«Due minuti». Sento una voce roca provenire dalla porta della mia camera.
Nate è appoggiato al muro con le braccia incrociate al petto e quella faccia spavalda che prenderei a schiaffi.
«Sono pronta». Mi incammino verso la porta lasciando cadere a terra la catenina che non sono riuscita a mettere da sola, cosa che non sfugge allo sguardo di Nate che si china a raccoglierla e se la rigira tra le mani.
«Girati, rompiscatole», mi ordina.
«Non fa niente». Non voglio che mi aiuti a metterla, mi sembra un gesto troppo intimo.
«Ti muovi o no? Non ho tutta la serata da perdere». Sbuffa spazientito, avvicinandosi alle mie spalle.
Lo guardo attraverso lo specchio mentre mi sposta i capelli di lato, adagia delicatamente la collana intorno al mio collo e richiude il gancetto con due dita.
Il mio cuore manca di un battito, non so spiegarmi il motivo di questa strana sensazione che non ho mai provato prima.
«Ecco fatto», sussurra piano, mettendomi una ciocca dietro l'orecchio senza staccare gli occhi dai miei che riflettono attraverso lo specchio.
«Ehm... grazie. Ora andiamo o ti farò fare tardi». Scappo letteralmente dalla mia camera, perché sto andando in iperventilazione, ma lui se ne accorge come sempre e mi mostra un sorrisetto compiaciuto.
Sei un maledetto bastardo, Anderson.
Scendo in fretta le scale di casa mia, ignorando lui che continua a sghignazzare alle mie spalle.
Spalanco la porta di casa e mi fermo davanti alla sua macchina in attesa che tiri fuori le chiavi per aprirla.
«Non aspetterai che ti apra la porta, vero?» Sbotta sarcastico, rigirandosi le chiavi in mano.
«Ti ho già detto che sei un cretino?»
«Certo, certo...» entra in macchina sventolando una mano in aria.
Scivolo sul sedile del passeggero e subito provo a cambiare stazione radio.
«Giù le mani, Scott jr» mi ammonisce.
«Se mi chiami ancora Scott jr, ti ritroverai cinque dita su quel bel faccino». Mi mordo la lingua per averlo detto, appena vedo il sorrisetto indisponente che gli compare sul viso.
Dopo qualche minuto di silenzio imbarazzante, si ferma al semaforo rosso e si volta a guardarmi.
«Quindi prima dicevi che ho un bel faccino?» Sorride e gli spuntano quelle due fossette che mi fanno impazzire.
«È un modo di dire, non montarti la testa». Mi volto verso il finestrino mostrandomi indifferente.
«Cosa dirai a Dan quando ci vedrà arrivare insieme? Non che siano cazzi miei, ma se fossi la mia ragazza mi darebbe fastidio vederti vestita così insieme a un altro». Il suo sguardo scivola sul mio vestito, poi ritorna su.
«Qualcuno è un tipo geloso a quanto pare, mi dispiace per la tua ragazza». Sollevo le spalle verso l'alto.
Lo stronzo mi guarda e scuote la testa divertito, ancora una volta.
«Ottimo modo per sapere se ho la ragazza, Scott». Ma quanto cazzo è sveglio?
«E poi, cosa intendi per vestita così?»
Quando ci fermiamo all'ennesimo semaforo rosso di questa città, abbassa il finestrino e lascia correre il suo sguardo su tutto il mio corpo.
«Se il tuo obiettivo era passare inosservata, credo proprio che tu abbia fallito». Solleva un angolo della bocca in un sorrisetto compiaciuto.
«Sai cosa ti dico? Peggio per Dan, così la smette ti tirarmi buca». Sbuffo spazientita e incrocio le braccia al petto.
«Calma tigre, devi prendertela con il tuo ragazzo, non con me. Ora non parliamo di quel coglione, metti il navigatore, non sono mai stato da Angelica».
Venti minuti dopo...
«Gira a destra, no aspetta a sinistra?»
Dio, sono venti minuti che giriamo senza meta.
Mi prende un colpo quando Nate frena bruscamente e accosta in uno spiazzale sulla destra.
STAI LEGGENDO
Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle che abbiano mai varcato...
