LOUIS' POV
Scalo la marcia e metto in moto.
"Ti sei divertita?" chiedo a Maddy guardandola dall'altra parte dell'abitacolo.
"In effetti sì. Niall mi fa troppo ridere" scuote la testa guardando fuori dal finestrino.
Le luci dei lampioni che scorrono attorno a noi le illuminano i capelli, rendendoglieli quasi biondi.
É davvero bellissima.
"E così hai fatto pace con 'quella stupida troietta che ci proverebbe pure con mio padre' ?" dico citando le sue parole, cercando di imitare la sua voce.
"Stacey, si chiana Stacey" ride.
"Qualche giorno fa non la pensavi così"
"Le cose cambiano"
"La notte cambia" dico senza pensarci.
Iniziamo a canticchiare Night Changes sottovoce, mentre la radio continua ad andare sotto di noi.
La vedo giocare con il ciondolo del suo braccialetto, quello di Nash, e capisco che in questo momento questa canzone ha davvero troppo significato per lei.
Tra lei e Nash è cambiato tutto così in fretta.
"Eccoci" le dico quando arriviamo davanti a casa sua.
"É stata una bella serata. Grazie" sorride guardandomi mentre si slaccia la cintura e si mette la borsa.
Mi sporgo un po' verso di lei, tenendo ancora una mano sul volante per darle un bacio prima di sorriderle di nuovo, mentre scende dall'auto correndo per il vialetto.
Sbuffo e tiro fuori il telefono dalla tasca, ancora con la macchina in moto davanti alla casa.
"Niall?"
"Louis, che c'è?"
"Dove va un ragazzo popolare di 18 anni la domenica sera?"
"Se questo ragazzo è anche casualmente l'ex migliore amico di una ragazza fidanzata con un cantante di una boyband internazionale, è possibile che sia al Mayflower"
"Sei un grande, grazie"
"Non fare cazzate" aggiunge prima di chiudere la telefonata.
Esco dal parcheggio accelerando, con l'adrenalina che mi scorre nelle vene.
Loro non vogliono risolvere questa situazione?
Bene.
Lo farò io.
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Lo riconosco subito.
Jeans, scarpe firmate, maglia bianca aderente e camicia arrotolata fino ai gomiti.
Mi guardo intorno mentre lo raggiungo, almeno quattro ragazze hanno gli occhi puntati su di lui...o su di me.
"Nash" dico a denti stretti, facendolo girare.
Sembra sorpreso nel vedermi.
"Tomlinson" mi saluta con un mezzo sorriso.
"É da un po' che non ci vediamo. Ti sei alzato per caso?"
"Un mese per prepararti la battuta e questo è tutto quello che riesci a fare?" ribatto.
Ride.
"Mi dispiace ma non sei sempre al centro dei miei pensieri, Lou" fa una vocina dolce, guardandomi dritto negli occhi.
"Non ne sono totalmente dispiaciuto. Comunque, possiamo parlare?"
"Dipende. Hai intenzione di minacciarmi di nuovo in un vicolo o ti limiterai semplicemente ad uccidermi questa volta?"
"Proposta allettante, ma Maddy non me lo permetterebbe"
É davvero orgoglioso, cazzo.
"Ti ha mandato lei?" si irrigidisce un po'.
"No. Non sa che sono qui"
"Uh, sei un fidanzato bugiardo allora"
"Possiamo parlare o no?" scatto.
Parla troppo.
Alza le mani, spostandosi al bancone dove c'è meno gente.
"Che c'é?" mi chiede mentre ordina da bere.
"Lo faccio per lei, non per te" chiarisco.
"Non ne avevo dubbi" fa un sorso di quello che deve essere un bicchiere di vodka.
"Dovreste mettere a posto le cose"
"Non è un granché per cercare di convincermi"
"Porca troia. Vuoi chiudere quella cazzo di bocca e ascoltarmi? É inutile che cerchi di fare battutine, tanto ribatterei sempre e ci rimarresti troppo male, poverino. Quindi non obbligarmi a mortificarti e stai zitto" scatto di nuovo.
