Cinque anni dopo.
La casa è piena di risate e caos, ma in un modo che scalda il cuore. Il sole di maggio illumina il salotto con una luce calda, mentre le voci familiari dei miei amici si mescolano al suono dei passi piccoli e veloci che corrono da una parte all'altra. Ness si è aggrappata al divano, muovendo i primi passi incerti, mentre suo fratello gemello, Liam, strilla felice tra le braccia di Sophie, che gli fa mille smorfie per farlo ridere.
«Credo che questo sia il bambino più felice che abbia mai visto,» dice Sophie, con il suo solito sorriso dolce.
«Forse perché non è tuo e puoi restituirlo quando inizia a piangere,» risponde Klaus, avvicinandosi a lei e posando un bacio rapido sulla sua tempia.
Sophie lo colpisce scherzosamente sul braccio. «Non dire sciocchezze. Sai che voglio dei bambini, prima o poi.»
Li guardo da dove sono seduta, Ness che si aggrappa alla mia gamba mentre mi piego per prenderla in braccio. Vederli così felici insieme è una gioia, soprattutto sapendo quanto ci hanno messo a capire che erano fatti l'uno per l'altra.
Noah entra in salotto con una ciotola di patatine in mano, gettando uno sguardo alla confusione che riempie la stanza. «Dite quello che volete, ma io continuo a non capire come siamo finiti tutti nella stessa università. È come se il destino si fosse divertito con noi.»
Rido, accarezzando i riccioli biondi di Ness. «Forse è stata solo fortuna. Anche se non mi lamento. Sapere che eravate tutti lì, anche mentre affrontavamo corsi diversi, ha reso tutto più semplice.»
«Più semplice?» interviene Alix, alzando un sopracciglio. «Parla quella che si è laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti e con due gemelli a carico negli ultimi sei mesi.»
«Che posso dire? Sono una superdonna,» rispondo scherzando, mentre Noah mi lancia uno sguardo di puro orgoglio.
«È vero,» aggiunge lui, avvicinandosi e posandomi un bacio sulla fronte. «Ma non dimentichiamo che qui c'è anche un superuomo, laureato in ingegneria, che ha cambiato centinaia di pannolini notturni mentre tu studiavi.»
«Oh, certo, certo,» dico ridendo, dandogli una piccola spinta.
L'atmosfera è leggera e piena di calore, come sempre quando siamo tutti insieme. Klaus e Sophie sono seduti sul divano, con Liam che si agita tra le loro braccia. Alix è in piedi accanto alla finestra, sorseggiando il suo caffè e sorridendo malinconicamente.
«Ehi, tutto bene?» le chiedo, notando la sua espressione distante.
Lei annuisce, voltandosi verso di me. «Sì, è solo... strano. Pensare a quanto è cambiato tutto. E a quanto siamo cresciuti. Siamo passati da compiti e litigi adolescenziali a lauree, lavori e bambini. È surreale.»
«Troverai anche tu la tua strada, Alix,» dico con convinzione. «E sono certa che troverai qualcuno che ti meriti davvero.»
Lei mi sorride, sincera. «Lo so. Solo, non ho fretta. Per ora mi basta sapere che ho voi.»
Noah si schiarisce la gola, attirando l'attenzione di tutti. «Okay, ora che abbiamo finito di essere sentimentali, qualcuno vuole aiutarmi con il barbecue? Oppure pensate di essere tutti ospiti di lusso?»
Klaus si alza subito, mettendosi accanto a lui. «Io sono dentro. Qualcuno deve mostrarti come si fa a cucinare un hamburger decente.»
«Sì, certo,» risponde Noah ridendo.
Mentre loro due escono in giardino, Sophie posa Liam nella culla e si avvicina a me, prendendo Ness dalle mie braccia. «Vieni qui, piccola, facciamo un giro.»
Rimango seduta un attimo, osservando tutto ciò che mi circonda. La mia casa, i miei amici, la mia famiglia. Cinque anni fa, non avrei mai immaginato di arrivare qui, con il cuore così pieno. Ma ora che ci sono, non potrei desiderare niente di più.
Quando Noah torna dentro per chiamarmi, mi alzo per raggiungerlo, prendendogli la mano e intrecciando le dita con le sue. Non c'è bisogno di parole. Con uno sguardo, so che è felice quanto me, e che qualunque cosa il futuro ci riservi, la affronteremo insieme.
«Hai sentito cosa mi ha detto Sarah?» mi chiede Noah, interrompendo i miei pensieri.
«No, cosa?» rispondo, sorridendo mentre mi avvicino a lui.
«Lucas e Sarah si sono trasferiti in Italia,» dice con un sorriso malizioso. «Pare che abbiano trovato un'opportunità lavorativa lì. È pazzesco, no?»
Alzo un sopracciglio, sorpresa. «Davvero? Non sapevo che stessero pensando di trasferirsi all'estero.»
«Sì, Sarah mi ha scritto l'altro giorno. Sembrano entusiasti. È strano pensare che dopo tutto questo tempo, anche loro stiano costruendo la loro vita, ma sono felice per loro,» aggiunge Noah, guardando verso la finestra come se volesse immaginare il futuro che li aspetta.
«Mi fa piacere per loro,» dico sinceramente. «Ma, in un certo senso, è strano pensare che siamo tutti così... adulti, ormai. Come se la nostra adolescenza fosse un'altra vita.»
Noah sorride e mi stringe la mano. «Forse. Ma guardaci adesso. Abbiamo tutto quello che abbiamo sempre desiderato. E un sacco di altre cose che non avremmo mai pensato di avere. A partire da questi due tesori,» dice, guardando i gemelli che giocano con Sophie in giardino.
Rido, abbracciandolo più forte. «Hai ragione. Tutto è cambiato, ma non c'è niente che cambierei. Siamo proprio dove vogliamo essere.»
Lui mi guarda, con quegli occhi pieni di amore e sicurezza. «E insieme resteremo, sempre.»
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Il nostro viaggio è davvero concluso?
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Unlimited
RomanceElizabeth Jonhson e Noah Gilbert si odiano da sempre. Lei è testarda, determinata, con il desiderio di trovare il suo posto nel mondo. Lui è tormentato, circondato da ombre del passato che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando le loro vite si int...
