Me l'avevano detto che Thomas Scott fosse una testa di cazzo, e da quello che ho appena visto, non esageravano. Sono piuttosto sicuro che non mi abbia messo le mani addosso solo perché ci fosse Nate, altrimenti la nostra conversazione avrebbe preso un'altra piega.
Mi ha fatto girare le palle quando mi ha accusato di averle fatto del male, non torcere mai un capello a nessuna ragazza, figuriamoci a Rebecca.
«Mi spieghi cosa ci fai qui?» Mi infilo una felpa blu, mentre esco da scuola con Nate al seguito.
«Max mi ha chiamato per dirmi che Scott stava venendo a farti visita».
Lui è venuto fin qui per questo?
«Avevi paura che mi spaccasse la faccia? Premuroso da parte tua».
Alza gli occhi al cielo, mostrandosi annoiato.
«Avevo solo paura che gli dicessi tutto, l'ho promesso a Rebecca». Ci tiene a precisare mentre raggiungiamo insieme i giardini davanti a noi.
«Bella considerazione del cazzo che hai di me». Ribatto offeso.
«Quando lo scoprirà, farà un casino. Thomas tiene alla sorella più di qualsiasi altra cosa». Nate si sfila il pacchetto di sigarette dalla tasca del giubbino di jeans e me ne offre una.
«L'hai sentita?» Gli chiedo sprigionando una nuvola di fumo verso l'alto.
«Le ho scritto, ma non mi ha mai risposto. Tu?» Mi domanda alzando il mento verso di me.
«Stessa cosa». Mi limito a dire.
Non mi ha mai risposto in questi giorni, sono davvero preoccupato per lei. Ho anche pensato di andare a casa sua, ma poi ci ho ripensato.
«Nat, con la storia del video cosa facciamo?»
Mi sento in colpa per averlo cancellato, ma cosa avremmo potuto fare in quella circostanza?
«Non ne ho idea, spero che non le abbia inviato più nulla in questi giorni.» Butta fuori il fumo e appoggia la schiena contro il palo della luce.
«Tu e Thomas vi conoscete bene?» Lascio andare il borsone della palestra a terra e mi fermo davanti a lui.
«Stiamo insieme quasi ogni giorno, questo fino a quando Rebecca non mi pregasse di mentirgli. Era preoccupata che si mettesse in guai seri». Inizia a giocare con le chiavi della moto.
«Nate Anderson che si fa mettere al tappeto da una ragazza, credevo di aver visto tutto nella vita, ma mi sbagliavo. Quindi prima dicevi che...»
Solleva la testa e mi incenerisce con lo sguardo. «È solo un'amica»
«Tu non hai amiche, Nate. E Rebecca non mi sembra il tipo da essere quello che tu definisci "amica"». Chiudo la zip della felpa e mi alzo il cappuccio sulla testa.
«Disse quello che ha confessato al fratello di esserne innamorato solo per non finire annegato in piscina». Incrocia le braccia al petto inarcando un sopracciglio.
«Non ho mentito, Rebecca mi piace davvero. Tanto per te è solo un'amica, giusto?» Piego la testa di lato e lo guardo in attesa di una sua reazione.
«Non sono come te, io non sono fatto per queste cose.» Lo dice guardando un punto nel vuoto.
Tutto mi aspettavo che mi dicesse, tranne che questo.
«Me ne vado, ho sopportato la tua compagnia già abbastanza».
Solleva un angolo della bocca in un mezzo sorriso e lancia la sigaretta a terra, poi tira fuori dalla tasca le chiavi della moto e si incammina verso il parcheggio.
«Nate» lo chiamo quando è già di spalle, e lui gira mezzo busto per guardarmi con la sua espressione perennemente incazzata.
«Che vuoi ancora?»
«Grazie per essere venuto».
Si volta di spalle e alza una mano in aria a mo' di saluto, senza rispondermi.
Lo so che è venuto per me, ma so anche che non lo ammetterebbe mai.
Tre anni prima
Sono passati sei mesi da quando i miei mi hanno dato quella notizia di merda. Mia mamma sta sempre peggio, la vedo sempre più affaticata, nonostante provi a nasconderlo.
Stasera ho deciso di dare ascolto a Nate e mi sono fatto trascinare all'ennesima festa.
È il suo modo per farmi distrarre.
Il problema è che stasera ho bevuto davvero tanto e non mi reggo in piedi.
Vedo Nate baciare due ragazze al centro della pista che mi fa segno con la mano di raggiungerlo, e così mi costringo ad alzarmi.
Appena mi avvicino, si accorge che qualcosa in me non va e lascia subito andare le ragazze per parlarmi all'orecchio.
«Stai bene?»
«Più o meno».
«Vuoi andartene da qui?» Mi chiede, nonostante sia nel bel mezzo della serata, nonostante sia con due ragazze che se lo stanno mangiando con gli occhi.
«Vado da solo, non...» non mi lascia finire la frase che si rivolge subito alle ragazze.
«Noi andiamo via.»
Le informa, prima di mettermi un braccio intorno al collo e trascinarmi fuori con lui.
«Sicuro che non vuoi restare?»
«Nahh... mi stavano annoiando quelle due».
Tutti conoscono Nate, lo stronzo attaccabrighe, invece io conosce Nat. Lui ha un cuore enorme e me l'ha dimostrato ogni giorno da quando mia mamma si è ammalata.
Non mi ha mai lasciato da solo. Ha rifiutato ogni appuntamento con le ragazze e ogni uscita con i nostri amici, pur di stare insieme a me.
«Dormi da me stasera?»
«Nate, ho dormito da te quasi ogni sera questa settimana. Penso che tra un po' Nina mi inserisca nello stato di famiglia». Lui solleva le spalle verso l'alto con non curanza.
Tutte le volte che mi ha visto giù di corda, si è inventato una scusa per farmi dormire da lui.
«Muovi il culo.» Appoggia una mano sulla mia spalla e mi aiuta a camminare, considerato che non mi reggo in piedi.
«Un giorno ricambierò tutto quello che stai facendo per me, Nat».
Presente
Nate ha sempre fatto fatica a mostrare i suoi sentimenti, ma dopo la morte di suo padre è peggiorato molto.
Qualche mese, sentii Nina raccontare a mia mamma che fosse molto preoccupata per lui, perché pare stesse diventando anaffettivo e scontroso.
Ma l'altra sera, quando era insieme a Rebecca, per la prima volta da quando lo conosco, ho visto un Nate diverso.
I modi che ha usato con lei, non li ha mai riservati a nessuno da che ho memoria.
Tutto ciò vuol dire che ci ritroveremo in un casino di guai, perché Rebecca piace tanto anche a me.
STAI LEGGENDO
Broken Glass - 1 - 2- 3
Romansa1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle che abbiano mai varcato...
