«Belli, siete di nuovo insieme finalmente. Mi mancano le serate folli con voi due».
Mike stringe me e Nate in un abbraccio, e ci trascina con lui fino al tavolo allestito con liquori di ogni tipo, sostenendo che non c'è cosa al mondo che non possa essere risolta all'alcol. Come se fosse un consulente matrimoniale o qualcosa del genere.
«Bellezza, due rum e cola per i miei amici», appoggia le mani sul tavolo e fa l'occhiolino al barman che non gli toglie gli occhi di dosso.
«Nate, ti aspettavo».
Una brunetta con un fisico da urlo, gli stampa un bacio sulla bocca, ma lui sembra quasi infastidito, infatti, indietreggia di qualche centimetro.
«Sono appena arrivato». Si limita a dire facendola indispettire non poco per l'accoglienza gelida.
«Vieni con me?» Gli sussurra all'orecchio, ma riesco a sentirla ugualmente.
«Magari dopo», taglia corto lui.
«Fai come vuoi». Sbatte le ciglia indispettita e si allontana piuttosto offesa.
Mike lo guarda con la faccia sconvolta, come in realtà lo sono anche io.
Il Nate che ricordo, sarebbe già in qualche angolo della casa a scoparsela.
«Anderson che rifiuta una scopata che gli è stata offerta su un piatto d'argento? Sei passato dalla mia parte per caso?»
Mike ha scoperto che non gli piacessero le ragazze all'età di quattordici anni, quando durante un obbligo o verità, fu costretto a dare un bacio a stampo a una ragazzina della nostra classe, e poi corse a vomitare. Da quel momento, non ha più avuto alcun ripensamento.
«Ti piacerebbe, Mike». Afferra il bicchiere e se lo porta alla bocca.
Lui e Mike ci hanno sempre scherzato su, ma se qualcuno si azzarda a prenderlo in giro, va fuori di testa. Una volta prese a pugni due giocatori di hockey che avevano scritto “Gay” sull'armadietto di Mike. Ancora non mi spiego come ne uscì indenne, considerata la stazza di quei due.
«Puoi dirlo forte, bello», ribatte lui scherzoso.
Se Nate rifiuta una così, la situazione è più grave di quanto immaginassi.
«Vuoi rispondere a sto cazzo di cellulare?» Nate indica con il capo il mio cellulare che vibra sul tavolo.
Quando lo prendo in mano e leggo il nome sul display, mi assale una brutta sensazione.
Il panico.
«Nate vieni con me, Rebecca mi sta chiamando».
Nate lancia il bicchiere a Mike che lo prende al volo e mi segue senza farselo ripetere.
«Dammi sto cazzo di telefono». Mi strappa letteralmente il telefono di mano e mette la chiamata in vivavoce, mentre corriamo al piano superiore continuando ad ascoltare.
«Cazzo, Nat».
Rebecca sta piangendo, quel pezzo di merda le sta facendo qualcosa.
Non voglio immaginare cosa.
Apriamo tutte le porte di questa enorme casa di ricconi, ma di Rebecca nessuna traccia.
Dove l'avrà portata quel bastardo?
«Non dovevo farla andare.» Esclama con espressione colpevole, stringendo i pugni lungo le gambe e contraendo la mascella.
«Non è colpa tua, la scelta spettava a lei»
«Lo so, ma fa sempre scelte di merda» scuote la testa con disappunto.
«Questa è chiusa a chiave» esclamo quando provo ad abbassare la maniglia per aprire la porta.
«Spostati». Nate mi mette il braccio sul petto per allontanarmi, poi prende una breve rincorsa e la sfonda a calci.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romansa1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
