Rebecca si stropiccia gli occhi assonnati e apre lentamente le palpebre. Mi incanto a guardare i suoi occhi azzurri che senza un filo di trucco, mi ricordano quelli di una bambina. È ancora più bella al mattino, non capisco come sia possibile.
<<Buongiorno, rompiscatole>>. Le sposto una ciocca bionda dalla fronte.
<<Buongiorno, Nate>>. Mi sorride timidamente, stringendo forte le braccia intorno al mio petto.
<<Lo sai che siamo in ritardo?>> Le ricordo e lei sbatte gli occhi confusa.
<<Ma non è domenica?>> Corrucciata la fronte, guardandosi intorno spaesata.
<<È lunedì, bella addormentata>>. Scuoto la testa sorridendo.
<<Oddio, ma perché non mi hai svegliata?>> Si mette subito seduta e si passa una mano tra i capelli arruffati.
<<Ci siamo addormentati tre ore fa, sembravi distrutta>>.
Il mio buonumore viene stroncato tragicamente dal suo cellulare che inizia a suonare, inducendo entrambi a girarci verso il comodino su cui è appoggiato.
<<Liam>>, sussurra leggendo il nome sul display.
<<Rispondi>>. Sbuffo indicando con il mento il cellulare che vorrei lanciare dalla finestra.
<<Non mi va>>. Silenzia la telefonata e si sporge per stamparmi un bacio sulla guancia, ma il cellulare inizia a vibrare di nuovo.
Cosa avrà mai da dirle di primo mattino?
<<Dai, rispondi>>. Le dico, anche se mi pesa enormemente dirglielo.
Sospira e avvicina il cellulare all'orecchio. <<Ciao, Liam>>.
Le faccio segno di mettere la telefonata in vivavoce e dopo uno scambio di occhiatacce, glielo strappo di mano e clicco sul vivavoce mentre lei scuote la testa rassegnata.
Come se non sapesse che sono uno problematico, ancora si meraviglia.
<<Che bello sentire la tua voce di primo mattino, come stai?>> La voce di Liam è diversa dal solito, c'è di sicuro qualcosa sotto, lo conosco fin troppo bene.
Se ne accorge anche Rebecca che gli chiede:<<Liam, va tutto bene?>>
<<Sono in ospedale, Reb>>.
Cazzo.
<<Stai bene? È successo qualcosa?>> Gli domanda con un'espressione preoccupata sul viso e io la guardo con altrettanta apprensione perché in fondo, io con quel coglione ci sono cresciuto e non vorrei che gli succedesse mai nulla.
Nonostante tutto.
<<Io sì, mia mamma no. Mi hanno telefonato all'alba perché non le rimane molto.>> Sentire la voce di Liam incrinarsi in questo modo, mi provoca una fitta al petto. Dopo aver passato una vita intera insieme, essere così distanti in un momento così delicato, per me è davvero dura.
<<Mi dispiace tanto, Liam>>.
<<Ti va di venire in ospedale da me? Ho bisogno di averti vicino>>
Rebecca incolla i suoi occhi incerti nei miei e sollevo le spalle verso l'alto. Cosa posso obiettare in un momento così?
<<Ar-riviamo>>.
<<Perché parli al plurale?>> Gli domanda incuriosito.
<<Sono con Nate>>. Gli confessa lei, titubante.
<<Okay>>, replica poco convinto dall'altra parte, prima di riattaccare.
<<Nate?>> Mi scruta da sotto le ciglia.
<<Ti accompagno, ma dobbiamo fermarci un attimo a casa mia perché devo cambiarmi>>. Non posso mica andare in giro vestito da Joker.
Questa notizia mi ha destabilizzato. So quanto Liam tenga a sua madre, non sarà per niente facile per lui affrontare questa cosa.
Speravo che questo momento non arrivasse mai, ma purtroppo la vita è davvero ingiusta, ti strappa il cuore dal petto senza che tu possa fare niente per impedirglielo.
Lo so bene.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
