"Chissà che faccia fai quando vieni scopato." sussurrò Changbin al suo orecchio con tono adulatorio. "Cazzo Jimin, non puoi neanche immaginare quanto tu mi faccia eccitare." avvicinò le labbra a quelle del biondo per poi mordere il suo labbro inferiore.
"J-Jungkook..." mormorò Jimin cercando di scrollarsi di dosso l'altro.
Changbin sgranò gli occhi. Proprio in quel momento squillò il cellulare del biondo. Il ragazzo lo estrasse dalla tasca del più grande e guardò la schermata. Jungkook. 'Cazzo.'
Si allontanò dal biondo e rispose al cellulare. "Pronto?"
Il corvino quando sentì una voce estranea rispetto a quella del suo fidanzato esitò.
"Allora, chi parla?" domandò ancora Changbin.
"Dov'è Jimin? Perché hai il suo telefono?" il tono di Jungkook si fece subito serio.
'Un tono arrabbiato, che maleducato.' ghignò Changbin. "Jimin sta dormendo al mio fianco. Hai forse bisogno di dirgli qualcosa?"
"Che cazzo stai dicendo?! Chi parla?!"
"Sono Changbin, l'uomo che ha conquistato Park. Non ci credi?" ridacchiò. "Avanti piccolo, saluta." il ragazzo si avvicinò nuovamente al biondo e mise in vivavoce.
"Ju-Jungkook..." riuscì solo a dire. Stava tremando e non aveva neanche le forze di parlare.
Il corvino, dall'altra parte della cornetta, sgranò gli occhi sentendo la voce del suo fidanzato. Non disse nulla, non sapeva cosa dire. Rimase pietrificato sul posto.
"Beh, tanti saluti amico." concluse per poi chiudere la chiamata. Serrò la mascella guardando il biondo di fronte a lui. 'Qualcuno è già venuto a reclamarlo a quanto pare. Non c'è più gusto così. Ma almeno mi divertirò facendogli credere che tra me e lui c'è stato qualcosa.' ghignò. 'Chissà che tipo è questo Jungkook, non l'ho mai conosciuto di persona... Sarà un coglione.' pensò facendo spallucce.
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Il giorno successivo Jimin aprì gli occhi lentamente. Sentì la testa pesante e lo spazio intorno a sé muoversi velocemente. Cercò di non fare dei movimenti bruschi, altrimenti la sensazione di nausea si sarebbe subito fatta sentire.
Pian piano si mise seduto e si guardò intorno. Quello non era il suo appartamento e tanto meno quello di Jungkook.
I muri color panna, tende celestine, arredamento moderno.
Si rese conto di aver dormito sul divano. Si stropicciò un occhio per poi sbadigliare.
'La notte scorsa...sono uscito a bere con gli altri dello spettacolo' pensò continuando a guardarsi intorno. 'Ho bevuto e... adesso perché sono in una casa di un estraneo?' si tolse la coperta di dosso e sgranò gli occhi guardando il suo petto nudo. 'Che cazzo ho fatto?' prese il suo cellulare che era poggiato per terra. Appena lo accese sgranò gli occhi e rimase a bocca aperta.
Jungkook lo aveva chiamato per tutta la notte.
'Oh cazzo.' si mise in piedi. Si mise una mano sulla fronte. La testa gli stava scoppiando. Camminò per il corridoio di quella casa estranea, cercando in qualche modo il proprietario.
Aprì la prima porta sulla destra. Sospirò guardando le classiche mattonelle bianche e lucide del bagno.
Aprì la seconda porta, questa volta sulla sinistra e sgranò gli occhi.
'Cosa cazzo ci faccio a casa di questo qua?!' pensò guardando Changbin. Dormiva beatamente nel suo letto. Poté notare che anche lui era senza maglia ed era solo coperto dalla sua coperta. Lo guardò disgustato. Provava un certa antipatia nei suoi confronti.
'Merda' tornò velocemente in salotto e prese tutte le sue cose.
Pian piano il suo cervello iniziò ad andare in panico, cosa aveva fatto la sera precedente per trovarsi lì adesso? Ci era andato a letto con Changbin? 'No...non può essere' pensò con le lacrime agli occhi per poi uscire dall'appartamento.
Non aveva tempo da perdere, corse velocemente verso casa sua. Quando arrivò sospirò di sollievo non trovando Taehyung tra i piedi. Sicuramente lo avrebbe riempito di domande. Quando sentì il suo cellulare squillare si morse il labbro inferiore a causa del nervosismo. Lo prese dalla sua tasca tremante. Deglutì rispondendo. Era Jungkook.
"Pronto?"
"Jimin..." il tono di voce di Jungkook sembrò esausto. Era glaciale. Vennero i brividi per tutto il corpo al biondo. "Dimmi cosa cazzo è successo ieri sera!" urlò.
Il più piccolo iniziò a tremare ancora di più. Non sapeva neanche lui cosa fosse successo. "Sono andato a bere con gli altri..." era davvero l'ultima cosa che si ricordava. Non avrebbe mai detto al suo fidanzato una bugia.
"Eri con Changbin. Mi ha detto che stavate dormendo insieme. è la verità?!"
Il cuore di Jimin prese a battere velocemente. Sentì l'ansia assalire il suo corpo. Corse velocemente in bagno. Forse per la corsa che aveva fatto strada facendo, forse per i postumi della sbornia o per l'ansia, si inginocchiò di fronte al water, lasciò cadere il cellulare per terra e prese a vomitare.
Per quanto si stesse sforzando gli vennero le lacrime a gli occhi e sentì un dolore addominale.
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Black Swan. (Jikook)
FanficIl lago dei cigni è una storia d'amore, tradimento e trionfo del bene sul male, pieno di romanticismo e bellezza. Il balletto del XIX secolo è anche un confronto tra purezza del cigno bianco e oscurità del cigno nero. L'accademia di Seoul, che nasco...
