You never walk alone.

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TW: descrizione di scene forti, è sconsigliata la lettura se siete sensibili.

"Senza di me Taemin ti avrebbe infortunato!"

"E senza di me Taemin lo avresti ucciso!"

Sia il cigno bianco che il cigno nero si guardarono negli occhi. Rispetto alla nebbia che c'era l'ultima volta adesso il cielo sembrava più sereno. Ognuno di loro aveva sulle gambe il proprio gatto d'appartenenza: Il cigno nero il gatto dal pelo nero e il cigno bianco il gatto dal pelo bianco. 

"E cosa volevi fare anche con lei? Pensavo che non saresti mai arrivato a tanto eppure i tuoi pensieri li ho sentiti, dal primo all'ultimo! ci sono anche io in questa mente." 

Il cigno nero ghignò. " Darle ciò che si merita. Io voglio solo il meglio per Jimin." 

"Volevi ucciderla!"

"Sì." la parte oscura già assaporava la quiete nella stanza dopo l'uccisione di quella ragazza. Finalmente, il silenzio, dopo settimane di rumore. Dal giorno in cui ci sono state le audizioni fino a quel momento. Finalmente, sarebbe tutto finito. Poteva già sentire l'odore del sangue amaro. Leccarne ogni goccia dal suo collo. Non far neanche colare una goccia rossastra che subito raccoglierla in una leccata. Guardare il suo viso pallido, ormai giallastro dopo la morte. Avrebbe leccato poi ogni goccia anche dall'arma del delitto. Ci avrebbe riso su quel corpo morto. L'avrebbe messa a tacere per sempre. "Se lo merita." 

"E che mi dici della scelta di non fare assolutamente nulla con Jungkook?"

"Se non ci avesse lasciato lui lo avrei fatto io."

"Non volevi coinvolgerlo?" 

"No. Sentivo L'io urlarmi nelle orecchie. Mi diceva che dovevo proteggerlo."

"Certo..." sogghignò il cigno bianco. "Ucciderla senza avere Jungkook con te..."

"L'io era ancora scarso. Mi diceva di proteggerlo dal male che potevo fare, così ho cercato un modo per farlo. Ha ripreso il sopravvento quando ha visto le sue lacrime di terrore. Lo senti anche tu?" il cigno nero si guardò intorno. "Ci sta dicendo di unirci. Era lui che piangeva, non tu, non è vero?" 

"Sì, era lui  che ti faceva lacrimare. Io non potevo fare niente. Mi avevi annullato completamente. Ma L'io è più forte di te, tu non puoi annullare lui." continuò il cigno bianco. "Non a caso siamo due essenze diverse e abbiamo inevitabilmente bisogno che qualcuno ci regoli. Quel momento è arrivato. Jimin è tornato, è arrivato il momento, non possiamo continuare così." sospirò.

Annuì il corvino. "Avvicinati." 

Il cigno bianco si avvicinò all'altro. Non esitò neanche per un secondo, le loro fronti si toccarono ed entrambi chiusero gli occhi. Si sentirono al sicuro quando potettero risentire il loro respiri mescolarsi. Il cigno nero schiuse le labbra. 
"Allora, finché morte non ci separi."  Detto questo le loro labbra si toccarono. Non era un bacio quello, era semplicemente un portale d'accesso alla loro unione. 

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Jimin non la smetteva di sorridere avvolto dalle braccia di Jungkook. Era tornato. Adesso poteva amarlo con tutto sé stesso. Adesso era primavera dentro di lui. Gli avrebbe regalato l'amore che si meritava. 

"Mi sei mancato così tanto." il corvino teneva gli occhi chiusi mentre lo stringeva. "Ho temuto il peggio. Ci sei riuscito, sei riuscito a salvarti." 

"Sei tu che mi hai salvato. Ci sei riuscito Jungkook, sei veramente tu il mio principe." 

Il più grande aprì gli occhi e si staccò dall'abbraccio per poter guardare l'altro dritto negli occhi. Rimase senza parole, lui non aveva fatto assolutamente nulla. 

