53-Nate

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Due settimane prima... 

Chi è il coglione che da tre giorni non smette di pensare a una ragazza che non ha neanche mai baciato? Nate Anderson.

Quello che è successo l'altra notte tra di noi, non riesco a togliermelo dalla testa. Noi non abbiamo scopato, non ci siamo neanche baciati, ma è stato così intenso che ha superato tutte le scopate che mi sono fatto fino a questo momento.

E ora che cazzo faccio?

«Oh, la fumi o no?» Thomas è seduto sul muretto con le gambe penzoloni e mi porge mezza canna.

«No, non mi va». Continuo a guardare il campo da pallavolo dove si sta allenando la squadra di Rebecca.

Quei maledetti pantaloncini stanno attirando gli sguardi di tutti gli stronzi che passano.

Thomas salta dal muretto e atterra pesantemente con entrambi i piedi a terra.

«Nate, che cazzo succede tra di voi?» Avvicina alla bocca la canna che stringe con il pollice e l'indice.

Non gli sfugge mai un cazzo a questo qui.

«Non succede niente». Gli strappo la canna di bocca, faccio un tiro e sputo il fumo verso l'alto guardandolo negli occhi.

«Non me le bevo le tue cazzate, puoi fottere gli altri, ma non me». Tuona serio, come ogni volta che c'è Rebecca di mezzo.

Rebecca sembra essersi accorta di noi, infatti, ci guarda con un'espressione preoccupata. Noi la guardiamo per un attimo, poi torniamo a guardarci negli occhi.

Mi strofino la fronte, mentre sbuffo sollevando il mento verso l'alto. «Thomas, lei...»

«Nate, lei cosa?» Mi interrompe bruscamente, stringendo i pugni lungo le gambe.

«Lei mi piace». Gli confesso guardandolo dritto negli occhi, ma lui scuote la testa ridendo sonoramente, come se avessi detto una cazzata. Che in tutta onestà, la sua reazione è più che giustificata.

«Come te ne piacciono altre cento...» Allarga le braccia per indicare un gruppo di ragazze che ci stanno passando davanti.

«Non dire cazzate, lo sai fin troppo bene che non mi è mai fregato un cazzo di nessuna ragazza».

Thomas mi rivolge uno sguardo severo e si avvicina lentamente a me. «Se lei ti piace davvero e hai intenzione di fare sul serio con lei, io mi farò da parte. Ma se è solo l'ennesima ragazza che vuoi portarti a letto, hai fatto male i conti, perché io non starò a guardare mentre distruggi mia sorella. Sono stato chiaro?»

Le sue parole mi colpiscono più di quanto credessi, perché in fondo non lo so cosa cazzo voglio da lei. Me lo sono chiesto più volte, ma non ho ancora una risposta. So solo che lei non solo mi fa sentire diverso, ma mi fa desiderare anche di essere diverso. Senza contare che mi fa stare bene come non mai.

«Allora?» La sua voce mi riscuote dai pensieri.

«Lascia stare, ho detto una cazzata». Prendo la mia borsa e me ne vado. Ha ragione lui, io non sono fatto per certe cose, è arrivato il momento che me lo ficchi in testa.

Questi sono i miei piani, prima che una voce si insinui nella mia testa. Ancora una volta.

«Nate, aspetta...» Rebecca mi rincorre fino all'ingresso posteriore, si ferma davanti a me con le mani premute sulle gambe e il fiatone.

«Scott, lo so che sono dannatamente attraente, ma non puoi ansimare così tanto davanti a tutta la scuola, cerca di contenerti quando mi vedi». La prendo in giro, e lei mi mostra il dito medio mentre ritorna su.

Broken Glass -  1 - 2- 3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora