L'immagine di Rebecca su questo letto, mi tormenterá per il resto dei miei giorni. Quando l'ho vista singhiozzare sotto di lui, sono andato fuori di testa, avrei voluto solo ammazzare quel pezzo di merda.
E se ne ci fosse stato Liam con me, lo avrei fatto.
Sono stato con tante ragazze nella mia vita, ma non ho mai obbligato nessuna a fare mai nulla, se solo le vedevo titubanti mi fermavo, figuriamoci una cosa del genere. È una cosa che mi fa rivoltare lo stomaco in generale, ma qui c'è l'aggravante che si tratta di Rebecca Scott.
La porta del bagno finalmente si spalanca ed esce Rebecca avvolta in un asciugamano, in contemporanea mi giro a guardare Liam che la osserva confuso come me.
«Cosa hai fatto, Reb?» Le chiedo stupidamente, facendo tre passi verso di lei.
«Volevo lavare via... insomma, io ho pensato che se mi fossi lavata, forse avrei...» scoppia a piangere di nuovo al centro della stanza.
Mi avvicino e senza neanche pensarci, provo ad abbracciarla, ma lei indietreggia con un'espressione terrorizzata negli occhi.
Il mio cuore, che fino ad ora credevo mi servisse solo per le normali funzioni vitali, è appena andato in frantumi.
«Sono solo io, piccola». Sussurro con un nodo alla gola, ma lei continua a tenersi a distanza da me.
«No-n voglio essere toccata, scusa...» farfuglia tra le lacrime, facendo altri due passi indietro, mentre io deglutisco come un cretino.
Sento la mano di Liam posarsi sulla mia spalla e giro il mento verso di lui.
«Non ce l'ha con te, è solo molto scossa». Mi dice con il labiale per rassicurare i miei sensi di colpa.
Nessuno al mondo mi conosce più di lui. Nessuno.
«Scusami» sussurro, mentre mi siedo sul letto sotto lo sguardo compassionevole di Liam.
Solo una volta nella mia vita ho avvertito una sensazione di impotenza così e dopo due anni, ancora mi divora dentro.
«Sei sicura di non volere andare in ospedale?» Le chiede di nuovo Liam con il tono di uno che cammina sulle uova cercando di non romperle.
«Non ci è riuscito».
Sollevo la testa nella sua direzione tirando un sospiro di sollievo.
«Almeno non del tutto» aggiunge.
E io cerco di mandare giù un conato di vomito, quindi lascio parlare Liam che ha il dono della calma, perché io non sono lucido al momento.
«Ti va di raccontarci tutto?»
Rebecca annuisce sedendosi accanto a me, ma io mi sposto per non sfiorarla.
«Mi ha detto che se lui mi avesse... nessuno più mi avrebbe voluta...»
parla con un sussurro, quasi fatico a sentirla.
«Poi?» Le chiedo allarmato, e Liam mi ammonisce con lo sguardo.
Sono in ansia, voglio sapere cosa cazzo le ha fatto, anche se so che mi farà incazzare.
«Mi ha bloccata i polsi gettandomi sul letto e ha iniziato a...» si porta le mani sul viso. «... mi leccava all'interno della scollatura, all'inizio mi dimenavo per liberarmi, ma lui mi impediva di alzarmi e non sono riuscita più a muovermi». Parla tra un singhiozzo e l'altro.
Penso che stia per venirmi un infarto.
«Si è abbassato i pantaloni e ha prova-to a...» inizia a balbettare, facendomi stringere il cuore.
«Ti ha... lui...» mi strofino una mano sulla faccia. Non riesco a calmarmi, cazzo.
«Nate, se non ti dai una cazzo di calmata, ti mando fuori a calci!» Mi ammonisce Liam alzando la voce.
Per una volta, non posso che dargli ragione.
«Scusami piccola, continua».
Nate, respira.
«Mi ha sfiorata appena, non è riuscito a...» agita una mano.
«... siete arrivati in tempo, mi avete salvato la vita, ragazzi». Si copre il viso con entrambe le mani e scoppia in un pianto disperato, dinanzi al quale vorrei solo stringerla tra le mie braccia. Invece resto immobile, non sapendo cosa fare e soprattutto cosa dire.
«So che vi sembrerà una stupidata, ma nessuno mai mi aveva toccata fino ad ora».
Si porta le gambe al petto, Liam si piega sulle ginocchia davanti a lei e le prende la mano.
STAI LEGGENDO
Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