"Mi sono reso conto che in realtà ho addossato la colpa agli altri, per quanto riguarda il mio stato. Quello che mi ha veramente incastrato fin da subito è la mia ossessione per la perfezione. Non posso essere perfetto per il semplice fatto che siamo un'entità imperfetta formata da due perfette. Il mio cigno nero e il mio cigno bianco sono perfetti da soli, ognuno di loro è manifestazione del proprio essere. Ognuno di loro è perfetto per il ruolo che svolgono. L'unione dei due non è perfetta. Si tratta di manifestazioni di due essenze che vanno in netto contrasto, formando una sorta di pace, formando me. Ho chiesto la perfezione, e l'ho avuta, a costo di impazzire. Ho chiesto la pace, e l'ho avuta, a costo di essere imperfetto."  Jimin abbassò lo sguardo. Ammettere tutto questo ad alta voce lo metteva leggermente a disagio, ma tutto quello era la verità. Era riuscito a sopravvivere a sé stesso e alla proiezione che aveva del mondo che gli circondava. Era tutto finito. 
"Ho visto le tue lacrime e non ho fatto a meno di volerle asciugare. Piangevi per me Jungkook, eri terrorizzato da me. Come potevo pensare di continuare così se l'uomo più importante della mia vita aveva paura di me?" gli si formarono le lacrime agli occhi solo a ripensarci. Certo, si rassicurava con il fatto che adesso fosse tutto finito, ma quei momenti ci sono stati e non se ne andranno facilmente dalla sua mente. 

"Tu non cammini mai solo. Non l'hai mai fatto durante questo percorso, anche quando ti ho lasciato ho continuato a starti accanto. E la cosa che voglio che tu capisca è che finché tu sarai con me, non sarai mai solo. Ci sarò io. Mi hai insegnato l'amore Jimin e adesso te lo becchi tutto il mio amore, capito?" Jungkook sorrise. Gli mise due dita sotto il mento alzandogli il viso. "Adesso siamo noi due, ci siamo. Cammineremo insieme. Ancora una volta e per sempre, io sceglierò te, piccolo."

Il più piccolo sorrise, mentre una lacrime fuggitiva rigò la sa guancia. "Mi fai sempre credere che ne valga la pena amare." 

"Beh amore, pagherei tutti i prezzi per poter vederti felice." Il corvino avvicinò il viso a quello di Jimin. Quest'ultimo chiuse gli occhi, era davvero impaziente di ricevere quel bacio. Voleva di nuovo assaporarle le labbra di Jungkook. La morbidezza del suo labbro inferiore, il calore della sua dolce lingua e l'odore dolce del suo corpo. 
E quando il corvino poggiò le labbra su quelle del biondo che i loro cuori presero a battere allo stesso ritmo della loro cassa toracica.
Anche il loro cuori avevano imparato a danzare insieme. 

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La ragazza ghignò guardando Taehyung che a malapena si reggeva in piedi. Barcollava, era stanco.
"Sei così bello, Tae." aveva usato appositamente il nomignolo che utilizzava Jimin per chiamare il suo migliore amico.
Il sangue continuava a sgorgare dal suo labbro inferiore e dal suo naso. Lo aveva cercato ovunque, aveva trovato il momento in cui era da solo e aveva ordinato a due dei suoi ragazzi di picchiarlo. 

Il moro non riusciva a difendersi da solo con quei due che erano il doppio di lui. Gli avevano dato qualche pugno, senza dire niente, senza chiedere niente, semplicemente lo avevano fatto. Lo avevano innanzitutto bloccato dai polsi, poi gli avevano messo una mano sulla bocca per evitare che qualcuno lo sentisse, in caso avesse cercato aiuto. Ma era talmente orgoglioso che non lo avrebbe fatto. 
Quando, già abbastanza sfinito, gli avevano tolto la mano dalla bocca, gli avevano sferrato un paio di pugni sul viso. 
Ma Taehyung non si chiese il perché, lui lo sapeva già. 
Anche quando gli arrivò nuovamente un ceffone sulla guancia destra, non disse nulla. Guardò la ragazza di fronte a sé. La guardava con disprezzo. La odiava.
"Il tuo sguardo, così vivo, così pieno di odio..." rise la ragazza portandosi i lunghi capelli neri dietro le orecchie. "Così meraviglioso. Non è strano che l'amore per una persona generi odio per un'altra?" Si avvicinò al moro. Elegantemente, camminò verso di lui. Gli prese il viso con una mano, sporcandosi con il suo sangue. "Ti capisco... mi sento anche io così."  si portò poi le dita alle labbra e leccò via il sangue. Lo fece con gusto, incavò le guance mettendosi l'indice in bocca. Con un gesto assolutamente erotico quanto disgustoso non staccava lo sguardo dal ragazzo.

E Taehyung avrebbe continuato tranquillamente a prendersi quei colpi, a costo di collassare dal dolore e dalla stanchezza, pur ritardare l'incontro della ragazza con Jimin.
Era finalmente giunta la resa dei conti. 

#Spaziome.
Gente, so di aver scritto un capitolo forte, ma questa storia è di tipo thriller-psicologica, non potevo omettere scene così importanti.

Il capitolo è un po' corto perché il prossimo è più corposo. 
Intanto, cosa ne pensate?

Black Swan. (Jikook)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora