"Il campione!! È tornato!" urla Niall, buttando il joystick sul divano e iniziando a correre intorno al salotto.
"Beh una su cinque, direi che stai migliorando" lo prendo in giro mentre spengo la tv.
Si ributta sul divano di fianco a me, prendendo un po' di patatine dalla ciotola che abbiamo messo sul tavolino.
"E ora che si fa?" chiedo, imitandolo
"Voglio un due su sei" mi sfida, riaccendendo la TV e ricominciando una partita su FIFA.
"Sei una causa persa" rido mentre scelgo la mia squadra.
"Ho unto tutto il joystick di patatine! Che schifo!" si lamenta alzandosi, pulendosi le mani sui pantaloni e andando verso la cucina.
"Ah non te l'ho detto, forse tra poco arriva-" urla dalla cucina, interrompendosi quando suonano alla porta.
"Oh eccolo" sorride andando ad aprire.
Non dirmi che è....
Louis.
Cazzo.
Entra in casa, iniziando subito a parlare con Niall mentre cammina veloce per il corridoio e raggiunge il salotto, mentre si toglie la giacca.
Mi guarda, rimanendo lì fermo senza fare nulla.
"Ciao" dice e mi viene un colpo.
Il suo tono così freddo e piatto, mentre dice 'Ciao' e non il suo solito 'Ehi' accompagnato da un sorriso.
È arrabbiato, lo so.
"Ciao Louis" ricambio, sforzando un sorriso.
"Eccola" Louis sposta la sua attenzione su Niall, mentre tira fuori una pennetta USB dalla tasca dei jeans e gliela porge.
"Vuoi qualcosa da bere?" chiede Niall mentre appoggia la chiavetta su un mobile.
"Sì, una birra" risponde sedendosi sulla poltrona accanto al divano.
Lo guardo cercando di interpretare la sua espressione, ma non ci riesco.
Ho paura.
Non voglio litigare con lui.
"È bello sapere che è solo con me che non puoi uscire" borbotta, mentre guarda la porta della cucina dove si intravede Niall che si allunga sullo scaffale del frigorifero per prendere le birre.
Non riesco a ribattere, perché poco dopo arriva il biondino.
"Niall, sarà meglio che vada" dico quando hanno finito di bere.
"Ti accompagno a casa" dice Louis, con lo stesso tono di prima.
Sarebbe imbarazzante e il suo umore non è dei migliori.
"Non ce né bisogno, io-"
"Ho detto che ti porto a casa" ripete lentamente, guardandomi negli occhi.
È quasi intimidatorio con quello sguardo.
Saluto Niall velocemente e raggiungo Louis dietro la porta di casa, per poi salire in macchina.
Per i primi cinque minuti, nessuno dei due dice nulla.
So che si sta trattenendo, sta stringendo talmente tanto il volante che ha le nocche bianche.
"Louis-" provo a parlare,
"Non dire nulla" mi blocca.
"So che sei arrabbiato ma-"
"Non mi va bene" scatta, alzando la voce, "non mi va bene dover rinunciare a vederti perché lo ha deciso tua madre-"
"Louis-" lo interrompo, ma lui interrompe me:
"Non mi va bene aprire twitter e trovarmi foto di te e Niall in macchina e non mi va bene tutta questa cazzo di situazione, sono il tuo fottuto ragazzo" conclude, più arrabbiato di prima.
"Non devi essere geloso di Niall-" parlo subito dopo, ma ancora una volta mi blocca
"Non sono geloso! È che mi fai incazzare!" urla dando un pugno al volante, facendomi spaventare.
STAI LEGGENDO
Deer|| Louis Tomlinson.
FanfictionSembrava così lontano, così irraggiungibile. Il suo sorriso poteva solo immaginarselo. Lui era Louis Tomlinson, lei non lo avrebbe mai incontrato. Ma forse, non sempre le cose vanno come crediamo.
