Capitolo 39

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Negli ultimi giorni Louis è venuto a trovarmi, facendomi ridere ogni volta per il modo in cui prova a far irritare mia madre.

Oggi finalmente sto meglio e dopo una lunga giornata di scuola, nella quale Nash non mi ha rivolto la parola e Sam ha accettato di tornare a casa, Louis mi ha chiesto di passare del tempo insieme, a casa sua, e dopo aver pregato mia madre di lasciarmi andare, ho ottenuto il permesso nonostante la punizione.

Ora siamo in macchina e lo guardo mentre guida, osservando ogni smorfia che fa cercando di non imprecare contro ogni persona a cui secondo lui 'non dovrebbero nemmeno lasciare una bicicletta'.

Entriamo nella casa che diventa sempre più familiare e accogliente e non mostruosamente grande e intimidatoria.

"Cosa facciamo?" chiedo quando ci siamo sistemati.
"Non lo so, sai stavo pensando.. Ti piace molto la musica giusto?"
"Sei sveglio!" Rido.
"Bhe vieni, ti mostro una cosa" si alza dal divano e lo seguo.
"Chiudi gli occhi"

Che?

"Che?!"
"Sssht e non sbirciare" mi rassegno e decido di restare al suo gioco.

Mi sta tirando per un braccio e non ho la minima idea di dove stiamo andando.
"Occhio" dice.
"Cos-" inizio a chiedere prima di sbattere contro al muro o qualunque cosa io abbia davanti.

"Ah." Scoppio a ridere massaggiandomi la testa.

Lui mi segue in una fragorosa risata e rompo il nostro gioco aprendo gli occhi per vedere la cosa che amo di più: Louis mentre ride.

Mi guardo finalmente intorno e vedo che siamo in una bellissima stanza con uno stereo enorme, un pianoforte attaccato al muro e una chitarra appesa.

Il resto della stanza è vuoto, ma non ci faccio molto caso, perché la mia attenzione è sulla chitarra.

"Louis oh mio Dio è esattamente come la mia!" dico emozionata.
"Sono felice che ti piaccia" mi dice prendendomi la chitarra dal muro "Potevo prenderla anche io, non sei così più alto di me" lo stuzzico.
"Ah si?" Dice tenendomi la chitarra in alto, e io faccio solo finta di non arrivarci.

Fingo di allungarmi per raggiungerla e inciampare 'accidentalmente' appoggiandomi a lui.

Gli lascio un bacio sulle labbra e quando si stacca "va bene, ora la puoi prendere" mi sorride.
"La sai suonare?" Gli chiedo accordandola
"No, ma so suonare un po' il piano" ride indicando lo strumento.

"Lo so" gli sorrido, "dovrei ancora avere un video nella galleria di te che suoni la tastiera di qualcosa come tre anni fa" gli sorrido orgogliosa e lui scuote la testa.

"Fammi sentire qualcosa" dice sedendosi accanto a me che reggo la chitarra che è come la mia, solo meno vissuta.

"Una delle prime canzoni che ho voluto imparare è stata Over Again, subito dopo Little Things " gli dico. "Davvero?" Chiede sorridendo
"Già" gli sorrido iniziando gli accordi della canzone che adoro.

Canticchio a bocca chiusa concentrandomi sul suono della chitarra.
"If you're pretending from the start like this, with a tight grip then my kiss can mend your broken heart I might miss everything you said to me" inizia a canticchiare a bassa voce e giuro che potrei morire, è davvero il suono più bello del mondo, passerei la vita chiusa in una stanza ad ascoltare la sua voce.

"And I can lend your broken parts that might fit, like this and I will give you all my heart, so we can start it all over again" finiamo insieme.
"Sei davvero brava"
"Beh io potrei svenire ascoltandoti" gli ricordo e lui ride.

Mi prende la chitarra e io lo guardo storto.
I miei occhi quasi schizzano fuori dalle orbite quando inizia a farmi il solletico e le sue mani mi fanno rabbrividire sulla mia pancia.

"Louis questo no, basta ti prego!"
"Bacino" esige sporgendo le labbra.
"Allora?" continua, ma io sono troppo agitata dalle risate che non riesco ad alzarmi per baciarlo.

Mi agito troppo e lui finisce per tirarmi troppo la maglietta, che lascia in vista il mio corpo coperto solo dal reggiseno.

Smetto di ridere imbarazzata, perché ogni volta che mi fa il solletico deve finire con qualcosa di così imbarazzante?

