Capitolo 4

9.8K 469 31
                                        

"Mamma?"

"Ciao Maddie, volevo solo avvisarti che stiamo tornando a casa anche se è presto"
stiamo?

Mio papà! Oggi torna a casa, devo aver sbagliato i conti.

Un po' mi dispiace, è come se mi importasse poco, di loro.
Non ricordo quando partono, quando tornano... È che mi dispiace. Mi sento sempre messa da parte, il lavoro sembra più importante di me e non voglio farglielo capire.
Loro mi vogliono bene, quindi se si comportano così è perché il lavoro è davvero più importante.

"Oh e.. Come mai?" Dico dopo una breve pausa.
"Niente tesoro, ci vediamo tra poco a casa" Dice piano.
"Gliene parlo più tardi" sento sussurrare, probabilmente a mio padre.
Che cosa succede oggi? perché sono tutti così strani?

"..c-cosa?" chiedo.
"no niente piccola, non parlavo con te. Adesso arrivo, okay?"

Voglio sapere cosa diavolo sta succedendo.

Appena arriva salgo le scale salutando e mi chiudo in camera.
Non mi piace il loro atteggiamento in questo momento, se hanno qualcosa da dire, è bene che lo facciano.

Sento che nessuno mi ha seguita, così sto al telefono.
La curiosità ha, però, la meglio su di me dopo pochi minuti.

Scendo silenziosamente le scale a testa bassa, non mi hanno sentita arrivare.
Li sento parlare:
"non so davvero come dirlo a Maddie.." Ancora? Ma che cos'hanno?

"Ci soffre già abbastanza.."
"Cara, so che è difficile ma è la cosa giusta.."
Sento mia mamma sospirare,
"okay, vado in camera sua" a queste parole inizio a correre per le scale saltando i gradini e per poco non mi ritrovo a sbattere i denti sulle scale, arrivando in camera prima che mia mamma possa vedermi:
Qualunque cosa stessero dicendo non avrei dovuto sentire la conversazione.

Mi metto come se fossi in quella posizione da un po', giusto in tempo per sentire mia madre che bussa, la porta si apre leggermente: in poche parole mi spiega che il padre di Sam ha avuto un malore improvviso, lasciandomi in completo panico.

Ha gli occhi lucidi mentre ne parla e prima di concludere fa una pausa, la voce si spezza, lasciandomi intendere che non mi sbagliavo.
Il papà di Sam non c'è più.

E io non posso fare a meno di piangere. Quell'uomo era la persona più dolce che io avessi mai conosciuto. Con le giornate intere da Sam avevo avuto modo di conoscerlo davvero ed era una persona stupenda.

Ora dovrei essere da Sam a consolarla quando non posso. Non posso vederla, non posso abbracciarla.. Non posso fare niente. Voglio esserci per lei come lei per me c'è sempre stata.

Mia mamma si asciuga gli occhi e mi lascia sola a singhiozzare nella mia stanza.
Sono felice che lo abbia fatto. Non voglio che nessuno veda questo mio lato, nemmeno i miei genitori.

Sembro così debole e fragile, con il bisogno di qualcuno che mi sostenga e mi dia forza.
Alzo gli occhi sul poster di Louis, la mia forza, solo che lui non è qui.

Perché non posso stare con le due persone che amo? Perché?
Rimango nel mio letto con il viso coperto dal cuscino, fino a che non mi addormento, ancora in preda alla tristezza.

----------

Perché Sam era così felice, ieri, al telefono? Suo padre stava male e so quanto lei teneva a lui.
Sembra tutto un grande casino, le domande vagano nella mia mente e la testa mi gira.

Chissà com'è distrutta Sam, ora.
Non se lo merita, voglio esserci anche io con lei che soffre come lei ha fatto con me, sempre.
Mi manca tanto.

Sento mia madre chiamarmi con voce squillante.
Ma chi la capisce. Riesce a passare dal raccontarmi della morte di Daniel in lacrime, al chiamarmi contenta.

Prendo il telefono ignorando le diverse notifiche e raggiungo il piano sottostante.
Non ho nemmeno salutato mio padre, magari aveva quella voce così gioiosa per quello: mio papà avrà preso i soliti regali che mi porta a ogni viaggio, e ora me li vogliono dare.
Carino, da parte loro, cercare di distrarmi.

Questo non cambierà le cose, però.
Non porterà Sam da me e non porterà suo padre indietro.

Perché deve andarsene sempre chi non se lo merita?

Scendo le scale asciugando gli occhi quando vedo una figura davanti alla porta. Praticamente rotolo giù dall'ultima decina scalini.

"Oh mio Dio" sono le uniche parole che riesco a dire portandomi le mani alla bocca.

L'unica cosa che sento dopo è il calore di un abbraccio, poi freddo.

Freddo, quando finalmente riescono a staccarmi dall'abbraccio di Sam.

Deer|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora