2-Thomas Scott

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Vorrei capire cosa abbia spinto Rebecca a fuggire via in quel modo, mia mamma le avrà sicuramente detto qualcosa di grave, usando i suoi modi di merda. Ha davvero un pessimo rapporto con mia sorella, sebbene Rebecca finga di non farsi scalfire dalle sue parole, nel profondo, ci soffre tanto. Ho come l'impressione che sia sempre in competizione con Rebecca. Cosa assurda, se consideriamo il non trascurabile particolare che lei sia sua figlia.

Esco fuori appena vedo la macchina di Nate che si ferma davanti al vialetto di casa mia. Esce dalla macchina e si incastra una sigaretta tra le labbra, mentre mi raggiunge.

«Sta bene», mi dice prima che glielo chiedo io, sprigionando il fumo nell'aria.

«Ma cosa è successo?»

«Tua madre cosa ti ha detto?» indica con il capo l'ingresso di casa.

«Che stavano discutendo e Rebecca ha esagerato come al suo solito. Poi è uscita e non è più rientrata». Ma non le ho creduto, ovviamente.

Nate davanti alle mie parole, spalanca gli occhi sbalordito.

«Non ci credo, cazzo. Le ha sganciato una bomba del genere e non si è preoccupata di dove fosse sua figlia?» Sembra non credere alle sue orecchie.

Mentre discutiamo, la portiera dal lato del passeggero si apre e Rebecca scende dalla macchina stropicciandosi gli occhi assonnati.

«Quella stronza vuole lasciare papà, distruggerà la nostra famiglia, non le importa più niente di noi», sputa tutto fuori con la voce incrinata.

Temevo che si trattasse di questo.

«Reb, te la ricordi la nostra frase?» le chiedo avvolgendo un braccio intorno alle sue spalle.

«Uniti per sempre?» tira su con il naso.

«Qualsiasi cosa accada, noi non ci separeremo mai.» Mia sorella è la persona a cui più tengo al mondo, ucciderei per lei.

«Rientra in casa, ti raggiungo subito», aggiungo prima di darle un bacio sulla testa.

Quando Rebecca è ormai lontana da noi, gli dico continuando a guardare Rebecca: «Nate, grazie».

«Non devi ringraziarmi». Mi risponde con gli occhi incollati su Rebecca che entra in casa.

«Invece sì, non eri tenuto a farlo.» Non lo ringrazierò mai abbastanza per averla riportata a casa sana e salva. E anche di esserle stato vicino quando era in ospedale. Jason mi ha confessato che Nate chiese al coach di anticipare gli allenamenti del pomeriggio, in modo da poter andare a trovarla tutti i giorni.

«Considerato che tra poco partirete per l'Italia, devo chiederti un favore enorme». Mi infilo le mani nelle tasche dei jeans e appoggio la schiena contro la portiera della sua macchina.

«La terrò d'occhio.» Capisce al volo cosa volessi chiedergli.

«Rebecca sconvolta per una cosina da niente è un conto, ma Rebecca stravolta in quel modo, diventa pericolosa...»

Sono davvero preoccupato.

«Cosa intendi?»

«Controlla se mangia.» Tuono, cogliendolo alla sprovvista.

«Eh?» Mi chiede confuso, giustamente.

«Ha sempre negato di avere un disturbo dell'alimentazione, ma ho i miei dubbi a riguardo.»

Ci sono stati periodi in cui Rebecca diventava così magra da intravedersi quasi le costole. Il suo rapporto con il cibo è sempre stato al confine tra il giusto e il troppo.

Broken Glass -  1 - 2- 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora