Ho fatto più docce in questo periodo che in tutta la mia vita, penso di essermi lavata almeno dieci volte al giorno, ormai la mia pelle profuma costantemente di pesca.
Da quella sera non ho più messo piede fuori casa. Mi sono inventata la storia del ciclo, quella dell'influenza e infine quella del mal di testa.
Sono rimasta in casa dieci giorni, ma oggi ho finito le scuse e quindi devo ritornare a scuola, prima che mi rinchiudano in una clinica come fanno con le star per farle disintossicare dallo stress.
È ora di ritornare alla realtà. In questi giorni non ho fatto altro che ignorare il mondo esterno. Ho ignorato i messaggi di Liam che mi scriveva per accertarsi che stessi bene. Ho ignorato i messaggi delle mie amiche che si chiedevano come mai non scrivessi sulla chat da tre giorni. Al quarto giorno ho dovuto rassicurarle che stessi bene, perché hanno minacciato di venire fin qui e trascinarmi fuori con la forza.
Ma la cosa che più mi ha lasciato senza parole, sono stati i messaggi di Nate.
Ogni sera mi ha inviato la buona notte in un modo diverso.
Una sera mi ha inviato una sua foto con la lingua di fuori con sotto scritto "Notte, rompiscatole".
Era bello da morire.
Quando ho cercato di digitare qualcosa, mi sono ritornati in mente i ricordi di quella sera e mi sono chiusa di nuovo in me stessa.
Ma adesso basta, devo farmi forza e affrontare tutto quello che mi circonda.
Varco a testa alta i cancelli della scuola e raggiungo le mie amiche che appena mi vedono arrivare, urlano come pazze, attirando gli sguardi di ogni essere che si trova nei giardini che circondano la nostra scuola.
«Rebeccaaaa». Urla Grace sbracciandosi.
«Sister, sei ritornata!»
«Fatti abbracciare, stronzetta». Angelica si fa spazio e mi stringe forte.
«Fatela respirare, raga». Cassie le richiama e mi bacia sulla guancia.
«Vi sono proprio mancata, eh?» Mi sistemo la borsa che ricade sul braccio, come al solito.
«Scott, sei la più grande rompiscatole di questa terra, si sente la tua assenza quando non ci sei».
La voce che mi era mancata più di tutte, giunge come una melodia alle mie spalle.
«Naaate». Gli salto letteralmente in braccio intrecciano le gambe sulla sua schiena e gli stringo le braccia al collo senza pensarci.
«Ciao, piccola». Mi scompiglia i capelli e mi guarda con i suoi occhi nocciola che mi erano mancati da morire.
«Come stai?» Mi mette le mani sui fianchi per sorreggermi mentre le mie gambe sono ancora intrecciate sulla sua schiena.
Mi era mancato così tanto che non ho riflettuto prima di saltargli in braccio nel bel mezzo del cortile della nostra scuola.
«Va meglio...» arrossisco imbarazzata guardandomi intorno, lui se ne accorge e mi sorride.
«Mi sei mancata, rompiscatole». Mi dice con il labiale, guardandomi le labbra.
«Anche tu, biker sempre incazzato...»
«Però non mi hai mai risposto, mi sono anche impegnato a mandarti la buona notte ogni sera...» mi fa l'occhiolino facendomi arrossire.
«Non ti ho mai risposto, questo è vero. Ma non mi addormentavo fino a quando tu non mi scrivevi».
Con la coda dell' occhio mi accorgo che le mie amiche ci stanno guardando sbattendo le ciglia con tanto di bocca spalancata.
Diciamo che la discrezione non è una qualità del nostro gruppo.
«Forse è meglio che ti rimetta giù, se non vogliamo finire sulla prima pagina del giornale della scuola».
«Paura per la tua reputazione?»
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Broken Glass - 1 - 2- 3
Romance1 - 2 -3 libro - Trilogia completa - ( Cartacea nel 2028) ✨《Stavo annegando, senza di te.》 《Un pallanuotista che annega?》 《Succede, se gli togli l'ossigeno per respirare. 》✨ Rebecca Scott (una ragazza di 18 anni ) è una delle ragazze più belle c...
