<<Buongiorno, Nina>>. La saluto imbarazzata entrando in cucina, mentre lei ricambia con un sorriso appena accennato.
<<Liam sta molto male>>. Si rigira la tazza tra le mani guardando Nate.
<<Lo so, ha chiamata Rebecca poco fa.>> Nate si mantiene a debita distanza da noi, rimanendo sull'uscio della porta con la solita espressione imbronciata stampata in faccia. Non sorride mai molto, ma ho notato che quando siamo a casa sua, si incupisce ulteriormente.
<<Non fare cazzate, ti prego>>. Lo ammonisce seria, facendo saettare lo sguardo tra di noi.
Ha capito tutto.
<<Mi hai sentita, Nate?>> Le domanda alzando la voce.
<<Non è un problema mio>>. Tuona.
<<Riesci a mettere da parte il tuo orgoglio per un attimo? Tutti sbagliamo e tu dovresti saperlo più...>> Si interrompe mettendosi una mano sulla bocca, appena si rende conto di aver esagerato.
<<Smetterai mai di rinfacciarmelo?Pensi che io non mi incolpi ogni dannato giorno?Hai la vaga idea di quante volte abbia desiderato di essere al suo posto quella notte?>> La voce di Nate tuona nella piccola cucina facendo trasalire entrambe.
<<Nate, ma cosa dici...>> sussurra Nina dispiaciuta e con i sensi di colpa che le tormentano lo sguardo. <<Vaffanculo, mamma>>. Non c'è rabbia nella sua voce, ma delusione, tanta.
<<Ho esagerato, non dovevo>>. Nina lo guarda andare via e si mette entrambe le mani in faccia.
<<Lo raggiungo, scusami>>. Mi stringo nelle spalle imbarazzata, non voglio offenderla andando via, ma la mia priorità in questo momento è Nate.
Sarà sempre Nate.
Quando esco fuori, Nate è già nella sua macchina. Ha la nuca reclinata contro il poggiatesta e lo sguardo rivolto in avanti.
<<Non lo pensa veramente>>, gli dico appena scivolo sul sedile del passeggero.
<<Lo pensa, eccome se lo pensa. E non manca occasione che non me lo ricordi, come se io potessi farlo!>> Sferra un pugno sul volante, poi, gira nervosamente le chiavi nel lunotto mette e sfreccia via, senza aggiungere altro.
Raggiungiamo l'ospedale senza più aprire bocca. In questi mesi, ho imparato a conoscerlo, a mie spese, e so bene che quando è così nervoso, ha solo bisogno di restare in silenzio. E per la mia sanità mentale, so anche che è meglio non fargli domande.
Appena Liam mi vede varcare la soglia dell'ospedale, si avvicina per abbracciarmi. Gli occhi sono arrossati e hanno un contorno leggermente violaceo, tipico di chi non ha chiuso occhio.
<<Ciao, bellissima.>>Guardo di sottecchi Nate che irrigidisce la mascella come ogni volta che è nervoso.
«Ehi...» si limita a dirgli, restando a distanza con le mani infilate nelle tasche dei pantaloni grigi della tuta.
<<Come sta tua mamma?>> Faccio un passo indietro per ristabilire le distanze.
<<Non le resta molto...>> si siede sulla sedia della sala di attesa portandosi le mani in faccia e io mi siedo accanto a lui, mentre Nate resta in piedi con una spalla contro il muro e la testa reclinata all'indietro.
<<Mi dispiace, Liam>>. Mi limito ad accarezzargli la spalla con una mano, non sapendo cos'altro fare in un momento così delicato.
<<Sai la cosa che più mi sconvolge?>> Si volta a guardarmi e io scuoto la testa lentamente.
<<In un momento così, non ho fatto altro che desiderare di averti qui, vicino a me.>> Mi prende la mano e la accarezza.
Adesso davvero non so cosa diavolo fare.
Gli occhi noccioli di Nate sono diventati scuri come la notte, osserva ogni mio movimento con un'espressione seria sul volto.
<<Sono qui con te>>. Non mi sono mai trovata in una situazione così, non so davvero come comportarmi.
Nate mi lancia uno sguardo che non preannuncia niente di buono, prima di spalancare le porte del reparto e sparire.
Un' infermiera ci raggiunge con una cartellina in mano e chiede a Liam di seguirlo, così, io ne approfitto per correre dietro a Nate.
Dopo averlo cercato ovunque, lo trovo in piedi sulla scala antincendio con una sigaretta impigliata tra le labbra e una gamba piegata contro il muro.
<<Vuoi un applauso per l'interpretazione da oscar?>> Sprigiona una nuvola grigia che mi arriva dritta in faccia e sono costretta ad agitare la mano in aria per mandarla via.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
