36-Rebecca

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Non era mia intenzione spiattellare a tutti il mio appuntamento con Liam, ma Nate me le ha fatte così girare quando si è comportato in quel modo che non sono riuscita a tacere.
«Ciao bellissima». Liam appena mi vede, allarga le braccia e mi stringe forte.

«Buongiorno», gli sorrido e ricambio l'abbraccio caloroso.
Mi sembra davvero di conoscerlo da sempre, non so come sia possibile.

«Perché mi sento osservato?» Sorride indicando con il capo il tavolo oltre le vetrate che ci sta chiaramente spiando.
Me la pagano quelle cretine delle mie amiche che ci stanno non solo spiando, ma anche salutando allegramente con la mano.
«Che vergogna, scusa». Mi copro la faccia con una mano, lui sorride e la sposta delicatamente.
«Sei proprio buffa quando sei imbarazzata».
«Dove vuoi andare?» Gli chiedo cercando di smorzare il mio imbarazzo.

Mi apre la portiera per lasciarmi entrare, e io resto sopresa di questo gesto, non ci sono abituata a tutto ciò. Dan non si scomodava mai,era troppo nobile per farlo, mentre quell'altro cretino non credo sappia il significato di gentilezza.
«Tu cosa hai voglia di fare?» Mette una mano sul cambio e tiene l'altra sul volante.
Oggi Liam sembra davvero un modello,nonostante indossi una semplice maglietta bianca aderente con i primi due bottoni aperti e un paio di jeans.

«Noto che abbiamo le idee chiare». Mi prende in giro, nel frattempo io tamburello le dita sulle gambe fasciate dai leggings neri per farmi venire un'idea.
«Hai un telo in macchina?»
Corruccia la fronte dinanzi alla mia richiesta piuttosto insolita.
«Vuoi nascondere il mio cadavere a fine giornata?» Si finge seriamente preoccupato.
«Non te lo meriti, almeno non ancora».
«Quindi non escludi la possibilità?» Scuote la testa divertito. «Dai spara, dimmi a cosa hai pensato». Aggiunge.
«Ti andrebbe un pic-nic giù al lago?» Propongo spalancando la bocca in un sorriso.
«E lago sia». Non se lo lascia ripetere due volte, inserisce la marcia e preme il piede sull'acceleratore.
È stato facile convincerlo.

Mentre cammino a piedi nudi sull'erba fresca, dopo essermi liberata di scarpe e calzini, Liam solleva la testa per guardarmi, tenendo stretto tra le mani il telo.
«Almeno la metà delle ragazze che conosco non metterebbero un solo dito scoperto in un prato, tu invece ci sguazzi allegramente a piedi nudi. Sei una continua scoperta, Rebecca Scott». Si siede sul telo allungando le gambe in avanti.

«È la sensazione più bella del mondo, mi fa sentire libera». Mi siedo accanto a lui e tiro le ginocchia al petto.
«Raccontami qualcosa di te, una qualsiasi». Strappo un filo d'erba e inizio a giocarci.

«Fammi pensare...» mormora pensieroso. «La mia passione più grande è la pallanuoto, ma questo penso tu l'abbia già capito». Annuisco con il capo.
«Amo la cucina italiana che ho assaggiato più volte grazie a mia mamma, devi sapere che lei ha origini napoletane da parte di suo padre». Mi confessa orgoglioso.
Quando me lo dice, i miei occhi si illuminano.
«Wow... io adoro l'Italia, non vedo l'ora di andarci in gita in primavera».
Io e Grace non vediamo l'ora di andare in gita. Io per assaggiare la vera pasta italiana e la pizza napoletana, e Grace per fotografare ogni angolo delle città che visiteremo.

«Anche noi andremo in gita in Italia». Mi dice strofinandosi la nuca con una mano.
Mi volto a guardarlo sbigottita, non mi aspettavo che  ci fosse anche la loro scuola.
«Quindi siete voi l'altra scuola che si unirà a noi?»
«Penso proprio di sì» replica sorridendo.
Annuso una margherita e socchiudo gli occhi. È il mio fiore preferito, so bene che è considerato un fiore semplice rispetto a tanti altri, ma è proprio per questo che mi piace.

«Reb...» la sua voce dolce mi riporta alla realtà, ogni tanto mi perdo tra i miei pensieri.

«Dimmi», sollevo la testa per guardarlo e mi perdo per una frazione di secondo.
I suoi occhi miele sono ancora più belli alla luce del sole.

Broken Glass -  1 - 2- 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora