Natalie corre verso di me e mi avvolge le braccia intorno al collo, non ho neanche il tempo di parlare perché mi stampa un bacio sulla bocca. Con la coda dell'occhio, vedo che Rebecca dall'altra parte del corridoio segue tutta la scena, poi, sparisce in classe.
Non stiamo insieme, ma allora perché mi sento come se avessi fatto qualcosa di sbagliato?
Mi sta incasinando la testa quella ragazzina.
<<Non ti sei fatto sentire in questi giorni>>.
<<Evidentemente non mi andava>>. Sollevo le spalle verso l'alto.
<<E ora ti va di seguirmi?>> Mi tocca l'orlo dei jeans e prova a baciarmi di nuovo, ma mi allontano infastidito.
<<No, non mi va più>>. La lascio lì e me ne vado.
Entro svogliatamente in classe, allungo i piedi sulla sedia accanto alla mia e lancio la borsa a terra.
<<Anderson, vuole che le porti un caffè?>> Il prof. Ford mi osserva indignato.
<<Sto solo allungando i muscoli delle gambe>>, rispondo sfacciato e tutti i miei compagni scoppiano a ridere.
<<Quanto potenziale sprecato, potresti fare molto di più se ti impegnassi un minimo>>. Batte un pugno sul tavolo per zittire la classe in subbiglio.
Avessi ricevuto un dollaro per tutte le volte che me lo sono sentito dire, a quest'ora sarei più ricco di Jeff Bezos.
<<Nate>>. Jason mi sposta i piedi dalla sedia per sedersi.
<<Perché bisbigli?>>
<<Ti ricordo che siamo in classe, non tirare troppo la corda. Non ho voglia di finire di nuovo dal preside>>. Solitamente ci andiamo almeno una volta a settimana.
<<Che vuoi?>> Guardo distrattamente fuori dalla finestra.
<<Ho guardato il cellulare di Mason>>. Sento tutti i miei muscoli contrarsi all'istante.
<<Continua, Jas>>. Lo esorto spazientito, odio le pause nei racconti.
<<I video sono raccolti in una cartella che ha una password di accesso, quindi, non sono riuscito a vederli>>. Non credevo mi aiutasse davvero.
<<Mmh>>. Tamburello le dita sul banco.
<<Se riesco a sapere altro, te lo dico>>.
<<Okay>>.
Questa cazzo di storia sta prendendo una bruttissima piega, nonostante speri di sbagliarmi. Ma se così non fosse, abbiamo un problema serio da risolvere.
Terminate le lezioni, raggiungo Jason nei giardini sul retro della nostra scuola per fare qualche tiro. Oggi sono saltati i nostri allenamenti perché qualcuno ha ben pensato di lanciare della vernice in piscina.
Se becco chi è stato, gli faccio il culo.
Noi pallanuotisti abbiamo bisogno di allenarci ogni giorno.
<<Prova a prendere questa>>.
Si pavoneggiarsi, prima di sganciarmi una bomba delle sue, ma riesco ad afferrare la palla come sempre.
<<Sai fare di meglio?>> Mi sfilo la felpa e la avvolgo intorno ai fianchi.
<<Hai avuto solo fortuna>>.
<<Dicono così i perdenti>>. Le punzecchio consapevole di colpirlo nell'orgoglio.
<<Ah ah ah>> afferra la palla e se la rigira tra le mani guardando alle mie spalle.
<<Non vi parlate più?>>
Rebecca mi è appena passata accanto senza degnarmi di uno sguardo.
È incazzata nera.
<<Mi dai cinque minuti?>>
<<Duri così poco?>>
Gli mostro il dito medio e rincorro la bionda. Ultimamente non faccio che rincorrerla, almeno mi tengo allentato.
<<Non mi saluti neanche?>> Le giro intorno.
<<Ciao>>, risponde sarcastica.
<<Ce l'hai con me?>>
<<E cosa te lo lascia pensare?>>
Picchietta un dito sulla bocca con finto fare pensieroso, prima di proseguire. <<Forse il fatto che baci chiunque, ma ieri stavamo finendo fuori strada quando ti ho detto che Liam ha provato a baciarmi mentre era ubriaco e sconvolto?>>
<<Non ha provato, lui ti ha baciato>>, puntualizzo.
<<E tu prima cosa stavi facendo con Natalie? Vi facevate i complimenti per l'outfit di oggi?>> Agita una mano in aria.
<<Punto primo: lei ha baciato me, ma non ho ricambiato. Punto secondo: io e te non stiamo insieme>>. Ribatto da perfetto stronzo, ma non posso farci niente, questo è l'unico modo in cui so comportarmi.
<<Quindi sono libera di vedere chiunque, giusto?>> Mette le mani sui fianchi alzando il mento verso l'alto.
<<Come venire a scuola con Liam o farti baciare da lui? Ma che stupido, questo l'hai già fatto!>> Le palle ancora mi girano.
<<Quando sono uscita fuori casa, mio fratello non c'era più. Non ho avuto scelta che andare con lui, inoltre, ha detto che voleva solo scusarsi per ieri>>. Mi spiega guardandosi le mani.
<<Sei proprio un'ingenua del cazzo!>> Alzo la voce e allargo le braccia.
<<Su questo mi trovi d'accordo, sono proprio ingenua>>. Sputa sollevando il mento con indisponenza.
<<E cosa vorresti dire con questo?>>
<<Arrivaci da solo, stronzo!>> Alza la voce e si girano tutti a guardarci.
Siamo l'uno davanti all'altro con le guance arrossate dalla rabbia e ci guardiamo ansimanti.
Io e Rebecca siamo più simili di quanto pensassi. Ci scontriamo così tanto perché abbiamo due caratteri decisamente troppo forti e ci teniamo testa.
Questa cosa, anziché spaventarmi, mi piace da impazzire.
<<Sei insopportabile, Nate>>.
<<Tu invece sei proprio uno zuccherino>>.
Si sfila l'elastico dal polso e solleva le braccia per avvolgere i capelli in uno chignon spettinato.
Non guardarle il seno, state litigando.
Non guardarle il seno, Nate.
<<Il mondo è pieno di ragazzine senza carattere pronte a soddisfare le tue richieste appena schiocchi le dita, senza pretendere nulla in cambio>>.
Si avvicina e preme un dito sul mio petto abbassando la voce di un tono.
<<Ma puoi scommetterci il culo, che non riuscirai mai a domare me. E sai cosa ti fa incazzare più di tutto? Che io ti tenga testa più di chiunque altro>>. Gira i tacchi e mi lascia qui a guardarla senza riuscire a replicare niente.
Mi sono fatto mettere al tappeto da una bisbetica, pazza, nevrotica, ragazzina del cazzo.
E la cosa che mi fa più incazzare, è che ha ragione. Mi fa impazzire proprio perché non ha paura di spararmi in faccia la verità nuda e cruda.
<<Posso ritenermi soddisfatto di aver fatto un bel lavoro con lei>>. Thomas batte le mani dietro di me e mi guarda con un sorrisetto impertinente sulla bocca.
<<Non ti ci mettere pure tu, posso sopportare un solo Scott alla volta>>. Lo supero e raggiungo il biondo.
<<Ti ha steso, bello.
>> Jason ride con la palla sotto il braccio.
<<Vaffanculo anche a te, Jas>>.
<<Sicuro che voi due non state insieme?>> Si siede sulla panchina girando la testa verso di me.
<<Ti pare che stiamo insieme?>> Allargo le braccia per indicare Rebecca che mi guarda inviperita da lontano.
<<Litigate come due fidanzatini e mancava poco che vi saltaste addosso nel bel mezzo del cortile. Perdonami, se ho dei dubbi a riguardo>>. Si siede sulla panchina e allunga le gambe in avanti.
<<Ma non dire cazzate>>. Abbasso il capo su una scarpa per rifarmi i lacci.
<<Secondo me a letto graffia...>> imita il verso di un gatto.
<<Jas!>>. Lo ammonisco, mantenendo la testa china sulla scarpa.
<<Non posso neanche più fantasticare sulle sue tette quando sono sotto la doccia?>> Rincara la dose, il coglione.
<<Mi stai facendo incazzare>>, lo avverto di nuovo.
<<Okay, okay. Non guardare più le foto di Rebecca Scott quando me lo smanetto>>. Finge di annotarlo su un taccuino immaginario.
<<Vuoi proprio farmi innervosire oggi>>. Mi incastro una sigarettain bocca e lo guardo di traverso.
<<Qualche volta mi è capitato di salvare qualche sua foto in costu...>>
Gli sgancio un pugno bello forte sulla spalla per zittirlo.
<<Cazzo, me la spacchi così>>. Se la massaggia con una smorfia di dolore sul viso.
<<La prossima volta tocca alla tua mano destra>>. Lo avverto serio.
<<Nate Anderson geloso di una ragazza, credo sia la cosa più esilarante che abbia mai visto in vita mia>>. Si porta le mani sulla pancia per ridere.
Mentre lui continua a fare il cretino, sfilo dalla tasca dei pantaloni della tuta il cellulare che vibra, ma appena vedo il nome di Tony che compare sul display, vorrei farlo volare lontano come una palla da baseball.
<<Ci vediamo a mezzanotte al porto. Puntuale, mi raccomando>>. Termina la chiamata senza neanche farmi rispondere.
Un'altra bella giornata di Nate Anderson.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
