MADDY'S POV
La seggiovia inizia a rallentare ed entro nel panico. Ho sempre avuto una grande paura delle altezze, ma dal momento che sono di fianco a Louis posso anche passarci sopra.
Lo sento imprecare a bassa voce quando ci fermiamo a penzoloni in mezzo agli alberi e cerco di trovare qualcosa da dire per rendere questa situazione meno imbarazzante.
Pensava davvero che io stessi con Nash?
"Mi dispiace" dice sistemandosi il cappellino.
"I-io non lo sapevo. Avrei dovuto chiedertelo invece di fare casini, è colpa mia" continua, senza guardarmi negli occhi.
"Ehi" dico per farlo girare.
"É tutto okay. Se sei un coglione non puoi farci nulla"
"Ti ho sentito sai?" dice dandomi una pacca sul braccio. Ridiamo insieme, finché la realtà non mi si piazza davanti.
Non ho provato a chiarire con Nash, lui se ne è andato e basta. Avrei dovuto andare a casa sua e scusarmi, invece ero troppo presa da altro. Ancora una volta ho dimenticato il mio migliore amico.
"Che c'è?" mi chiede preoccupato.
"Nash" dico, distogliendo lo sguardo. Lui si irrigidisce, come se fosse geloso.
"Siete molto legati?"
"É la prima persona che ho conosciuto quando sono arrivata a Londra" dico sorridendo al ricordo del nostro primo incontro.
"Devo chiarirci al più presto"
Il vento inizia a sballottarci di qua e di là, io terrorizzata chiudo gli occhi e mi tengo all'asta di metallo.
"Hai paura?" mi chiede Louis, quasi divertito.
"No" mento senza aprire gli occhi.
"Guardami"
"Maddy, guardami"
Ripete quando non lo faccio.
"Va tutto bene okay?"
"Non va tutto bene! Siamo sospesi in mezzo al bosco su questo coso che è appeso a un filo, ad almeno venti metri da terra"
"Non esagerare" dice senza smetterla di ridere.
"Stai ridendo di me"
"No" si copre la bocca per nascondere le risate.
"Si, ti vedo" gli tolgo la mano e inizia a ridere più forte.
"Scusa, scusa" ripete mentre cerca di smetterla.
"Non è divertente okay? Ho paura"
"No, non lo è" dice, facendo una faccia seria.
Scoppio a ridere con lui e le nostre risate risuonano in tutto il bosco.
"Louis, ti prego fa qualcosa" lo imploro anche se non c'è niente per curare questa mia malata paura per le altezze.
"Ti prego Louis" dico terrorizzata mentre la seggiovia oscilla.
"Non so cosa fare" dice nervoso mentre pensa a come fare a farmi stare meglio. Improvvisamente un sorriso si piazza sul suo viso e mi guarda negli occhi.
"Cosa?" dico senza capire.
"Una cosa per farti pensare ad altro, ci sarebbe." dice e inizia ad avvicinarsi a me.
Chiudo gli occhi quando capisco le sue intenzioni e mi lascio travolgere dalle sue labbra.
Quando il bacio diventa intenso, stacco le mani dalla ringhiera e mi aggrappo alla sua giaccavento.
Si muove con talmente tanta agilità che non posso fare a meno di pensare a quante ragazze ha già baciato cosi prima di me. In ogni caso, non ho intenzione di staccarmi da lui.
Dopo quelli che sembrano interi minuti, la seggiovia inizia a ripartire e Louis si stacca lentamente dalle mie labbra.
Non riesco a smettere di sorridere quando realizzo il fatto che questa volta ci siamo lasciati prendere dal momento, senza interromperci per nessuna ragione.
Mi piace davvero.
Quando scendiamo, noto che anche Louis sta sorridendo. I ragazzi ci stanno aspettando all'inizio della pista, Niall con un sorrisetto sul volto.
"Che avete fatto voi due?" chiede Harry sistemandosi la maschera.
"Che?" dice Louis schiarendosi la gola.
"Si vede lontano un miglio che è successo qualcosa su quella seggiovia"
Louis scuote la testa, mentre io evito lo sguardo di Sam. So che se la guardassi mi obbligherebbe a raccontarle tutto.
"Dai, lasciateli stare e andiamo" dice Liam.
"Uh, noi andiamo a casa. Ci vediamo dopo" dice Louis prima che io possa dire qualsiasi cosa.
"Aspettami!" grido quando Louis inizia a scendere sulla pista, lasciandomi indietro.
Cerco di raggiungerlo più veloce che posso e quando finalmente ce la faccio, siamo quasi alla fine della pista.
"Sei davvero lenta" si lamenta togliendosi gli sci.
"Perché hai detto ai ragazzi che saremmo andati a casa?"
"Volevo stare un po' di tempo da solo con te" mi sento avvampare e sorriso come un idiota.
"Louis" lo chiamo.
"Che c'è?" chiede prestandomi poca attenzione.
"Louis."
"Cosa c'è Maddy?" dice girandosi a guardarmi.
"Sono la tua ragazza?" le mie parole rotolano fuori dalla mia bocca prima che io realizzi quello che ho detto.
Un sorriso si stampa sul suo viso, con quell'espressione che io adoro.
"Si, sei la mia ragazza."
Gli vado incontro come una bambina il giorno di Natale, abbracciandolo. Lui ricambia l'abbraccio e mi da un bacio sulla guancia, mentre non la smette di sorridere.
Ci togliamo i guanti e torniamo verso la casa di Liam, mano nella mano.
"Ti va di andare a bere qualcosa?" mi chiede dopo che ci siamo tolti le tute da sci.
"Uh okay" dico e usciamo di casa.
Mentre camminiamo, continuo a guardarlo. Non riesco ancora a capacitarmi di ciò che è successo.
"Eccoci" dice quando arriviamo davanti a un bar, che fa anche da albergo.
"Prego" dice, imitando un gentiluomo mentre mi tiene aperta la porta.
Io rido mentre aspetto che mi segua dentro e ci sediamo al bancone.
Ordiniamo due birre, poi Louis inizia a mangiare le arachidi che ci sono sul bancone cercando di tirarsele in bocca.
"Non sei capace" dico mentre lo guardo cercare di cacciarsi un altra nocciolina in bocca.
Quando finalmente ci riesce, caccia un urlo e tutto si girano a guardarlo.
Io mi copro la faccia con le mani soffocando una risata quando fa un sorriso imbarazzato scusandosi con i signori che lo stanno guardando, per poi girarsi sulla sedia e scoppiare a ridere.
Sento la campanella della porta del bar che segna l'ingresso di un nuovo cliente e mi giro verso l'entrata. Per poco la birra non mi va di traverso quando lo vedo.
Nash é qui.
ANGOLO AUTRICI:
Amateci perché più veloce di noi non aggiorna nessuno.xx
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Deer|| Louis Tomlinson.
FanfictionSembrava così lontano, così irraggiungibile. Il suo sorriso poteva solo immaginarselo. Lui era Louis Tomlinson, lei non lo avrebbe mai incontrato. Ma forse, non sempre le cose vanno come crediamo.
