Nate mi lancia il casco senza girarsi a guardarmi, stringe i manubri e mette in moto.
«Cosa ti prende adesso?» Gli domando rigirandomi il casco tra le mani.
«Ho un appuntamento, muoviti».
Ma guarda che razza di stronzo.
«Allora non perdiamo neanche un attimo». Ribatto acida cercando di infilarmi il casco.
Imparerò mai?
Nate accorgendosi del mio disagio, mette un piede a terra per aiutarmi a sistemarlo.
«Liam mi ha chiesto di uscire con lui.» Gli dico quasi con un sussurro, non so perché mi senta in imbarazzo di dirglielo.
«E me lo stai dicendo, perché...?»
Alza appena gli occhi per guardami, mentre richiude la visiera del mio casco.
«Gli amici si parlano, sai».
Non so perché gliel'ho detto, forse perché ho appena scoperto che fosse un suo caro amico, sebbene non lo sia più.
«E noi saremmo amici?»
Dio, quanto è irritante.
«Non lo siamo?» Gli domando confusa.
«Sali». Muove appena il capo e si richiude la visiera.
Ci rinuncio.
Non lo sopporto quando fa così, ieri pomeriggio sembrava un'altra persona. Sembra che abbia un gemello cattivo che ogni tanto spunta fuori per mettere a dura prova la mia pazienza.
Appena mi siedo dietro di lui, mette subito in moto senza aggiungere niente, e inizia a correre come se fossimo su una pista.
«La smetti di correre così?»
Urlo alle sue spalle per farmi sentire, corre così forte che vedo le cose sfrecciare senza neanche riconoscerle.
«Nate, fermati!» Urlo ancora di più per farmi sentire. «Ti prego, fermati».
Si rende conto che mi trema la voce e finalmente accosta sul ciglio della strada. Scende dalla moto e si sfila il casco per guardarmi.
«Stai bene?» Mi domanda improvvisamente preoccupato, come se non stessi urlando come una pazza due minuti fa.
«Sì, ma correvi troppo e non riuscivo a stringerti forte». Faccio una smorfia di dolore portandomi una mano alla spalla. Nate sospira profondamente e si avvicina a me.
«Fammi vedere che cosa hai lì.» Mi ordina spostando la mia mano.
«Non è niente».
Ribatto, ma come sempre fa di testa sua e abbassa la mia maglietta per controllare, ma lo fa con una delicatezza che mi lascia senza parole.
«Io gli spacco la faccia a quello stronzo!» Mi fa voltare verso lo specchietto della moto per farmi guardare.
Quando vedo i due grandi lividi, mi porto una mano sulla bocca.
«Ieri non erano così», sussurro quasi incredula, guardandomi ancora allo specchio.
Nate apre la zip del suo zaino e tira fuori un tubetto di crema.
«Che cos'è?»
«La uso per i lividi post partita, vieni qui».
Mi fa appoggiare con il fondoschiena contro la sua moto e con un ginocchio mi divarica appena le gambe per avvicinarsi.
Applica un bel po' di crema sul dito e con dei movimenti circolari inizia a spalmarla delicatamente sulla spalla destra.
La mia pelle sotto le sue dita diventa incandescente.
«Ti faccio male?» Scuoto la testa e così passa all'altra spalla.
Una volta terminato, lascia scivolare le dita sul mio collo fino a scendere lungo la clavicola facendomi rabbrividire, mi sposta i capelli sulla spalla opposta e succhia lentamente la pelle appena sotto l'orecchio.
Sono costretta ad appoggiare i palmi sul suo petto perché le gambe non ne vogliono sapere di sorreggermi.
«Devi riaccompagnarti a casa...» Sospira e si scosta da me, costringendomi a riaprire gli occhi.
«Okay» sussurro debolmente con un senso di vuoto che prende il sopravvento appena si allontana da me.
«Cosa ti ha detto Ryan?»
Ah giusto, avevo quasi dimenticato di quel maniaco.
«Farneticava che non ci sarai sempre tu a proteggermi e poi...»
Nate stringe la mano in un pugno e con la punta della scarpa inizia a colpire ripetutamente uno pneumatico.
«Così mi spaventi, Nate!» Strillo portandomi le mani sulle orecchie.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Storie d'amore1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