Lui sta ancora sorridendo e io mi sistemo la maglietta.
Che imbarazzo.

"Non ti vergognare, non con me" mi rassicura.
Vedendomi a disagio, riprende ad agitare le dita sul mio corpo e io esplodo in una risata rumorosa.
"Basta, basta ti prego!" gli urlo.
"Ti ho già dato la mia condizione" ghigna.
Gli lascio un bacio sulle labbra, cercando di riprendere a respirare normalmente.

"Non farmi mai più il solletico, o sarò costretta a trovare il tuo punto debole" gli dico alla fine ridacchiando.

"Penso tu lo abbia già trovato" sussurra, avvicinandosi ancora a me.
Le nostre labbra si uniscono nuovamente ma in modo diverso, così dolce da farmi venire i brividi.

Si stacca e mi accarezza i capelli mettendomi una ciocca dietro alle orecchie.

"Allora?" Chiede dopo un po' che siamo appoggiati uno all'altra.
"Hai intenzione di insegnarmi qualcosa?!" Dice prendendo la chitarra.

Lo ringrazio milioni di volte mentalmente per non aver parlato del fatto che la mia maglietta si sia sollevata improvvisamente.

"Certo" rido "non imparerai mai" rido più forte quando lo vedo intento a suonare a caso.

"Insegnami Over Again"
"Dovresti partire dalle basi"
"Ma io ho già le basi, io so fare tutto" dice gonfiando il petto.

"Tranne che dare un pugno decente a Blake senza romperti la mano" lo prendo in giro per quando a capodanno si era fatto male colpendolo.
"L'ho preso male" si difende.
"Sicuro" gli dico, iniziando a suonare ancora Over Again.

"And tell me with your mind, body and spirit I can make your tears fall down like the showers that are British whether we're together or apart we can both remove the masks and admit we regret it from the start" inizia a cantare il pezzo che ho sempre sognato di sentire così vicino, la sua voce è così dolce e lui è bellissimo mentre sorride, la parole scivolano dalle sue labbra rapidamente, adoro il suo accento.

Inizio con lui il ritornello.
"If you're pretending from the start.." Mi fermo all'istante sentendolo cantare
"... from the start like tits* " canta sollevando e abbassando le sopracciglia lo interrompo scoppiando a ridere come penso di non aver mai fatto, prendendolo a piccoli schiaffi su un braccio per il modo in cui ha scelto di prendermi in giro.

"Merda" dice quando abbiamo finalmente smesso di ridere e stiamo andando in salotto.
"Cosa?" Gli chiedo.
"Mi ero dimenticato, fra due ore abbiamo un'intervista. Non ho una cazzo di voglia."
Rido per le sue parole
"Posso... Accompagnarti?" chiedo timidamente.
"Meglio di no, sarà pieno di fotografi e persone"
"Oh, okay" dico, nonostante un po' mi dispiaccia che non mi voglia far vedere in pubblico.
"Ti accompagno a casa" dice interrompendo il silenzio.

Quando inizia a trattarsi del suo lavoro c'è sempre una leggera tensione nel suo tono, un po' preoccupante.

"Certo, okay" dico alla fine.

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"Possibile tu non abbia una bottiglietta d'acqua in macchina?" Rido.
"Dai potrei morire di sete da un momento all'altro" mi lamento per quella che sarà la millesima volta. "Hai finito?! Siamo quasi arrivati" ridacchia lui.

Appena scendiamo dall'auto io mi affretto in casa e prendo un bicchiere d'acqua.
"Salve!" lo sento urlare a mia madre.
Vuole farsi ammazzare.

"Maddy penso tu abbia lasciato la sigaretta in macchina accesa, se prende fuoco ti do fuoco io" mi dice entrando nella stessa stanza dove ci troviamo io e mia madre, e io sputo l'acqua che avevo in bocca e scoppio a ridere per l'espressione inorridita di mia madre.

"Mamma sta scherzando" dico poi, quando mi sta guardando male.
"Io non fumo e lui non mi darebbe fuoco" rido ancora e lui con me.
Lei fa una risata finta e lo guarda.

"Beh io devo andare a prepararmi, ciao" saluta Louis sorridendomi.

Guardo mia mamma che capisce cosa voglio e lascia la stanza, lasciandomi modo di salutarlo come si deve.

p.s: tits*=tette, lol

Deer|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora