembrava così lontano, così irraggiungibile. Il suo sorriso poteva solo immaginarselo. Lui era Louis Tomlinson, lei non lo avrebbe mai incontrato. Ma forse, non sempre le cose vanno come crediamo.
