49-Jason

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Sono solo tre giorni che non faccio sesso con Grace, percepiti venti. Ho dovuto faticare un po' ieri quando la stronza ha provato a sedurmi in ogni modo possibile.
<<Max, sei in forma?>> Gli chiedo, mentre si infila il costume blu.

<<Tranquillo, sono in totale castità, a Summer il ciclo dura quanto la guerra dei cent'anni>> sbuffa alzando gli occhi al cielo.
Le porte dello spogliatoio si aprono ed entra Nate con il borsone in spalla.
<<Ciao ragazzi>> ci saluta con un segno del capo e si siede sulla panca.

<<Tu hai fatto sesso>> sentenzio, incrociando le braccia al petto davanti a lui.

<<Ma che cazzo, non sono neanche entrato>> sbotta togliendosi la maglietta. Nera. Come. Sempre.

<<Bello, si vede lontano un miglio che sei scarico.>> Max scuote la testa divertito mentre si infila il costume che prende dal borsone.

<<Lo vediamo in acqua se sono scarico>>. Sbuffa lo spaccone alzandosi in piedi.

<<Io non faccio sesso da tre giorni e tu pensi a scopare la sera prima della partita?>> Gli sbraito contro.
Mi fanno girare i coglioni quando non mi ascoltano.

<<È stata una giornata di merda, mi è venuto in mente solo dopo...>> Si giustifica così, cioè di merda mentre si scompiglia i capelli allo specchio. Come se non dovessimo entrare in acqua tra poco. Poi sarei io quello in fissa con l'estetica. Diciamo che sono l'unico che lo ammette.

<<E figurati se ci pensavi prima. La prossima volta vi porto in ritiro spirituale!>>
Giuro su Dio che lo faccio.
<<Ehi, perché indichi anche me?>> Si lamenta Max, come se l'avessi offeso nell'orgoglio.
Ipocrita del cazzo anche lui.
<<Perché tu non hai scopato solo perché Summer aveva il ciclo, Max>>. Sentenzio voltandomi a guardarlo.

<<Sì, lo ammetto>> mormora colpevole abbassando la testa.

<<Anderson, quindi ti sei scopato la biondina?>> Ci mancava anche Mason a rompere le palle.

<<Mason, ci vuoi arrivare intero in acqua?>> Lo ammonisce Nate guardandolo attraverso lo specchio.

<<Non voglio cazzate prima della partita, portate il culo in piscina.>> Intervengo prima che tra questi due finisca come al solito.

Quando entriamo in piscina, il coach corre subito verso di noi sventolando le mani in aria.
«E adesso che cazzo succede?» Sbotta Nate.

<<Ragazzi, l'altra squadra non poteva partecipare oggi. Hanno mangiato del pesce avariato e sono finiti in ospedale. Quindi giocheremo contro la St. Julien.>>Ci informa, indicando con il capo gli stronzi sugli seduti sugli spalti.
Oh no, questa non ci voleva.
Questa proprio non ci voleva. Avrei preferito, non so, che si fosse prosciugata l'acqua in piscina, che l'acqua fosse così bollente da ustionarmi, insma, cose da niente rispetto all'imminente catastrofe che ci attende.

<<Come sono le cose tra te e Liam?>> Chiedo a Nate che lo osserva da lontano. Temo seriamente che finisca in rissa questa partita.
Ma magari mi sbaglio, e il mio amico mi sorprenderà.
<<Non potrebbero andare peggio, ieri era ubriaco perso.>>Come non detto.
Che bello sentirsi dire questo prima della partita.

«Cosa è successo?»

<<Ieri mi ha provocato per l'ennesima volta, ma ho evitato di spaccargli la faccia davanti Rebecca.>> Si allontana scuotendo la testa con disappunto, e ne approfitto per parlare alla squadra.

«Liam e Nate non devono restare da soli prima della partita, chiaro?» Ordino ai ragazzi.
«Altrimenti finisce come in gita...» Mormora qualcuno.
«E noi non possiamo permetterci di perdere». Sputa Mason.

Broken Glass -  1 - 2- 3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora