Capitolo 36

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"Maddy" mi chiama Niall mentre mi sveglio.
"Non so se dovevo svegliarti o no, ma sono quasi le otto meno venti e credo che tu debba andare a scuola, o...qualcosa del genere" il modo in cui lo dice mi fa quasi sorridere.
"Buongiorno Niall" mi stiracchio e lo ringrazio mentre sbadigliando mi trascino fino al bagno.

Il brutto di essere in questo periodo e vivere a casa di Niall, è che mi vergogno che se ne possa accorgere.

Li ho quasi finiti e di certo non posso mandarlo a fare la spesa dicendo di comprarmeli, quindi credo che passerò oggi prima di tornare a casa.
Quando scendo per fare colazione, trovo una tazza di the con dei biscotti già pronta sul tavolo.
"Non dovevi, grazie"
"No problem" mi risponde facendomi un occhiolino.

"Comunque grazie per avermi ospitata. Giuro che è solo per poco"
"Tranquilla, non mi dai fastidio"
"Bhe grazie mille ancora" ripeto mentre mi alzo per abbracciarlo.
"Sarà meglio che vada a scuola"
"Okay, ti aspetto per pranzo?"
"Non credo, devo vedermi con Louis" sorrido mentre lo vedo alzare e abbassare le sopracciglia, poi mi infilo lo zaino in spalla e mi dirigo a scuola.

Quando arrivo, Nash é nel cortile insieme ad alcuni nostri compagni di classe.

Cerco di non farmi notare quando passo e mi appoggio al muro poco distante aspettando che suoni la campanella.

"Hey Nash" lo chiama Jeoff con voce abbastanza alta per farsi sentire da me.
I suoi amici mi stanno guardando, tutti apparte Nash che stringe i pugni lungo i fianchi.

Si direbbe abbastanza nervoso.

"Venerdì sera c'è una festa, vieni?"
"Credo di si" risponde prestandogli poca attenzione.
"Che ne dici di portare anche la tua bella amichetta laggiù?" gli chiede indicandomi e ammiccando.

"Evans, che ne dici?" si rivolge a me.
Lo conosco appena e mi sta davvero antipatico.
"No grazie, Jeoff" rispondo sfilandomi le cuffiette.
"Eddai, ti puoi divertire con me" cerca di convincermi facendo ridere il suo gruppo di scemi.

Possibile che siano miei compagni di classe?

"Ti ho detto di no"

Si avvicina, appoggiando una mano al muro dietro di me.
Mi fissa sorridendo, sperando di farmi cambiare idea.
"Lasciala stare, ha detto di no" interviene Nash passandosi una mano tra i capelli.
"Nash, sai-"
"Staccati da lei" lo interrompe avvicinandosi a noi.

Jeoff lo fissa per qualche istante, per poi andarsene con i suoi amici.

"Grazie per...avermi difesa" sussurro balbettando sorpresa che sia intervenuto per me.
"Si, non aspettarti che tra noi due sia cambiato qualcosa" ribatte in tono freddo allontanandosi da me.

"Promettimi che non te ne andrai, ti prego"
"Promesso".

Quelle parole mi rimbomano in testa mentre mi avvio verso la classe, con un enorme peso sul petto.

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"Mi chiedo perché diano la patente a certi impediti." sbuffa Louis suonando per l'ennesima volta il clacson della sua auto.

Abbiamo mangiato insieme a pranzo e ora stiamo facendo un tranquillo giro in macchina per Londra, giusto per passare un po' di tempo insieme lontano da tutti.

"Stai calmo, è solo un signore anziano"
"Non me ne frega un cazzo" dice superandolo a tutta velocità.
"Stai bene?" gli chiedo mentre mi giro sul sedile per guardarlo.

"Si, sono solo...molto, molto stressato" mi risponde passandosi una mano tra i capelli.
"Scusa" aggiunge.
"Tranquillo. Ti va di parlarne?"
"Tra poco inizia il tour" dice semplicemente tornando a guardare la strada.

Deer|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora