Lucas POV
Non era la prima volta che litigavamo, ma quella sera tutto sembrava diverso. Alix era seduta sul divano di casa sua, le braccia incrociate strette al petto come per proteggersi da qualcosa. Mi guardava come se fossi un estraneo, e quel pensiero mi fece gelare il sangue.
«Lucas, basta. Non possiamo continuare così,» iniziò lei, la voce bassa ma ferma.
Sospirai, già intuendo dove sarebbe andata a parare. «Alix, di cosa stai parlando? Abbiamo avuto dei litigi, sì, ma possiamo risolverli.»
Lei scosse la testa, gli occhi lucidi, ma non stava piangendo. Non ancora. «No, non questa volta. Voglio essere sincera con te e, soprattutto, con me stessa. Non riesco più a sopportare questa situazione.»
Mi sporsi in avanti, cercando di afferrare le sue mani, ma lei si ritrasse, come se il mio tocco la ferisse. «Quale situazione? Alix, dimmi cosa c'è che non va, per favore.»
Ci fu un lungo silenzio. Poi lei abbassò lo sguardo, mordendosi il labbro, come se stesse cercando il coraggio per dire quello che le stava bloccando il cuore.
«Penso che tu non abbia mai smesso di provare qualcosa per Elizabeth,» disse infine, la voce incrinata.
Quelle parole mi colpirono come un pugno allo stomaco. Restai immobile, incapace di rispondere. «Cosa?» riuscii solo a sussurrare.
Lei alzò lo sguardo, con una tristezza che non avevo mai visto in lei. «L'ho sempre saputo, Lucas. Anche quando abbiamo iniziato a uscire insieme, c'era una parte di me che lo sentiva. E ora... non riesco più a far finta di niente.»
«Alix, non è vero. Non... non è come pensi. Io tengo a te,» dissi, la voce tremante.
Lei scosse la testa, una lacrima scivolò silenziosa sulla sua guancia. «Forse tieni a me, ma non nel modo in cui vorrei. Non posso essere il tuo ripiego, Lucas. Io merito qualcuno che mi ami e basta. Non qualcuno che guarda un'altra ogni volta che crede che nessuno se ne accorga.»
Cercai di negare, di spiegarle che non era così, ma lei mi interruppe. «Non dirmi che sbaglio, Lucas. È finita.»
Quelle parole mi fecero male, ma non potevo negare di averle dato motivo di pensare così. Forse era per i miei sguardi, o per quel legame che non ero mai riuscito a spezzare del tutto con Elizabeth.
Rimasi in silenzio mentre Alix si alzava, incrociando le braccia come per proteggersi da ciò che aveva appena detto. Poi mi guardò un'ultima volta.
«Spero che tu trovi quello che stai cercando, Lucas. Ma io non posso più aspettare.»
E con quelle parole, se ne andò dalla stanza, lasciandomi solo con il peso dei miei errori.
ELIZABETH POV
La sveglia suonò alle 6:30, come ogni mattina, ma stamattina avrei preferito restare sotto le coperte. Il cielo fuori dalla finestra era grigio e prometteva pioggia, un perfetto specchio del mio umore. Mi trascinai giù dal letto e, dopo una veloce doccia, aprii l'armadio cercando qualcosa di decente da mettere. Jeans e una felpa. Comoda e anonima, proprio come mi sentivo.
Scendendo le scale, trovai mio padre già pronto in cucina, con il solito sorriso paziente che indossava quando sapeva che avrei fatto di tutto per evitare quella giornata. «Buongiorno, Elizabeth. Sei pronta?»
«Lo sono mai?» risposi, afferrando al volo una mela dal cesto della frutta.
Essere la figlia del preside significava non avere scampo. Non c'era nessuna scusa che potessi inventare per saltare scuola, nessun ritardo che passasse inosservato. Così, dopo una breve corsa in auto piena di silenzi (e di una sua playlist anni '80), arrivammo.
Entrando nel corridoio principale, lo salutai con un cenno veloce prima che potesse dire qualcosa di imbarazzante davanti agli altri studenti. Mi avviai verso il mio armadietto, dove Sophie e Alix mi stavano aspettando. Sophie era già tutta un sorriso, come al solito. Alix, invece, aveva un'aria strana, come se avesse dormito poco.
«Hai un minuto?» chiese Alix, tirandomi per il braccio.
«Certo. Tutto bene?»
Lei esitò, giocherellando con una ciocca dei suoi capelli castani. «Io e Lucas... ci siamo lasciati.»
La notizia mi lasciò senza parole. Alix e Lucas stavano insieme da un anno, ed erano praticamente inseparabili. «Cosa? Quando è successo?»
«Ieri sera,» rispose lei, abbassando lo sguardo. «Era da un po' che le cose non andavano bene, ma... non pensavo finisse così.»
Sophie le mise una mano sulla spalla. «Alix, mi dispiace tantissimo. Se vuoi possiamo andare al Milkshake Bar dopo scuola, ne parliamo meglio lì.»
«Sì, forse ne ho bisogno,» mormorò Alix, forzando un sorriso.
Non feci in tempo a dire nulla perché, improvvisamente, Ryan spuntò dal nulla. Come sempre.
«Liz, possiamo parlare un momento?» disse, ignorando completamente le altre due.
«Sono impegnata, Ryan,» risposi, incrociando le braccia.
«Non ci vorrà molto, promesso.» Il suo tono era sorprendentemente serio. Sophie e Alix mi lanciarono un'occhiata curiosa prima di sgattaiolare via, lasciandomi sola con lui.
Ryan si infilò le mani in tasca, inclinando leggermente la testa mentre mi guardava. «Allora, veniamo al punto. C'è il ballo fra due settimane, e voglio sapere se verresti con me.»
Rimasi a bocca aperta. Non mi aspettavo una domanda così diretta. «Aspetta... cosa?»
Lui sorrise, ma non con il solito tono scherzoso. Sembrava... nervoso? «Hai capito benissimo. So che non mi prendi sul serio, ma questa volta lo sono. Voglio portarti al ballo, Liz.»
Ero completamente spiazzata. Le sue parole erano sincere, e per la prima volta sembrava davvero vulnerabile. Ma con tutto quello che avevo in testa, con Noah che ancora non riuscivo a dimenticare, con Alix appena lasciata... non sapevo cosa rispondere.
«Ryan, io...» Mi interruppi, cercando le parole giuste.
«Non devi rispondermi ora,» aggiunse lui, alzando le mani come per arrendersi. «Pensaci. Ma promettimi che lo farai davvero.»
Annuii, ancora in confusione. Lui sorrise, questa volta con il suo solito fascino, e si allontanò con un cenno della mano.
Rimasi lì, in piedi nel corridoio, con mille pensieri che mi vorticarono nella testa.
E ora? Che faccio? Di certo non andrò al ballo da sola, e poi Ryan è molto simpatico, però c'è qualcosa che mi frena, o qualcuno. Devo smettere di pensare a Noah, tanto a lui non importa più niente di me.
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Unlimited
RomanceElizabeth Jonhson e Noah Gilbert si odiano da sempre. Lei è testarda, determinata, con il desiderio di trovare il suo posto nel mondo. Lui è tormentato, circondato da ombre del passato che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando le loro vite si int...