Annuisce.
"Grazie. Stavo dicendo, che lei ci tiene davvero e io non ne posso più di guardarla fissare il braccialetto che le hai regalato come se facendolo tu possa riapparire da un momento all'altro"
"Lo ha tenuto?" i suoi occhi si illuminano, ho fatto centro.
BUM.
Jackpot.
Maddy, non devi ringraziarmi.
"Sì, non lo ha mai tolto" okay forse sto un po' mentendo, ma è per una giusta causa, no?
"Siete semplicemente troppo orgogliosi per ammettere che vi mancate. Credimi, mi sto sforzando davvero tanto perché con te fuori dalle palle per me è tutto più semplice. Però lei non vuole rinunciare a te. E scommetto che anche tu quando sei a casa e nessuno dei tuoi amichetti viziati può vederti, ci stai male." concludo sapendo di avere ragione.
Annuisce di nuovo.
"Puoi parlare ora" gli dico
"Grazie" fa una pausa.
So che lo imbarazza il fatto che sto cercando di aiutarlo.
"Credo che Maddy sia...fortunata ad averti" quasi sussurra l'ultima parte.
"Entrambi siamo fortunati ad avere lei" ribatto. "beh buona serata" mi alzo, stiracchiandomi un po'.
"L'ho fatto per lei, comunque" ribadisco.
Lo odio, questo non cambia.
"Se mai ti dovessi dare ascolto, lo farò per la stessa ragione" dice prima di finire il drink e scomparire in mezzo alla folla.
MADDY'S POV
"Louis" corro verso di lui sorridendo.
"Com'è andata a scuola?" mi chiede mentre lo raggiungo nel vialetto.
"Bene, Nash mi ha...parlato"
"Davvero?" chiede mentre torniamo verso casa.
"Mh-mh" annuisco, "si è anche scusato con Stacey, credo sia un bel passo avanti" mi metto una ciocca di capelli dietro l'orecchio mentre saliamo le scale del portico.
"C'è mia madre" lo avverto aprendo la porta mentre mi segue.
Spero non la prenda male.
Non abbiamo più parlato di Louis dopo quella litigata.
"Ciao, Louis" lo saluta appena entra senza nemmeno fingere un sorriso.
"Buongiorno signora Evans" gli sorride mentre si toglie la giacca.
"Maddy, ricordati quello che ti ho detto" mi sussurra mia madre tenendo un braccio appoggiato sul fianco.
"É ora di mettere via il gioco, okay?
Non voglio più vederlo con te "
le sue parole mi tornano in mente e non posso fare a meno di sbuffare.
"Dovresti ascoltarmi ogni tanto, non porta a nulla di-"
"Andiamo su?" la interrompo, rivolgendomi a Louis.
Annuisce e saliamo in camera mia.
"Tra tre giorni è il tuo compleanno" mi ricorda lasciandosi cadere sul letto.
"Come fai a saperlo?" chiedo mentre chiudo la porta e mi appoggio al muro di fronte a lui.
"Io so tutto"
Si sdraia chiudendo gli occhi, con le mani dietro la testa.
"Farai una festa?"
"Assolutamente no. L'ultima cosa è iniziare la mia vita da diciottenne ubriaca"
"Non vuoi fare la festa per i tuoi diciotto anni?!" urla tirandosi su.
"Non lo so, è complicato"
"Ho capito, dovrò pensarci io"
Si butta di nuovo sul letto, con tutta l'intenzione di iniziare a dormire.
ANGOLO AUTRICI:
hey hey heeeeey!
ben tornate :)
Okay scusate scusate scusate.
spero che la storia vi stia piacendo!
Buona serata.xx
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Deer|| Louis Tomlinson.
FanfictionSembrava così lontano, così irraggiungibile. Il suo sorriso poteva solo immaginarselo. Lui era Louis Tomlinson, lei non lo avrebbe mai incontrato. Ma forse, non sempre le cose vanno come crediamo.
