25-Rebecca

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«Lui è mio fratello Alexander».
Nate indica con fare annoiato suo fratello che sembra averci salvato dai guai, anche se non mi è ben chiaro cosa vogliano quei due da Nate.
Mi volto verso il bruno con gli occhi color ghiaccio, poi torno a guardare Nate, poi lo guardo di nuovo.
«Tu hai un fratello?» Gli chiedo con fin troppa enfasi.
Intorno a Nate aleggia sempre un certo alone di mistero, nessuno sa mai nulla di lui o della sua famiglia. Quindi ritrovarmi suo fratello davanti, mi ha frastornata un bel po'.
«Dalla reazione della tua ragazza, non sembra che tu parli molto di me». Ribatte sarcastico Alexander.

«Non sono la sua ragazza». Ci tengo a puntualizzare usando forse un tono acuto che mi fa apparire antipatica.

«Non è la mia ragazza». Rilancia annoiato il nevrotico accanto a me, facendo roteare gli occhi.
Nel frattempo, Alexander ci osserva con aria incerta, prima di scoppiare a ridere.
«Okay, okay... scusate, non volevo offendervi». Alza le mani in alto, poi si siede dove poco fa erano seduti gli altri due.

«Nate, posso sapere cosa pensavi di fare se non fossi arrivato in tempo?» Chiede al fratello, guardandolo serio. «Tu lo sai vero chi sono quei due?» aggiunge dinanzi al silenzio di Nate.

Mentre discutono, mi soffermo su Alexander. È molto bello, a occhio e croce, penso sia alto quanto Nate, ha un piercing sul sopracciglio destro che gli dona parecchio e il suo fisico è atletico, anche se meno grosso rispetto al fratello. La genetica in casa Anderson è stata maledettamente clemente a quanto pare.

«Alex, non rompere le palle.» Nate si alza in piedi e si incastra una sigaretta spenta in bocca, poi abbassa la testa sul giubbino di pelle e tira su la zip.
«Come è andata la partita? Scusa se non sono riuscito a venire, ma dovevo...»
«Reb, andiamo» lo interrompe bruscamente e mi prende per mano per trascinarmi con lui fuori dal locale.

«Ma cosa ti prende?» Gli chiedo mentre mi infila il casco, ma lui non mi risponde, sale sulla sua moto e dà gas al motore.

«Sali». Mi ordina senza guardarmi in faccia, anzi, come se non bastasse, tira giù anche la visiera.
Mi fa impazzire il suo continuo cambio di umore, è più lunatico di Summer quando ha il ciclo.

«Nate, voglio solo parlare di cosa è successo lì dentro...» indico con la mano la vetrata del locale, lui appoggia un piede a terra e tira di nuovo su la visiera.
Faccio fatica a sostenere il suo sguardo per quanto è cupo in questo momento.
«Io, no. Quindi adesso sali o ti lascio a piedi». Richiude la visiera e volta la faccia dall'altra parte.
Noto che stringe forte i manubri della moto, e io senza alcun senso logico, gli accarezzo le nocche cogliendolo alla sprovvista.
«Nate...» sussurro.

«Non ti voglio nella mia vita, devi starmi lontano. » Faccio due passi indietro dinanzi alla sua reazione inaspettata.
Non riesco a ribattere niente, mi limito soltanto a salire sulla moto dietro di lui.
«Devi stringerti a me.» Mi ordina, ma io non accenno a sfiorarlo.
«No, grazie» .
«Reb, non farmi girare le palle».
«Ti ho detto di no! Preferisco cadere piuttosto che tenermi a te».
«Sì? Allora ti accontento».
Improvvisamente dà gas alla moto e io perdo l'equilibrio, non cado solo perché lui allunga una mano sul mio fianco per non farmi cadere.
«Stronzo!» ansimo per lo spavento.
«Messaggio arrivato?»
Ho ancora il cuore in gola per lo spavento.
«Sai cosa ti dico? Torno con l'autobus».

«Non ti lascio prendere l'autobus a quest'ora, a costo di legarti a me su questa cazzo di motocicletta».
«Certo, provaci».
«Ragazzina, tu proprio non hai capito con chi cazzo hai a che fare».
Arresta il motore e scende dalla moto senza togliersi il casco, si limita solo a tirare su la visiera, poi si sfila la cintura dai pantaloni.
«Ma che stai facendo?» Guardo i jeans che scivolano fino a scoprirgli l'elastico dei boxer.
«Volevi vedere come ti avrei legato a me? Te lo sto mostrando». Io resto a guardare inebetita le sue mani che mi avvolgono la cintura intorno al bacino, per poi chiuderla intorno al suo di bacino quando risale in sella.
«Tu sei una testa di cazzo».
«Neanche immagini quanto».
Un attimo dopo sfreccia via come un folle.

Broken Glass -  1 - 2- 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora