L'ultimo piano.

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"Sapete benissimo perché non siete invitati" disse Jimin. "Prima che arrivassimo noi in prima classe vi eravate completamente discostati da loro. Non avete mai usato la chiave dell'ultimo piano e inoltre quando io stesso sono diventato il rappresentate non vi siete neanche resi conto che avevo cambiato le serrature, da quando vi è venuto tutto questo interesse per le feste della prima classe? C'è un odio reciproco tra voi e vi aspettate pure di essere invitati?"

Seokjin e Namjoon si mandarono uno sguardo d'intesa.

"Ah certo, perché tu sei il loro capo o puttanate simili." gli rispose Namjoon serrando la mascella. "Mi spieghi da che cazzo di parte stai?"

"Stai scherzando? Sarò sempre dalla vostra parte. Domani mattina vi riporterò tutto quello che ci saremo detti. Non vi nasconderò niente. Questa è la prima riunione che faccio con loro." continuò il biondo. 

"Perché non ci porti con te allora?" domandò Taehyung guardandolo. "Magari potresti fare a meno di me, certo, ma gli altri?"

"E secondo te quelli mi parlerebbero tranquillamente con voi vicino?" 

"Jimin il tuo discorso non ha un cazzo di senso. Sapendo che tu ci diresti tutto non diranno la verità neanche a te!" Namjoon sembrò perdere la pazienza. Tutta quella situazione così confusionaria gli stava mettendo pressione. Certo, lui Taehyung e Minho stavano lavorando più di tutti per risolvere le questioni che si andavano a creare, ma in quel momento iniziò a dubitare della fiducia di Jimin.

"Ehi. Sta' calmo Namjoon." Jungkook con voce ferma e composta lo riprese. Non avrebbe permesso a nessuno di alzare la voce con il suo fidanzato.

"Quando sono da solo si comportano diversamente. Mi trattano come se fossi un re. Per dimostrarti che puoi fidarti ciecamente di me organizzeremo un piano, va bene?" disse il biondo guardandolo dritto negli occhi.

Namjoon si sentì incredibilmente a disagio sotto quello sguardo così penetrante, in netta contrapposizione invece con il suo tono di voce che sembrò completamente dolce e rassicurante.
Annuì solamente. Venne pervaso da brividi vedendo lo sguardo di Jimin cambiare all'improvviso. 
Il biondo gli sorrise. "Grazie." 

"Che tipo di piano?" domandò Yoongi, interrompendo il contatto prolungato tra i due. 

Jimin si guardò intorno, accertandosi prima di tutto che non ci fosse nessuno nei paraggi. Erano le undici di mattina e tutti erano impegnati nelle prove, quindi era quasi impossibile che qualcuno si trovasse appena fuori dall'edificio. 

Peccato che Jimin non vide Changbin, appena dietro l'albero di ciliegio.  

Poi il biondo rimase in silenzio mentre pensava velocemente ad un piano da poter organizzare con gli altri. 
Iniziò a valutare gli orari, i posti più adatti, i dispositivi a propria disposizione e così via. 
Alzò lo sguardo verso l'ultimo piano dell'imponente edificio. Gli occhi guizzavano da tutte le parti per poter analizzare il tutto per il meglio.
"Ci sono." disse. 

Gli altri rimasero colpiti nel vedere quanto poco tempo ci avesse messo per organizzare un piano. 

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Jimin guardò l'orario sul suo cellulare: le 23:06. Tra quattro minuti i suoi amici sarebbero entrati in azione. 
Guardò dritto davanti a sé Chan che intanto stava parlando con Jaehyun e Dongmin mentre stringevano un bicchiere con all'interno un drink alcolico. Guardò alla sua sinistra e poi alla sua destra e constatò che ognuno era intento a farsi i fatti suoi. Avrebbe dovuto farlo anche lui per non destare sospetti di nessun tipo. 
Prese un ennesimo sorso dal suo bicchiere. Si avvicinò ai due di fronte a sé e li salutò. 

Black Swan. (Jikook)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora