Capitolo 18

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Sono stanca ma ieri è stata una bella serata, ci siamo divertiti come bambini.

Mi alzo, mi lavo, e faccio colazione.

Sam come al solito dorme, ma decido di non disturbarla per oggi:
So che non è un tipo mattiniero.

Torno in camera e prendo il diario che mi hanno regalato i genitori di Nash ieri.
Non ho mai trovato "invitante" l'idea di avere un diario ma può essere utile, voglio provare.

Prendo la piccola penna che si trovava nel mio astuccio e inizio a pensare come scrivere e soprattutto cosa.

Appena appoggio la punta della penna sulla carta mi vibra il cellulare ripetutamente.

È Louis.

Rispondo alla telefonata "Si?"

"Maddy, ciao... Quindi... Tutto a posto giusto? Intendo, fra noi.."

"Uhm ciao Louis, e.. certo" dico, so che l'ho perdonato facilmente, mi ha ferita ma ha solo riso, e per finta, e non posso non perdonarlo.

Dopo poco realizzo che mi ha davvero chiamata al telefono e devo cercare di non andare nel panico.
Sembro una bambina in preda alla prima crush, è imbarazzante.

"Oh, fantastico.. Che fai oggi?" Mi chiede
"Bhe pensavo di studiare, perché?"
"Magari.. Non so ti andrebbe di... vederci? Ho la casa libera e magari ti va di studiare da me"

Oh.

"Ma cosa farai se io studio?" Dico la prima cosa che mi viene in mente. "Bhe uhm... Potrei guardarti mentre lo fai. Sai, mi piace... guardarti" Okay, non scioglierti. No.

Lo ha detto davvero.

"Oh.. Okay" Oh mio Dio.
Si crea un silenzio imbarazzante e posso immaginarlo passarsi una mano sul collo per poi sistemarsi il ciuffo con due dita.

Mi schiarisco la voce e lui decide di continuare.
"Per te va bene poco dopo pranzo.. Diciamo.. Le tre?"

"Le tre, perfetto. A dopo" chiudo la telefonata e giuro, potrei morire.

La sua voce, il modo in cui probabilmente gesticolava mentre cercava di spiegarsi, il suo sorriso, il suo sorriso perfetto.

Chiudo il diario e cerco di pensare razionalmente un secondo:
Ha detto che gli piace guardarmi.
È come se mi avesse invitato ad uscire.
Vuole che ci vediamo.

Tutto di sua spontanea volontà.
È come se tutto quello che ho sempre sognato si stesse realizzando.

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Le tre meno dieci.
"Dove sono le chiavi?"
"Sam come sto?"
"Tanto poi non studierò, lo so già, rimarrò indietro con i compiti e-"
"Dovresti davvero darti una calmata" mi interrompe la mia migliore amica, ridacchia mentre mi sistema i capelli. "sei perfetta e se non lo ha ancora notato, lo noterà oggi".

Sorride allontanandosi leggermente da me guardandomi soddisfatta.

"Grazie Sam"

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Sono davanti alla porta e tremo come una foglia prima di suonare il campanello.
Louis mi apre subito con una felpa larga e un paio di semplici pantaloni.

Solo che lui non è semplice.

Lui è perfetto.

"Ciao, eccoti finalmente" mi sorride "Ciao ehm.. Scusa il ritardo" mi fa cenno di entrare.

"Vieni, da questa parte, puoi appoggiare le cose qui se vuoi" annuisco silenziosa, non so cosa dire e sono alquanto in ansia.

Lo seguo, facendo come mi ha detto.
"Hey Maddy tranquilla, fa come se fossi a casa tua" ride, avrà notato il mio essere rigida.
Gli sorrido e lui mi fa segno di seguirlo.

Entro in una camera enorme che penso sia la sua stanza.

"Dove vuoi" mi dice e io scelgo di sedermi su un divanetto a lato del suo letto, non ne capisco l'utilità sinceramente, ma mi ci siedo senza fare troppe domande.

"Fai quello che devi fare, poi vediamo cosa fare il resto del tempo" dice con tranquillità e un piccolo sorriso dolce e rassicurante.

Io annuisco.
Continuo ad annuire.
Parla idiota.

Apro il libro di scienze sdraiandomi a pancia in giù, una penna tra i denti mentre provo a concentrarmi.
Non ci riesco, chi ci riuscirebbe?
Non posso fare a meno di pensare a lui che mi fissa ed è probabilmente annoiato dallo stare immobile per non distrarmi.

Solo il fatto che lui sia qui è una grande, enorme distrazione.

"I pantaloni a vita alta ti mettono in risalto il culo" mi dice interrompendo la mia lettura.

Non che stessi pensando a quello che leggevo, comunque.

"Mi stavi seriamente guardando?!" Dico, ridendo dopo avergli lanciato un cuscino in faccia, anche se veramente avrei voluto dire che il suo è meglio del mio.

LOUIS' POV

Non faccio in tempo a finire la frase che mi ritrovo un cuscino in faccia, e lei che ridacchia pronta a tirarne un altro.

Sembra iniziare una battaglia quando io la colgo di sorpresa, iniziando a farle il solletico.

"No ti prego questo no!" Urla.

Sono appoggiato al materasso con le ginocchia accanto alle sue gambe mentre lei si muove come una bambina, sdraiata sul divanetto. Agita le gambe finchè non mi colpisce lo stinco e il mio peso cede, mi trovo completamente sopra di lei che smette di ridere.
Le sue guance si tingono di rosso, e mi guarda, studiando la mia espressione.

Abbiamo entrambi i volti preoccupati, ma poco dopo io non posso fare a meno di sorriderle.

MADDIE'S POV

Ci ritroviamo uno sopra l'altra e credo di non essermi sentita mai così in imbarazzo, vorrei scusarmi ma la voce non sembra uscire.

Merda.

Lui ha un'espressione seria mentre mi osserva e poi sfoggia uno dei suoi migliori sorrisi a due millimetri dal mio viso.

Dio Louis non può esistere una persona così bella.
Fa per spostarsi,
"Scusa ti sto schiacciando" dice impacciato.
Gli stringo il braccio in modo da riportarlo dov'era prima.
"No, davvero, tranquillo".
Mitico.

Ora mi prende per pazza perché voglio che stia su di me.
Ma il punto è che io voglio che stia così. Sorride.

Okay ora svengo, o vado a fuoco, o non lo so.

È imbarazzante.

Si avvicina ancora a me, come quella sera a casa di Zayn.
Sembra che stia finalmente per baciarmi quando si sente un forte rumore alla finestra e lui si gira incuriosito.

Una strisciata di neve colora di bianco la finestra e Louis si alza per vedere meglio.

"Chi è il coglione?!" Scatta divertito.
Inizio a ridere anche se non avrei usato definizione migliore di quella per descrivere la persona che ci ha interrotti.

"Io un'idea ce l'avrei" ci affacciamo per vedere, come pensavo, vedo Harry che tiene una palla di neve in mano, facendola saltare più di una volta in essa.

Con lui ci sono Sam, Liam, Niall e Zayn.
Cosa ci fa Sam qui?
Un giorno gliela farò pagare per questo.

"Non voglio sapere cosa stava succedendo lassù" dice Harry con un mezzo sorriso, "Ma adesso farete una bella doccia" urla dal cortile.

"Vogliono la guerra." Dico io sorridendo,
"E la guerra avranno" mi dice Louis, prima di uscire per iniziare una battaglia di palle di neve come stupidi bambini dell'asilo.

ANGOLO AUTRICI:

Amateci perchè siamo velocissime ad aggiornare. :*

Deer|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora