14-Grace

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«Bionda, ma dove eri finita?» Urlo per sovrastare la musica assordante quando vedo Rebecca avvicinarsi a noi.

«Ero con Dan...» risponde incollando lo sguardo sul pavimento.
Ho come l'impressione che abbia pianto.
«Cosa è successo?» Le domando, ma vengo interrotta da Angelica che mi sembra piuttosto su di giri.
«Ragazze, vi porto in un posto segreto».
Allarga le braccia e ci stringe forte, cosa del tutto insolita per lei che è sempre impostata.
Questo affetto improvviso da parte sua indica che è brilla.
Decido di approfittarne e lancio subito il cellulare tra le mani di Rebecca per farci scattare una foto, giusto per immortalare il momento raro che pubblicherò  su tutti i social.

Angelica ci trascina in una stanza chiusa a chiave a differenza di tutte le altre. Sulla sinistra c'è un bancone di legno lucido, dietro il quale spunta uno scaffale su cui sono esposti liquori di ogni tipo. In alto sono posizionati centinaia e centinaia di bicchieri, sembra uno di quei bar nascosti durante l'era del proibizionismo.
Praticamente questa stanza è grande quanto metà casa mia. Chissà cosa si prova a vivere in un posto così.
Angelica è la più ricca tra noi cinque, lei ha praticamente ogni cosa. Tuttavia, mi sembra anche quella più infelice di tutte. Non si apre molto con noi, ma più di una volta ho visto il suo sguardo spegnersi  mentre ascoltava una di noi raccontare un aneddoto che avesse a che fare con la propria madre o padre.
Angelica si allunga sulle punte dei piedi, prende una bottiglia di vodka e svita il tappo con forza.
«Apri la bocca, riccia». Il liquido fresco mi scorre in gola e ne assaporo lentamente il gusto alla fragola passandomi la lingua sulle labbra.

«È il tuo preferito, lo so. Ti conosco meglio di quanto tu creda». Mi assesta una pacca sul culo, prende un'altra bottiglia e la porge alla bionda che ne tracanna una buona parte.
Un po' di liquido le scorre all'angolo della bocca e lo asciuga con il dorso della mano.
«Che principessa». La prendo in giro e ridiamo come matte.

Dopo venti minuti, la bottiglia rotola sull'elegante parquet e noi siamo sedute a terra a ridere senza un apparente motivo.
«Ragazze andiamo a scatenarci?» Angelica si alza in piedi battendo le mani con euforia.
Adesso è davvero su di giri.

Provo ad alzarmi anche io, ma barcollo e Rebecca mi porge una mano per aiutarmi, ma barcolla più di me e finiamo entrambe a terra. Rido così tanto che inizio ad avvertire i crampi alla pancia.
Con non poca fatica raggiungiamo di nuovo la sala principale,attirando le attenzioni di alcuni ragazzi.
«Ragazze, venite a fare un giro con noi?» Uno di loro mette un braccio sulle spalle di Rebecca che lo guarda sbattendo le ciglia ripetutamente.
«Io...»
Improvvisamente, il ragazzo cambia espressione e si allontana da Rebecca.
«Forse è meglio di no».
Incuriosita da questo cambio di rotta improvviso, mi volto e vedo Nate dall'altra parte della stanza con gli occhi incollati sul ragazzo.
Ecco spiegato il motivo del ripensamento.
Nella nostra scuola ci sono due persone che tutti temono e da cui cercano di tenersi alla larga.
La prima è Thomas Scott.
Da quando Rebecca frequenta la sua scuola, ha mandato diversi ragazzi in infermeria solo per averle guardato il culo.
La seconda è Nate Anderson.
Personalmente non l'ho mai visto durante una rissa, ma mi sono bastati i racconti che girano su di lui per farmi un'idea del soggetto.

Angelica ubriaca come non mai e ignara di ogni cosa che la circonda, punta uno dei tre cubi posizionati al centro e ci sale sopra.
«Dai andiamo a divertirci anche noi».
La bionda mi spinge verso gli altri due cubi e la seguo senza pensarci su due volte.
Iniziamo a muovere i fianchi a tempo di musica e mi sento incredibilmente leggera e libera da ogni tensione.
Nessuno fa bene al cuore come le amiche.

Broken Glass -  1 - 2- 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora