Non ci posso credere che Nate e Liam siano fratelli, deve essere stato uno shock per loro scoprirlo, erano entrambi molto scossi. Ho pensato che fosse giusto farmi da parte e non creare ulteriori contrasti tra i due, ne hanno già abbastanza di problemi.
Mi costringo a raggiungere la fermata dell'autobus che si trova poco distante dall'ingresso dell'ospedale e mi siedo ad aspettare nell'attesa che passi il prossimo tra un'ora, considerato che l'ultimo l'ho perso per un pelo. Purtroppo, non riesco ancora a correre, a malapena riesco a camminare in maniera accettabile. Ma non mi lamento, dato che fino a poco fa non riuscivo neanche a fare due passi. Il fatto che adesso cammini decentemente, per me è già un miracolo
Il silenzio viene sferzato da una musica assordante proveniente da una macchina verde con i vetri neri che si ferma davanti a me.
<<Biondina, che ci fai lì tutta sola?>>
È quel grandissimo figlio di puttanata. Ryan.
<<Sei venuto a finire quello che hai iniziato?>> Stringo le mani in due pugni e non posso fare a meno di guardarlo minacciosa.
In questo momento, vorrei riversargli contro tutto l'odio che provo verso di lui per ciò che ha fatto a me e alla mia migliore amica.
Faccio tre passi indietro quando spegne il motore ed esce dalla macchina stringendo le chiavi in un pugno.
<<Che c-osa vuoi?>> Balbetto con il cuore in gola e le gambe tremolanti.
<<Volevo solo divertirmi un po' con te...>> mi osserva con un'espressione enigmatica.
Io stavo per morire perché lui voleva divertirsi? Dio, non ci vedo più.
Faccio tre passi avanti per ridurre le distanze tra di noi e gli urlo contro:
<<Tu volevi solo divertirti? Uccidendo me?>>
<<Sì, io...>>
<<Stavo per morire a causa tua, brutto stronzo!>> Gli urlo contro con tutta l'aria che ho nei polmoni.
<<Doveva solo essere un avvertimento per lui, non volevo farti del male.>> Sembra volersi giustificare.
<<Ryan, lasciala stare>>. La voce di Alexander che tuona alle nostre spalle, ci induce a girarci verso di lui.
<<Stavamo solo facendo due chiacchiere.>> Ryan solleva un angolo della bocca verso l'alto e muove due passi indietro, senza staccare gli occhi dalla mia sagoma.
Se non fosse un delinquente, sarebbe anche un bel ragazzo. È molto alto, biondo con gli occhi verdi, e solo ora che lo osservo alla luce del sole, mi accorgo che porta un piercing sulla lingua.
<<Cosa hai fatto alla macchina?>> Gli chiede Alexander indicando l'ammaccatura laterale che non avevo ancora notato.
Cazzo.
<<Uno stronzo mi è venuto addosso>>. Gli mente guardandomi di sottecchi, ma ad Alexander non gli sfugge il modo in cui deglutisco.
<<Rebecca, vieni con me.>> Alexander mi fa segno con il capo di seguirlo in macchina.
<<Non preoccuparti, sto aspettando...>>
<<Rebecca, non farmelo ripetere>>, mi interrompe bruscamente.
A quanto pare, la prepotenza è una caratteristica di famiglia.
Mi apre la portiera dal lato del passeggero e mi fa accomodare sui sedili in pelle. Ecco, questo è un gesto che quel burbero di suo fratello non ha mai fatto.
<<Cosa voleva da te?>> Mette una mano sulla leva del freno a mano e lo spinge verso il basso, mentre io mi passo nervosamente una mano tra i capelli e sospiro profondamente in cerca delle parole da dire dire.
<<Faceva il cretino, come al suo solito>>. Scuoto le spalle guardando fuori dal finestrino.
<<Rebecca, lo stavi guardando come se volessi prenderlo a pugni.>> Mi sembra di percepire un tono di ovvietà nella sua voce.
Forse è ha ragione Nate quando dice che non so mentire.
<<Ti stai sbagliando>>. Insisto voltando il mento verso di lui.
<<Con il caratterino che ti ritrovi, gli darai filo da torcere a quella testa calda di mio fratello>>, ribatte sarcastico mettendo in moto.
<<A proposito, cosa ci facevi da queste parti?>> Non mi ero ancora chiesta perché si trovasse qui.
<<La madre di Liam voleva vedermi.>> Taglia corto.
<<Te l'ha detto?>>Dimenticavo, sono in tre adesso.
<<Che non ho più solo un fratello roqmpicazzo, ma due?>> Dal tono divertito, sembra non averla presa male come gli altri due. Liam e Nate erano piuttosto innervositi dalla cosa, spero che con il tempo riescano ad accettarsi a vicenda.
<<Ci sono cresciuto con Liam, era già un fratello minore per me. Per quanto riguarda rompipalle, lo sopporto da tutta la vita. Insomma, non mi ha sconvolto più di tanto la notizia>>. Fa spallucce e continua a guidare.
<<Liam e Nate non l'hanno presa bene.>> Gli confesso pensando alla reazione che hanno avuto.
<<Lo so. Infatti, sono un po' preoccupato per Nate. Lui era molto legato a mio padre, la sua morte non l'ha mai superata veramente. Spero non faccia altre cazzate dopo questa notizia bomba>>. Parla continuando a tenere lo sguardo sulla strada.
All'improvviso, la suoneria del mio cellulare si diffonde in tutto l'abitacolo.
<<Piccola, dove sei?Mi dispiace per prima...>>
Quanto mi piace ascoltare il suo timbro di voce al telefono. Non ho mai amato parlare al cellulare, preferisco parlare tramite messaggi, tranne che con lui. Mi fa troppo impazzire la sua voce.
<<Con tuo fratello, sto tornando a casa>>. Gli dico guardando Alexander che ridacchia al volante.
<<E perché sei con mio fratello?>> Mi chiede insospettito.
<<Fratellino, la che domanda sciocca. La sto portando a pranzo fuoriii>> lo prende in giro Alexander avvicinando la bocca al mio cellulare, ma lo spingo via ridendo.
<<Questo cretino di tuo fratello sta scherzando.>> Gli lancio un'occhiataaccia.
<<Lo conosci poco>> ribatte monocorde, ma Alexander lo sente e mi fa segno con la mano di metterlo in vivavoce.
<<Non ti fidi neanche di tuo fratello?>> Ridacchia scuotendo la testa.
<<Di quale dei due parli?>> Ribatte sarcastico.
<<Ma adesso che hai scoperto che ne hai un altro, sono ancora io il tuo fratello preferito?>> Alexander sta cercando di risollevare il morale al fratello, anche se a modo suo.
Non lo conosco bene, però mi diverte il suo modo di fare, soprattutto perché si pone in netto contrasto con quel burbero di Nate.
Assurdo come siano diversi questi due. Tre, Reb. Adesso loro sono in tre. Devo ficcarmelo bene in testa.
<<Mai detta una tale assurdità>>, ribatte cinico l'altro.
<<Ora però ci stai disturbando, noi due avremmo da fare.>> Alexander schiocca un bacio sul dorso della sua mano, suppongo per provocarlo.
<<Coglione, facciamo i conti a casa>>, sputa Nate, prima di riattaccare.
<<Alex!>> Lo rimprovero e lui sghignazza mettendo la lingua tra i denti, cosa che fa sempre anche Nate.
E adesso che ci penso, anche Liam.
Si ferma al semaforo rosso e volta il mento verso di me. <<Reb, cosa è successo con Ryan?>> Mi domanda tornando serio.
<<Vuoi bene a Nate?>>
Corruccia la fronte dinanzi a questa mia domanda.
<<Anche se è insopportabile la metà del tempo, farei qualsiasi cosa per mio fratello.>> Mi confessa senza doversi riflettere un secondo.
<<Allora è meglio che tu non ne sappia niente>>. Dico abbassando lo sguardo sul tappetino nero su cui sto strisciando le suole.
<<Ti ha ricattata per caso?>> Mi osserva preoccupato rimettendo in moto.
<<Alex, non posso dirti di più. Non me lo perdonerei mai se succedesse qualcosa a Nate>>. Cerco di trattenere le lacrime che spingono per uscire.
<<Mio fratello lo sa?>> Abbassa il finestrino e una ventata di aria fresca mi colpisce dritto il viso.
<<Che cosa?>>
<<Che sei innamorata di lui>>.
Le sue parole mi spiazzano, tutto mi aspettavo che dicesse, tranne che questo.
<<Ma che dici, io...>> Sento le guance andare a fuoco e inizio a balbettare come una cretina.
<<Reb, non volevo essere invadente...>> Sembra più imbarazzato di me, me ne accorgo da come si gratta la nuca.
Guardo fuori dal finestrino e mi accorgo che ci siamo fermati.
<<Siamo arrivati, questa è casa mia. Ehm... grazie per il passaggio>>. Lo saluto frettolosamente con la mano, ma inciampo quando provo a mettere il piede sull'asfalto.
<<Stai bene?>>Mi domanda imbarazzato, quasi quanto me.
<<Sì, tranquillo. Cado e inciampo da tutta la vita>>. Mi rialzo da terra ridendo e scampo letteralmente in casa.
***
Quattro giorni dopo...
Sorseggio il mio frappè seduta comodamente nel bar fuori scuola e leggo un po' di gossip su Ian e Nina Dobrev. Non ci credo che quei due si siano lasciati, mi hanno appena distrutta.
<<Perché non mi rispondi ai messaggi?>> Sobbalzo e per poco non rovescio il frappè sul cellulare quando me lo ritrovo davanti con la tuta in pelle e il casco sotto il braccio destro.
Boccheggio qualche minuto prima di rispondere.
<<Nate, ma cosa ci fai qui?>>Gli domando con un filo di voce.
<<Ti ho vista dalla vetrata e ti ho raggiunta, considerato che con me non ci parli più.>>Appoggia il casco sul tavolo e si siede dall'altra parte.
<<Scusami, ma è giusto così>>. Mi rigiro il bicchiere tra le mani con il capo chino, ma lui me lo strappa di mano e lo spinge in fondo al tavolo.
<<Potresti essere meno vaga? >>Mi infila due dita sotto il mento e lo solleva all'insù per guardarmi negli occhi.
<<Io penso che... >>socchiudo le palpebre per un attimo.
<<Piccola, ma cosa ti prende?>>Mi domanda preoccupato, piegando la testa di lato.
<<Penso che alla luce di quello che è successo tra te e Liam, non dovremmo sentirci per un po'. >>Sputo tutto d'un fiato, e lui ritrae la mano.
<<Stai scherzando? >>Corruccia la fronte.
<<No, penso sia meglio così>>. Guardo fuori dalla finestra per evitare di scoppiare a piangere.
<<Vaffanculo, Reb>>. Si alza di scatto, prende le chiavi dalla tasca, il casco dal tavolo e sparisce, infuriato più che mai.
Mi copro il viso con i palmi e scoppio in lacrime, ma riapro gli occhi di botto quando sento il ruggito della sua moto fuori dalla vetrata. Mi lancia uno sguardo carico di odio, poi, richiude la visiera nera e sfreccia via.
E io, resto a guardarlo con il cuore in mano.
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle che abbiano mai varcato...
