Apre la porta di casa sua mentre io mi sistemo una scarpa.
"Maddy!" Sento urlare da dentro, e alzo lo sguardo.
"Niall!" Urlo a mia volta e corro ad abbracciarlo.
"Mi sei mancata" mi accarezza la schiena.
"Anche tu. Beh ora vi lascio soli" mi fa l'occhiolino e sorrido timidamente, è carino da parte sua lasciarci tutto il tempo possibile.
Lo vedo chiudere la porta dietro di lui, senza neanche voltarsi verso Louis.
Lo guardo storto.
"Cosa?" chiede aggrottando le sopracciglia
"Perché non vi siete nemmeno guardati? Che succede?"
Lo seguo in cucina, "niente di che, ho avuto una piccola discussione con i ragazzi" dice con noncuranza versandosi un bicchiere d'acqua.
"E lo dici così? Mi dispiace che abbiate litigato" vado verso la sua stanza, mi siedo sul letto e gli faccio segno di fare lo stesso.
"Non è stato niente di grave, loro si sono arrabbiati perché io discuto sempre con Simon e gli altri stronzi" mi segue e inizia a baciarmi il collo "ma non ti preoccupare"
"Anche io ho litigato con delle amiche" lo interrompo.
Si stacca da me, iniziando ad accarezzarmi la guancia.
"Come mai?"
"Si lamentavano del fatto che quando tu eri qui, io 'sparivo' e quando sei partito ho passato più tempo con loro"
Alzo gli occhi al cielo.
"Poi continuavano a parlare di te e mi ha innervosita"
LOUIS' POV
"Hai litigato per me?" Chiedo incredulo.
Annuisce.
"Anche io"
"Cosa?!"
"Io sarei potuto tornare più spesso, come abbiamo sempre fatto, nei giorni di spostamento o le piccole pause. Invece no, per cinque fottuti mesi filati io devo stare senza di te"
Sbuffo e mi butto con le braccia dietro alla testa.
Si accoccola nel mio petto
"Non partire più" sussurra con gli occhi chiusi, prima di addormentarsi.
Forse finalmente riuscirò a dormire per tutta una notte.
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Fanculo, dormire tutta la notte un cazzo.
Troppe preoccupazioni, paure, insicurezze.
Sto facendo la cosa giusta?
Devo aspettare per prendere qualunque decisione?
Sospiro e apro gli occhi davanti alla ragazza che tengo stretta tra le mie braccia.
Il suo respiro lento sul mio collo mi fa venire leggeri brividi e il suo piccolo sorriso é coperto da dei ciuffi che ha davanti al viso, che sposto subito per vederla meglio.
Mi è mancata così tanto, non riesco a starle lontano.
Non resisto alla tentazione di baciarla subito ripensando a quando ripartirò.
Si sveglia e apre gli occhi lentamente.
"Ehi" le sorrido.
"Ehi" risponde richiudendo gli occhi.
"Come stai?" le chiedo e lei annuisce.
"Tutto bene"
"Tu? Non sembri star tanto bene" sussurra quando riapre gli occhi.
"Sono solo un po' stanco, faccio fatica a dormire" spiego e lei annuisce ancora.
Dopo la colazione torna in camera, buttandosi sul letto e tirando fuori il cellulare.
"Cosa fai?"
"Non lo so" lo blocca e preme la faccia sul materasso.
"Hai tutto lo schermo rigato" dico prendendo in mano il suo telefono, passando il pollice sulla parte scheggiata.
"Chiedi Sam il perché" alza la testa ridendo, probabilmente ricordando quando Sam glielo ha rovinato.
"Questo adesso lo prendo io però" me lo intasco e mi alzo velocemente.
"Dai dammi" si alza svogliata.
"Devi prendermi!" Urlo dall'altra stanza iniziando a correre per casa.
"Dai Louis!" Esce dalla stanza ridendo iniziando a correre.
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Deer|| Louis Tomlinson.
Fiksi PenggemarSembrava così lontano, così irraggiungibile. Il suo sorriso poteva solo immaginarselo. Lui era Louis Tomlinson, lei non lo avrebbe mai incontrato. Ma forse, non sempre le cose vanno come crediamo.
