ELIZABETH POV
I corridoi della scuola sono affollati di studenti che si muovono freneticamente tra una lezione e l'altra. Il rumore di passi e chiacchiere riempie l'aria, ma io non lo sento davvero. Sono immersa nei miei pensieri, persa in un vortice di emozioni contrastanti.
«Oi, ma ci sei o ci fai?»
La voce di Mark mi strappa bruscamente dalla mia trance. Sbatto le palpebre un paio di volte, cercando di focalizzarmi su di lui.
«Elizabeth?!» ripete, più forte stavolta.
Sbuffo e lo guardo. «Ah? Ah, Mark, dimmi.»
Lui mi osserva con sospetto. «Che ti prende? Sei troppo pensierosa oggi.»
Eh, che mi prende. Quel ragazzo. Quel dannato ragazzo che ho chiamato puttaniere mi sta facendo impazzire.
«Niente, problemi in casa» dico alla fine, sperando che la mia risposta sia sufficiente a chiudere l'argomento.
Mark aggrotta la fronte. «Qualche problema con i tuoi genitori?»
I miei genitori? Ma non da c... Ah, cazzo. Non gli ho mai parlato di mia madre.
«Con mio padre, vorresti dire» rispondo, abbassando lo sguardo. «Mia madre se n'è andata anni fa.»
Vedo il dispiacere nei suoi occhi prima ancora che apra bocca.
«Oh, cazzo. Mi dispiace tanto, io... io non lo sapevo.»
«Non fa niente» taglio corto, stringendomi nelle spalle. «Ho sbagliato io a non dirtelo.»
Non ho voglia di continuare questa conversazione, così gli faccio un cenno con la testa per indicare la classe. Lui capisce e mi segue.
A lezione, cerco di concentrarmi, ma un altro pensiero mi assale all'improvviso.
Sarah.
Mi ero completamente dimenticata di quello che è successo con Noah finché non me la ritrovo davanti.
Elizabeth, non è successo niente. Ti ha solo abbracciata e tu ti sei aperta con lui. D'altronde Sarah sta con Max, che problema c'è?
Ma un vago senso di colpa mi serra lo stomaco.
Appena Mark si siede accanto a me, Sarah lo fissa con aria inquisitoria.
«Tu saresti?» chiede, incrociando le braccia al petto.
Ah, già. Non si sono mai visti.
«Ah, Sarah, lui è Mark. Un mio amico. È nuovo in questa scuola» spiego rapidamente.
Lei lo squadra per un momento, poi solleva un sopracciglio. «Bene, Mark, piacere di conoscerti... Ma quello è il mio posto.»
Oddio, Sarah deve sempre fare la prepotente.
Le lancio un'occhiata d'intesa, sperando che capisca. Sono l'unica amica di Mark qui dentro, almeno io devo farlo sentire a suo agio.
Alla fine della lezione mi dirigo verso il mio armadietto, ma qualcuno mi ostacola il cammino.
La ragazza della foto.
Il mio cuore accelera, mentre nella mia mente riecheggiano le parole di Lucas. Spero con tutto il mio essere che mi abbia detto la verità su di lei e su quella maledetta foto.
Cerco di ignorarla e riprendo a camminare, ma lei mi afferra il polso.
«Elizabeth?»
Non sa chi sono?
«Sì? Dimmi.»
«Penso che tu sappia chi io sia.» Sorride con sufficienza. «Sai della foto. E so anche che tu e Lucas vi siete lasciati a causa mia.»
Mi irrigidisco.
«Sì, so della fo...» Mi blocco di colpo. Io e Lucas ci siamo lasciati?
«No, scusami, che stai dicendo? Io e Lucas non ci siamo lasciati.»
Lei ride, scuotendo la testa. «Ancora ci stai sotto? Mi dispiace deluderti, ma sì, vi siete lasciati. Da come mi ha detto lui.»
La uccido.
«Non serve che ridi» ringhio, sentendo il sangue ribollire. «Ora rido io. Che cazzo ne sai della mia situazione? Vuoi saperlo meglio di me se mi sono lasciata o meno?»
«Beh, ne ho parlato con lui» ribatte lei, alzando le spalle. «E mi ha detto che finalmente ti ha lasciato. Infatti, adesso stiamo insieme. Ci provi ancora con lui, brutta troia?»
Le sue parole mi trapassano il petto come lame affilate.
Non è vero. Non è vero.
Mi sento mancare il respiro. Il mondo intorno a me si sfoca mentre corro verso il bagno e prendo il telefono con mani tremanti.
Io: Ho incontrato la ragazza della foto e abbiamo parlato. Devi dirmi qualcosa?
Dopo pochi minuti, arriva la sua risposta.
Lucas: Amore, non capisco. Di che stai parlando?
Io: Mi ha detto che le hai detto che ci siamo lasciati, così potevi stare con lei.
Il silenzio. Poi, dopo un istante, un nuovo messaggio.
Lucas: Ah, cazzo. No, amore, posso spiegarti. Quando esci da scuola, passa da me.
Io: Cosa mi devi spiegare?!
Lucas: No, perché, beh, io... ah, passa da me che ti spiego.
Io: No. Spiegami ora e in fretta. Che cazzo stai facendo?
Lucas: Pensavo che tu mi avresti lasciato dopo la foto. Era stata fatta apposta. Ma poi, quando sei venuta in ospedale da me, ho pensato a cosa mi sarei perso lasciandoti. Così ti ho mentito sul perché era stata fatta. E Alix, la ragazza della foto... mi piace. Davvero. Scusami.
Resto immobile. Ogni parola è un colpo al petto.
Lo ignoro. Ignoro i suoi altri messaggi.
Esco dal bagno e trovo Mark lì, in piedi, con un'espressione preoccupata.
«Oh, cazzo, che ti è successo?»
Le mie labbra si piegano in un sorriso amaro. «Io e Lucas ci siamo lasciati.»
Provo a dirlo con leggerezza, ma la mia voce si spezza e, senza pensarci, mi appoggio al suo petto, lasciando che le lacrime scorrano.
Fuori dalla classe, vedo Noah e Klaus appoggiati al muro.
E in quell'istante, un'idea mi attraversa la mente.
Lucas deve capire cosa si perde.
Mi avvicino a Noah e lo afferro per il braccio, trascinandolo in un'aula vuota.
«Ma che cazzo fai?!» sbraita lui, cercando di divincolarsi.
«Io e Lucas ci siamo lasciati» dichiaro.
Lui mi fissa, impassibile. «E che cazzo me ne dovrebbe fregare a me?»
«E qui che ti sbagli, mio caro Noah.» Sorrido con malizia.
Lui sbuffa. «Ho capito, me ne vado.»
Apre la porta, ma la chiudo prima che possa uscire.
«No, aspetta. Ti darò una buona ragione per accettare quello che sto per proporti.»
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Unlimited
RomanceElizabeth Jonhson e Noah Gilbert si odiano da sempre. Lei è testarda, determinata, con il desiderio di trovare il suo posto nel mondo. Lui è tormentato, circondato da ombre del passato che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando le loro vite si int...
