63-Rebecca

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Per la prima volta provo ad alzarmi dal letto, ma appena metto i piedi sul pavimento, mi sento mancare e sono costretta ad afferrare la maniglia del letto per non cadere. La paura si impossessa immediatamente di ogni maledetta cellula del mio corpo.
Le mani iniziano basudare, i battiti aumentano, la testa mi gira.
Non potrò più camminare? È questa la domanda che in questo momento gira in loop  nella mia testa.
Nate e Liam spalancano la porta appena mi sentono urlare.
«N-on riesco a stare in piedi» farfuglio cercando di trattenere le lacrime, ma non ci riesco.
Si guardano con una faccia che non mi piace per niente.Liam si fa avanti per primo, mentre Nate resta dietro di lui in silenzio con lo sguardo rivolto verso il basso.
«Va tutto bene, sei stata in coma per tre settimane». Prova a rassicurarmi Liam avvicinandosi a me lentamente, come se avesse paura di dire qualcosa di sbagliato.

«Voglio restare da sola, uscite per piacere».
«Piccola» Nate sembra riprendere l'uso della parola.
«Uscite fuori!» Gli ordino alzando la voce.
Voglio restare da sola.
Voglio solo piangere.

«Non me ne vado da qui neanche se mi fai portare via con la forza dai Navy Seals». Nate fa un passo avanti e mi stringe forte nonostante cerchi di allontanarlo e così scoppio a piangere tra le sue braccia.
«Tu camminerai di nuovo, mi hai capito?» Afferma con assoluta certezza, accarezzandomi la mia schiena scossa dai singhiozzi.

«Ho tanta paura, Nate», gli confesso tra i singhiozzi e le lacrime salate che rigano le mie guance fino a scivolare sulle mie labbra.
«Piccola, non ti lascerò da sola. Questa cosa la superiamo insieme, te lo prometto». Mi dice guardandomi negli occhi racchiudendo il mio viso tra i suoi palmi.
In questo momento di profondo sconforto, lui  rappresenta uno spiraglio di luce per me.
«Neanche io» si avvicina anche Liam e mi scompiglia i capelli con una mano.
«Così mi fate piangere».
Non so cosa abbia fatto nella vita per meritarmi due ragazzi come loro.
Sono diversi, ma allo stesso tempo si assomigliano davvero tanto.
«Stai già piangendo, stupida. » Nate mi sorride dolcemente e asciuga con i pollici le lacrime sugli zigomi
«Stai allagando la stanza, Reb». Replica Liam e scoppiamo tutti a ridere.


Broken Glass -  1 - 2- 3Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora